13.01.2026
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Economy

Borsa ai massimi dal 2000. Salgono banche e difesa

Parte con uno sprint il 2026 di Piazza Affari. Nella prima seduta dell’anno l’Ftse Mib si è posizionato sui massimi da dicembre 2000, chiudendo in rialzo dello 0,96% a 45.374 punti. Bene le banche, con lo scatto di Mps che sale del 2,41%. In progresso anche Bpm e Bper, con il segno più rispettivamente dell’1,34%

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Economy

l’elenco dei provider e le modalità di accesso

Dopo anni in cui lo SPID è stato uno strumento completamente gratuito per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e del settore privato, il 2025-2026 segna un punto di svolta nel mercato italiano delle identità digitali. Alcuni dei principali identity provider hanno iniziato a introdurre canoni annuali o tariffe per specifiche modalità di riconoscimento, mentre

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Economy

Credito, salgono i prestiti garantiti da opere d’arte

L’arte diventa asset chiave nella gestione patrimoniale. I prestiti garantiti da opere d’arte sono in crescita di circa il 10% all’anno, configurandosi come «uno strumento strategico per la gestione della liquidità, la diversificazione e la pianificazione patrimoniale». È quanto emerge dall’ultima edizione dell’Art & finance, report realizzato da Deloitte private e Arttactic. In questo ambito

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Economy

Saldi al via, giro d’affari da 5 miliardi. La spesa media si attesta a 137 euro

Abiti, scarpe, ma anche accessori e articoli sportivi. Sono questi gli articoli più desiderati da chi ieri ha riempito le strade dello shopping delle maggiori città italiane per approfittare dell’inizio dei saldi invernali. Quasi 6 italiani su 10 acquisterano a prezzi scontati. Ma il 53,3% comprerà esclusivamente ciò di cui ha bisogno. Così emerge da

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Economy

Banche, in dieci anni smaltite sofferenze per quasi 300 miliardi

In Italia le sofferenze bancarie sono ai minimi storici. Nel 2025, secondo un’analisi del Centro studi di Unimpresa, lo stock complessivo dei crediti deteriorati è sceso sotto la soglia dei 50 miliardi di euro, il livello più basso degli ultimi decenni. I cosiddetti Non Performing Loans – mutui, prestiti e altri finanziamenti che non vengono

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Economy

Germania, un’azienda su 4 è pessimista per il 2026

Un’azienda tedesca su quattro si aspetta un peggioramento del proprio business nel 2026. Il dato emerge da un sondaggio dell’Istituto Ifo secondo cui il 59% delle imprese intervistate non prevede alcun cambiamento della situazione economica nel corso del prossimo anno. Solo il 14,9% spera in un miglioramento, mentre circa il 26% prevede un peggioramento. «Le

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Economy

Poste, pacchi in crescita: «Grande spinta dell’usato»

Il sempre più diffuso successo delle piattaforme online per la vendita di prodotti usati, a partire dalla popolarissima Vinted, spinge le consegne dei pacchi di Poste Italiane. Mentre si mandano sempre meno lettere e cartoline e prosegue la strutturale contrazione della corrispondenza tradizionale (-6,6% nel 2024 rispetto al 2023) continua l’incremento delle spedizioni di pacchi,

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Economy

«Sanofi investe e punta forte sull’Italia Lazio e Abruzzo due poli d’eccellenza»

«Sanofi punta forte sull’Italia. Su investimenti, ricerca e sviluppo, trasformazione tecnologica industriale, competenze potenziate dall’Ia e una pipeline di molecole che cambia le traiettorie delle patologie autoimmuni». Marcello Cattani, amministratore e presidente di Sanofi Italia azienda leader in Europa e nel nostro Paese che fa parte di un gruppo farmaceutico da 41 miliardi di fatturato

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Economy

Multinazionali nel Lazio: cresce il valore aggiunto

Le imprese estere rappresentano una scossa per i territori nei quali investono. E questo concetto vale soprattutto per le regioni del Centro-Sud, dove più alta è la profittabilità e maggiore, in termini assoluti, il valore aggiunto per ogni dipendente delle multinazionali. Una realtà vera soprattutto per il Lazio, dove assieme alla Toscana si registrano cifre

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Economy

Paese chiave per l’equilibrio del sistema che fornisce benzina e gasolio agli Usa

È indubbio che l’operazione lanciata da Trump in Venezuela abbia un carattere geopolitico e rischi di creare un terremoto nel rapporto fra Paesi produttori di petrolio e gas e le compagnie petrolifere dei Paesi occidentali ed in particolare con le multinazionali americane. Vengono messi in discussione i rapporti contrattuali che si sono evoluti dopo la

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