11.03.2026
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Science

«Sbattere gli scarponi fuori, non dentro». Turismo cafone, al bar sulle piste spunta il cartello per gli sciatori maleducati


FALCADE (BELLUNO) — Turismo cafone oppure più semplicemente superficialità. Chiamiamolo come vogliamo, ma di certo quello che vi mostriamo non è un cartello che si affigge normalmente fuori da un’abitazione. Ci troviamo a Falcade, in valle del Biois, e il sabato mattina è di quelli con la neve che scende copiosa dal cielo. L’esercito di sciatori si prepara a prendere la cabinovia che dalla località Molino porta fino a Le Buse, nel cuore della Ski Area San Pellegrino, con i suoi 100 chilometri di piste a cavallo fra la provincia di Belluno e quella di Trento. Sono i giorni clou della stagione, e qualche sciatore alle 9.30 del mattino ha già fatto le prime sciate approfittando della suggestiva nevicata, e scende sul tracciato di rientro che conduce località di partenza di Molino pronto per riprendere la cabinovia per fare un ulteriore corsa in salita e ricominciare il suo percorso di giornata. I fiocchi scendono copiosi e benché i materiali tecnologici delle tute facciano da efficace «impermeabile» parecchi sono quelli che scelgono di entrare allo Ski Stop, delizioso locale circolare in legno posto a una decina di metri dalla partenza della cabinovia per concedersi una bevanda calda.

L’invito

Vista la particolare cura della struttura, anche all’esterno, non si può non notare il singolare cartello in due lingue posto sulla porta d’ingresso, segno che i turisti internazionali ci sono eccome. L’invito è quello che solitamente si insegna già ai bambini: pulire le scarpe prima di entrare in un abitazione, un esercizio pubblico o un ufficio. Ci meravigliamo di questo e se ne meraviglia (e rammarica al contempo) anche chi gestisce il locale, intenta assieme al suo staff, a preparare cappuccini, bombardini e servire fette di strudel ai numerosi avventori. «So che non è bello — allarga le braccia la titolare Laura Serafini — ma non so più cosa fare». Segno evidente che la donna in molte occasioni ha reiterato la richiesta di sbattere gli scarponi (al fine di togliere la neve sulle suole) fuori dalla porta d’ingresso, e non all’interno del locale. È una questione di pulizia, buon senso, ma anche di sicurezza a favore di tutti gli avventori. Se tutti infatti compissero questo gesto all’interno del locale, immaginiamo come potrebbe essere scivoloso il pavimento dopo il notevole flusso di sciatori che si sussegue per tutta la giornata. Sarà il segno dei tempi, ma di certo non possiamo dire che in vacanza alcuni sciatori si comportino «come se fossero a casa loro».


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