Si alza il velo sui rendimenti della nuova doppia emissione del Btp Valore. E sono cedole che sull’arco di cinque anni offrono ai sottoscritti oltre il 20 per cento. Il Tesoro ha comunicato i tassi minimi garantiti dei due titoli, entrambi con scadenza quinquennale, dedicati ai piccoli risparmiatori, che saranno messi in collocamento da lunedì 19 ottobre fino a venerdì 23.
Il primo è un tradizionale titolo della famiglia di bond pensati per il mercato retail. Come i precedenti prevede un meccanismo di cedole crescenti, pagate trimestralmente, questa volta scaglionate secondo lo schema «due-due-uno» e prevederà quindi un tasso del 3,70 per cento nel primo biennio, che salirà al 4,10 per cento nel secondo e al 4,70 per cento nell’ultimo anno prima della scadenza. Su cinque anni è il 20,3 per cento. In linea a questo livello (22,25 per cento) è stato fissato il tasso minimo garantito del secondo bond, chiamato Btp Valore Insieme, che a differenza del gemello pagherà la cedola in un’unica soluzione, arrivato alla scadenza. I tassi potranno essere confermati o rivisti al rialzo alla fine del collocamento.
I due Btp Valore possono essere comprati separatamente o assieme e sono equivalenti dal punto di vista finanziario. I bond, infatti, saranno collocati con tassi che garantiranno lo stesso rendimento a scadenza.
Il rendimento a scadenza rappresenta il rendimento complessivo dell’investimento e tiene conto di tutti i pagamenti futuri previsti dal titolo, ossia delle cedole e del rimborso del capitale. In pratica, è il tasso che rende equivalente il valore dei futuri flussi di cassa al prezzo di emissione del titolo, pari a 100%. «È una prima volta che abbiamo voluto proprio per venire incontro alle nuove esigenze del piccolo risparmiatore», ha spiegato Davide Iacovoni, direttore per il Debito pubblico al dipartimento del Tesoro, parlando con l’AdnKronos della doppia emissione, «In un contesto mutevole come quello attuale, in presenza di rendimenti interessanti sui titoli di Stato italiani, abbiamo voluto lasciare una scelta più ampia».
Per il Tesoro si tratta delle terza emissione nel 2026 dedicata esclusivamente al pubblico dei risparmiatori e dei piccoli investitori. I collocamenti seguono la strategia avviata nel 2023 e che punta a mettere una fetta sempre più consistente del debito pubblico nei portafogli degli italiani. Le emissioni svolte finora tra Btp Valore e Btp Italia hanno permesso di raccogliere oltre 121 miliardi di euro. Il Mef sta riproponendo il prodotto in una fase di aumento dei tassi di interesse, deciso dalla Banca centrale europea, in risposta alla fiammata dell’inflazione dettata dal conflitto in Iran e dal blocco dello stretto di Hormuz le cui conseguenze hanno fatto schizzare i prezzi di gas e petrolio, quindi dei carburanti.
Il meccanismo
Il risparmiatore può scegliere liberamente se sottoscrivere uno solo dei due titoli oppure entrambi, a partire, per ciascuno, da un investimento minimo di 1.000 euro.
Al momento dell’acquisto sarà sufficiente indicare, tramite la propria banca, l’ufficio postale abilitato o la piattaforma di home banking, l’importo che si desidera investire in ciascun titolo e il rispettivo codice ISIN, che sarà diverso per ciascuno dei due bond.
La doppia emissione risponde a esigenze diverse dei risparmiatori, spiega Ciro Pietroluongo, direttore generale di Mts, la piattaforma del gruppo Borsa Italiana di trading dei titoli di Stato.
«Il Btp Valore Insieme è pensato per chi preferisce accantonare il proprio capitale e riceverlo, insieme all’intera remunerazione, alla scadenza dei cinque anni», sottolinea il manager, «A differenza del Btp Valore, che prevede cedole trimestrali crescenti, questo strumento riconosce un’unica cedola finale, il cui calcolo tiene conto del valore finanziario del tempo e dell’assenza di pagamenti periodici degli interessi».
Il risparmiatore, aggiunge ancora Pietroluongo, può scegliere «non solo quanto investire, ma anche come e quando ricevere i frutti del proprio investimento. La presenza di infrastrutture di mercato come Mts e Mot contribuisce a garantire continuità negli scambi, trasparenza nella formazione dei prezzi e fiducia degli investitori».
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