La premier e la ferita del Ghetto. «Nel ‘43 ci fu la complicità fascista»
BRUXELLES «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario». Usa Primo Levi, Giorgia Meloni, per ricordare quest’anno i «1259 innocenti» deportati nei campi di sterminio dopo il rastrellamento nel ghetto di Roma del 1943. Ottantuno anni dopo l’alba di quel 16 ottobre in cui «i nazisti, con la complicità fascista, scatenarono una feroce caccia all’uomo» che

