Pasdaran: abbattuto caccia F-15 Usa nel sudovest
I Pasdaran rivendicano di aver abbattuto un caccia F-15 americano nel sudovest dell’Iran. Citati dall’agenzia di stampa Tasnim, i Guardiani della rivoluzione hanno reso noto che i sistemi di difesa aerospaziale hanno colpito un «F-15 Strike Eagle». Nessuna informazione in merito è stata data dal Comando americano.
Teheran: Lanciati droni contro obbiettivi Usa in Iraq
L’esercito iraniano afferma di aver attaccato una base che ospita truppe statunitensi a Erbil, nel nord dell’Iraq, utilizzando droni da attacco terrestre, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. L’attacco ha causato «danni significativi», ha riferito l’agenzia.
Via libera della Camera risoluzione maggioranza
Via libera dell’aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sull’Iran con 179 sì, 100 no e 14 astenuti.
Portaerei Ford, la minaccia del sottomarino russo durante la crisi in Medio Oriente: il volo dell’aereo spia Usa da Sigonella
Con la crisi in Medio Oriente appena esplosa, la Russia muove i fili delle sue provocazioni sfruttando la «distrazione» americana. E lo fa con il suo sottomarino «invisibile» Krasnodar. Silenzioso, quasi impercettebile, da settimane si muove nel Mediterraneo per missioni di ricognizione e scorta alle petroliere della flotta ombra. Ma non solo, il sommergibile di Mosca minaccia anche la sicurezza della portaerei USS Gerald R. Ford, schierata davanti alle coste d’Israele in posizione di difesa. E per questo motivo dalla base di Sigonella è partito P-8A Poseidon della Marina statunitense, un aereo militare spia.
Due aerei militari italiani in volo sul Golfo Persico
Due velivoli KC-767A dell’Aeronautica Militare Italiana sono partiti ieri dall’Italia diretti verso la regione del Golfo, con un aereo diretto a Dubai e il secondo ad Al Bateen, ad Abu Dhabi. I voli sono avvenuti mentre l’aeroporto internazionale di Dubai è parzialmente riaperto dopo i recenti disagi legati alla crisi regionale in corso. Sebbene la missione non sia stata confermata ufficialmente, il dispiegamento potrebbe essere collegato al rimpatrio dei cittadini italiani ancora bloccati nell’area. Ieri notte infatti, secondo quanto riferito da fonti della Farnesina, all’aeroporto di Ciampino sono rientrati 192 italiani a bordo di due voli dagli Emirati, uno da Abu Dhabi e uno da Dubai.
Alla Nato riunito Consiglio Atlantico
Al quartier generale della Nato di Evere, alla periferia nordorientale di Bruxelles, è in corso una riunione del Consiglio del Nord Atlantico, il principale organo decisionale politico dell’Alleanza atlantica, per discutere della situazione determinata dalla guerra in Iran e delle conseguenze dell’abbattimento, avvenuto ieri, di un missile iraniano in Turchia, a quanto si apprende.
Schlein, serve ora il no all’uso delle basi militari, viola la Carta
«Noi diciamo no all’autorizzazione delle basi per appoggiare in un nessun modo questa guerra che viola il diritto internazionale. Il punto non è che tornererete qui se ve le chiedono. Dovete dire di no già adesso, pechè sarebbe contro l’articolo 11 della costituzione». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nell’Aula della Camera sull’Iran.
Crosetto: Usa hanno agito fuori dal diritto internazionale
«Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua replica alla Camera, dopo le sue comunicazioni sulla crisi in Iran, rispondendo alle proteste dei parlamentari dell’opposizione che accusavano gli Usa e Israele di aver agito fuori dal diritto internazionale. «L’attacco israeliano è partito nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota, è una guerra che è partita all’insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire — ha aggiunto — Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto»
Tajani: «Meloni in parlamento quando lo riterrà opportuno»
«Per quanto riguarda il Presidente del Consiglio, non credo che direbbe cose diverse da quelle che abbiamo detto il ministro Crosetto ed io. Né l’altro giorno né oggi. Quindi, se riterrà opportuno venire prima del dibattito previsto, sarà una sua decisione in base allo sviluppo della situazione. Quindi io credo che si debba continuare a lavorare per impedire che la situazione degeneri, che ci sia un allargamento del conflitto in aree differenti dal Medio Oriente e perché ci possa essere una conclusione nei tempi più rapidi possibili del conflitto». Lo ha detto Antonio Tajani nelle repliche alle comunicazioni sull’Iran alla Camera.
