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Tech, Trump sospende i divieti contro Pechino


Donald Trump ha deciso di sospendere una serie di divieti e restrizioni contro aziende tecnologiche cinesi negli Stati Uniti in vista del vertice di aprile con il presidente Xi Jinping. La scelta, anticipata da Reuters citando diverse fonti informate, congela provvedimenti che avrebbero inciso in modo diretto sulla presenza di gruppi cinesi nel mercato americano e sulle forniture tecnologiche destinate a infrastrutture considerate sensibili.

Tra le misure messe in pausa figura il divieto che avrebbe impedito a China Telecom di operare negli Stati Uniti. Si tratta di uno dei dossier più delicati, già oggetto in passato di interventi e controlli da parte delle autorità americane per timori legati alla sicurezza nazionale. Stop anche alle restrizioni sulla vendita e sull’utilizzo di apparecchiature cinesi nei data center statunitensi, strutture centrali per la gestione dei dati e per lo sviluppo delle applicazioni di intelligenza artificiale.

La strategia

Washington ha inoltre congelato il piano per vietare la vendita sul territorio americano di router prodotti da TP-Link, marchio molto diffuso anche tra i consumatori. Restano sospese le limitazioni che avrebbero colpito le attività internet negli Stati Uniti di China Unicom e China Mobile, due dei principali operatori cinesi delle telecomunicazioni. Rinviato infine il divieto di commercializzazione negli Usa di camion e autobus elettrici prodotti in Cina, un segmento in forte crescita e al centro della competizione industriale globale.

La decisione si inserisce nel clima seguito alla tregua commerciale raggiunta lo scorso ottobre tra Trump e Xi, che aveva contribuito ad attenuare le tensioni dopo anni di guerra dei dazi e misure incrociate. In quell’occasione Pechino si era impegnata a ritardare nuove restrizioni sulle esportazioni di terre rare, materiali fondamentali per la produzione di semiconduttori, batterie e componenti tecnologiche avanzate, sui quali la Cina mantiene una posizione dominante nelle catene di approvvigionamento.

La risposta

Lo stop ai divieti viene interpretato come un segnale di cautela diplomatica alla vigilia del faccia a faccia tra i due leader. Il terreno tecnologico resta infatti uno dei fronti più sensibili del confronto tra Washington e Pechino, tra controlli sulle esportazioni di chip, sicurezza delle reti e competizione sull’intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti non mancano tuttavia le critiche.

Alcuni osservatori sottolineano che l’allentamento delle restrizioni potrebbe aumentare l’esposizione delle infrastrutture digitali americane, proprio mentre accelera la corsa globale all’Ia e crescono gli investimenti nei data center. Matt Pottinger, già vice consigliere per la sicurezza nazionale durante il primo mandato di Trump, ha avvertito che la sospensione dei divieti rischia di offrire alla Cina nuove leve di influenza sull’economia statunitense, dalle telecomunicazioni ai veicoli elettrici, in una fase in cui Washington punta a ridurre la dipendenza da Pechino nelle filiere strategiche.


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