il karaoke di Vannacci, i cappellini “Senza paura” di Salvini. E la maglietta di Kirk va a ruba
Commenti e retroscena del panorama politico Iscriviti e ricevi le notizie via email «Stessa storia, stesso posto, stesso bar». Le casse sul pratone di Pontida sparano a tutto volume “Gli anni” degli 883, colonna sonora di quest’edizione del raduno leghista insieme a Pupo (“Su di noi”) e all’immancabile Alfa. Roberto Vannacci però preferisce De Gregori.