Tajani: «Quello che ha fatto Italia per connazionali non l’ha fatto nessuno»
«La sicurezza dei connazionali è la nostra priorità, quello che ha fatto l’Italia non lo ha fatto nessuno, non c’è stato alcun aereo bloccato che non sia partito, chiedete quanti sono i Paesdi che hanno desk operativi in tutti gli aeroporti coinvolti». Lo ha rivendicato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nella sua replica alla Camera, sostenendo che le telefonate di italiani che lamentano di non essere assistiti «non sono vere». E dinanzi alle proteste dell’opposizione, ha replicato: «Capisco che l’efficienza del governo dia fastidio».
Meloni sente Macron: sostegno ai Paesi del Golfo e a Cipro
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, spiegando che «i due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull’impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione». Meloni e Macron, inoltre, hanno «ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un’escalation militare in Libano». E «hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sull’evoluzione della crisi».
Crosetto: «Coordinamento tra ministeri Difesa per seguire crisi, aiuto sicurezza a Cipro»
«Abbiamo deciso di formare un coordinamento permanentemente tra i ministeri della Difesa per seguire questa crisi. È il motivo per cui ieri, parlando con la ministra spagnola, abbiamo deciso che all’interno dell’Unione europea aveva senso dare un segnale verso Cipro e quindi probabilmente, italiani, francesi, olandesi, spagnoli porteranno un aiuto a Cipro in questo momento, l’aiuto di sicurezza». Lo ha detto il Ministro della Difesa Guido Crosetto nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. «È un momento molto difficile. Dobbiamo quindi rivalutare complessivamente i nostri assetti nella regione con alcuni obiettivi, la protezione intanto delle nostre missioni, dei nostri connazionali, a tutela degli interessi nazionali, e rispondere alle richieste dei paesi in difficoltà. Occorre infatti disporre nell’area di ulteriori presidi per i nostri contingenti, per i nostri connazionali e per contribuire a contrastare una incipiente crisi finanziaria ed energetica». «La crisi in corso mette a rischio il medio oriente ma sta già producendo effetti economici — continua — Tutti abbiamo ricevuto richieste di aiuto da parte dei Paesi del Golfo e tutti insieme valutando insieme l’evolversi della situazione anche per dividersi la responsabilità. Non possiamo aiutare tutti, per questo sono in stretto contatto con i miei omologhi, il tavolo è formato e permanente e lo stiamo allargando anche agli altri paesi. Ieri ho scritto all’alto rappresentante dell’Unione europea Kallas, proponendo una valutazione generale e una strategia generale a livello europeo. È il tentativo di costruire almeno una strategia che non sia di singole nazioni ma che in qualche modo metta almeno dal punto di vista militare insieme tutta l’Europa.
Ciò che serve è la responsabilità, la coerenza, la capacità di agire con rapidità ma dentro una visione che l’Europa deve avere e in qualche modo deve essere condivisa».
Crosetto: «Dall’Iran 540 missili e 1.300 droni contro i Paesi del Golfo»
Sono quasi 540 i missili lanciati dall’Iran contro diversi Paesi del Golfo, di cui molti intercettati così come per i droni, che sono stati oltre 1.330. È la somma che emerge dai dati forniti dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran. «Hanno subito molti più attacchi gli Emirati Arabi che non Israele. Gli obiettivi dell’Iran si sono concentrati su Paesi che non partecipano alla guerra. Sugli Emirati sono stati rilevati 186 missili balistici, intercettati 172, i droni sono stati 812 e ne sono stati intercettati 755, in Qatar 101 missili balistici e intercettati 98, i droni sono stati 39 di cui 24 intercettati. In Bahrein 73 missili iraniani e 91 droni. In Kuwait 178 missili balistici e 384 droni. La strategia attuale dell’Iran è quella di creare caos, complessità economiche attraverso lo stretto di Hormuz», ha detto Crosetto.
Crosetto: «Massimo livello di protezione aerea nazionale, può succedere di tutto»
«Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato». Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.
