Nel mezzo di una transizione azionaria con l’Opa in arrivo della cordata Advent International, Nextalia sgr e Tecno holding, società delle Camere di commercio e Unioncamere, grazie alla continuità manageriale, Tinexta, società attiva nel Digital trust, Cyber Security, business innovation, quotata in Borsa, di Roma prosegue la crescita per vie esterne.
Il gruppo informatico italiano, grazie a un finanziamento di 150 milioni, secondo quanto risulta al Messaggero, è a un passo dall’acquisizione, tramite Infocert, dell’88,7% di WeblD Solution GmbH, azienda di Berlino, specializzata in soluzioni di identificazione online sicure che permette agli utenti di verificare la propria identità tramite video, identificazione digitale. Il suo focus geografico è in area Dach (Germania, Austria, Svizzera). È detenuta al 73% tramite vari veicoli da AnaCap Financial partners mentre i fondatori posseggono il residuo. Inoltre, sempre con le risorse fresche, Tinexta acquisirà la minoranza di Tinexta Innovation Hub.
No comment da Tinexta.
Il sostegno finanziario all’acquisizione è assicurato da Intesa Sanpaolo, Cacib, Bpm, Bnl. Il corrispettivo per la maggioranza di WestblD Solutions GmbH è pari a 87,5 milioni cui si aggiunge un rifinanziamento della posizione finanziaria netta di 13,9 milioni, per un esborso di 101,4 milioni. Su queste basi, il 100% ha un enterprise value di 112,6 milioni. Previsti due earn out con pagamento nel 2026 e 2027 (15,5 milioni) sulla base dei risultati economici. Possibile l’acquisto del restante 11,3% dei due co-founders, tramite una put nel 2030 valorizzata sui risultati 2029 in circa 16,5 milioni. I dati più recenti a giugno 2025, registrano ricavi netti per 20,6 milioni, ebitda adjusted 5,1 milioni, patrimonio netto di 66,2 milioni.
Il razionale dell’acquisizione è la penetrazione nel mercato europeo tramite una società leader nel segmento onboarding, che vanta tecnologia dedicata e portafoglio clienti di alto standing, con relazioni in essere e buona copertura geografica.
Oltre alla società tedesca, Tinexta è pronta a rilevare il 9,52% della partecipata Tinexta Innovation Hub di cui ha il 90,48%, che fa capo a Intesa Sanpaolo che nel 2022 fece questo investimento per 55 milioni. La valorizzazione della put, legata a un change of control, è stata quantificata in 47,6 milioni, calcolato partendo dall’esborso iniziale di Intesa Sp al netto dei dividendi incassati.
A proposito di change of control, esso avverrà senza traumi per la conferma alla presidenza di Tinexta di Enrico Salza, uno dei grandi vecchi della finanza italiana, già presidente di Sanpaolo Imi e artefice della fusione con Intesa; e di Pier Andrea Chevallard, manager dal 2009 al timone, molto legato a Salza, entrambi espressione di Tecno holding che resterà post-Opa nella compagine con il 49%.
Dopo l’accordo dell’1 agosto 2025 per l’acquisto da parte di TopCo tramite di BidCo facenti capo ai fondi di Advent International e Nextalia sgr, del 38.74% di Tinexta, al prezzo di 15 euro per azione (al venditore Tecno Holding resta il 18%), si attende il disco verde Consob al prospetto Opa depositato il 19 gennaio che, ai fini del delisting, verrà lanciata da BidCo di concerto con Tecno holding, sul 44,25% della società tecnologica. A offerta ultimata è previsto che alla società delle Camere di commercio sia riservato il diritto di acquistare in modo tale che l’assetto finale veda BidCo al 51% dei diritti di voto e Tecno Holding al 49%. Il tutto avviene nelle more del Golden Power rafforzato.
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