Chi si aspettava il clamoroso passaggio di Giannis Antetokounmpo dai Milwaukee Bucks ad un’altra squadra rimarrà deluso. La Trade invernale in Nba si è chiusa alle 15 ora della costa Est (le 21 in Italia) senza il botto di fine “basket mercato”. A Golden State, senza nemmeno nasconderlo troppo, sognavano Giannis, tanto da inserire un’autentica leggenda nella storia della franchigia come Draymond Green nell’offerta fatta recapitare a Milwaukee. Che alla fine ha ritenuto la proposta non in grado di soddisfare le richieste, al pari di quelle dei Miami Heat e dei New York Knicks, altre due pretendenti al fuoriclasse greco. La fattiva impossibilità di arrivare ad Antetokounmpo, però, ha fatto cambiare rotta alla dirigenza di Golden State ed è arrivato uno scambio per molti versi sorprendente.
Sulla Baia arriva infatti Kristaps Porzingis, mentre Jonathan Kuminga (di fatto sperato in casa) e Buddy Hield compiono il tragitto inverso e andranno a vestire la maglia degli Atlanta Hawks.
Porzingis ha giocato solo 17 partite dopo averne disputate 42 in totale in quella precedente, quanto meno gli Warriors avranno la possibilità di avere maggior spazio salariale da utilizzare durante l’estate.
Il GRANDE COLPO: JAMES HARDEN A CLEVELAND
Scambio importante anche tra Los Angeles Clippers e Cleveland Cavaliers, con i primi che mandano a Cleveland James Harden e ricevono in cambio Darius Garland e una seconda scelta all’interno di una trade che cambia faccia in maniera sostanziale ad entrambe le squadre. La convivenza tra Donovan Mitchell, stella indiscussa della squadra, e Garland è stato un esperimento nel cui esito a Cleveland hanno creduto a lungo, ma l’uscita al secondo turno nei play off la passata stagione dopo un’ottima stagione regolare, evidentemente ha fatto capire che era impossibile. Garland, poi, in questa stagione ha giocato solamente 26 partite, e il suo pesante contratto, un quinquennale da 197 milioni di dollari complessivi con scadenza giugno 2028, hanno contribuito alla scelta operata da Cleveland che ha virato su Harden, quasi 37 anni, ma con un contratto meno oneroso, con solamente 13.8 milioni di dollari garantiti per la prossima stagione. Il “Barba” è all’ennesima richiesta di scambio, è stato accontentato anche questa volta.
LA PARABOLA DI CHRIS PAUL, DOVE FINIRA’ LA STAGIONE?
Dai Clippers via anche Chris Paul, 41 anni il prossimo maggio e 21 stagioni consecutive in Nba, che viene spedito ai Toronto Raptors in uno scambio a tre team che coinvolge anche i Brooklyn Nets. Paul va a Toronto, i Raptors inviano la guardia Ochai Agbaji ai Nets assieme a una seconda scelta al draft NBA 2032 in cambio dei diritti sul serbo Vanja Marinkovic. Scaricando Paul, i Clippers liberano un posto a roster per promuovere uno tra Kobe Sanders e Jordan Miller nel roster principale. Chris Paul era stato estromesso dalla squadra già a novembre a seguito di “incomprensioni” con coach Tyronn Lue, ra potrà chiudere la sua eterna carriera in un’altra squadra firmando fino al termine della stagione.
Mossa di mercato anche per i Celtics, che spediscono Anfernee Simons a Chicago in cambio del veterano Nikola Vucevic, che va così a rinforzare il reparto lunghi a disposizione di coach Joe Mazzulla. Colpaccio per i Jazz, che si sono portati a casa un All-Star come Jaren Jackson Jr. in un maxi scambio con Memphis. Per arrivare a Jackson, Utah ha ceduto quattro giocatori e tre prime scelte ai prossimi Draft. Poco dopo è arrivato anche lo scambio a tre tra Detroit, Chicago e Minnesota con quattro giocatori coinvolti tra cui Mike Conley e Kevin Huerter. Il classico vortice statunitense. Grande movimento anche due giorni prima della chiusura, con Anthony Davis che passa da Dallas a Washington e il veterano Khris Middleton che fa il percorso inverso. Tra i tanti scambi, Guerschon Yabusele e Nikola Vucevic vanno agli Chicago Bulls, Luke Kennard ai Los Angeles Lakers, Lonzo Ball ai Jazz in una trade a tre.
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