Tajani: «L’Italia invierà sostegno alla difesa aerea dei Paesi del Golfo»
Di fronte agli «attacchi indiscriminati» dell’Iran ai Paesi della regione, «alcuni nostri partner strategici del Golfo hanno formalmente chiesto il sostegno dell’Italia per rafforzare le proprie capacità di difesa aerea. Si tratta di nazioni dove sono presenti decine di migliaia di italiani, civili e militari, che abbiamo il dovere di proteggere. Ecco perché il governo ha ritenuto doveroso aderire a queste richieste». Lo ha confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella comunicazioni alla Camera. «Siamo qui oggi per condividere con il Parlamento questa scelta, con le modalità che illustrerà nel dettaglio il ministro Crosetto. Per questo rivolgo un nuovo ancorato appello a tutte le forze politiche: il confronto è legittimo e doveroso, le differenze di vedute fanno parte della normale dialettica democratica, ma in passaggi così delicati è fondamentale essere uniti», ha aggiunto.
Crosetto: «Sistemi difesa missilistica in Medio Oriente e aiuto a Cipro»
«Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medio Oriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica». Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran. «Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro», ha anche aggiunto Crosetto.
Crosetto: «250 nostri militari evacuati in Arabia Saudita da altri Paesi»
Avevamo 2.576 persone nell’area interessata dalla crisi in Medioriente «prima che iniziasse il conflitto e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l’Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l’Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni». Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.
Tajani: «Impegno per de-escalation, canali aperti con l’Iran»
«Stella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Vogliamo evitare assolutamente un allargamento del conflitto. Stiamo incoraggiando tutte le parti a esercitare la massima moderazione, tenendo aperti i canali di dialogo con l’Iran, senza tradire la nostra posizione: l’Iran non può dotarsi di armi nucleari e disporre di sistemi missilistici in grado di rappresentare una minaccia esistenziale per Israele, per la regione e per l’Europa». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in aula alla Camera.
Tajani: «Iran non può dotarsi di nucleare per minacciare Israele e Ue»
«L’Iran non può dotarsi del nucleare per minacciare Israele, la regione e l’Europa». Così il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani durante le comunicazioni alla Camera dei deputati, in merito all’evoluzione del quadro internazionale.
Tajani: «Doveroso prestare assistenza a Cipro, e Paese Ue»
«Sono in costante contatto con il ministro degli Esteri cipriota, è un Paese dell’Unione europea esposto nella regione a cui è doveroso e prioritario garantire solidarietà e assistenza». Così il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani durante le comunicazioni alla Camera dei deputati, in merito all’evoluzione del quadro internazionale.
Tajani: «Allarme Hormuz su prezzi energia e grano, pronti aiuti ai Paesi fragili»
«Preoccupa il blocco dello Stretto di Hormuz. Si è già verificato un aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, il governo è al lavoro anche per garantire sostegni economici ai Paesi più in difficoltà perché l’aumento del prezzo del grano può portare tensioni sociali». Così il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani durante le comunicazioni alla Camera dei deputati, in merito all’evoluzione del quadro internazionale.
Tajani: «Aiutati già 10mila italiani nella regione»
Sono «quasi 10mila gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio» dopo l’operazione israelo-americana contro l’Iran e la successiva rappresaglia di Teheran. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo alla Camera sugli sviluppi della crisi in Iran e nel Golfo. «Anche stamattina sono rientrati circa 200 italiani con fragilità», ha aggiunto Tajani spiegando che «il governo sta lavorando senza sosta per seguire i nostri connazionali nella regione.
Tajani: «100.000 italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran»
«Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree» della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in aula alla Camera. «La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000», ha aggiunto.
Tajani: «Rischio concreto allargamento conflitto»
«C’è un concreto rischio dell’allargamento del conflitto» in Medio Oriente, dopo l’operazione israelo-americana contro l’Iran e la successiva rappresaglia iraniana. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo alla Camera sugli sviluppi della crisi in Iran e nel Golfo. «Nelle ultime ore c’è un’evoluzione non positiva» del conflitto in corso in Medio Oriente, con «l’Iran conduce attacchi indiscriminati» di rappresaglia, «stamane anche contro l’Azerbaigian», ha aggiunto Tajani.
Tajani: «Gravità situazione richiede responsabilità condivisa»
«La gravità della situazione richiede a tutti noi, governo e parlamento, un’assuzione di responsabilità condivisa». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in aula alla Camera nelle comunicazione sull’Iran.



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