Tre italiani su quattro non sanno cosa sia lo Stabilicum, o Melonellum, cioè la nuova legge elettorale. Ma, dopo averne saputo qualcosa di più, il giudizio è sostanzialmente positivo: il 41% a favore, il 37% contro. Certo, ci sono luci ed ombre, aspetti che piacciono ed altri che piacciono meno: è quanto emerge dall’ultimo sondaggio Youtrend per Sky Tg24, reso noto nella giornata di giovedì 8 ottobre.
I sondaggi
Tra le misure maggiormente apprezzate (83%), c’è la possibilità di voto per i fuorisede, tutti quei ragazzi che studiano in città diverse da quella di residenza (e quindi di collegio elettorale), una delle maggiori novità introdotte e che dovrebbe servire ad aiutare la partecipazione, specie giovanile, al voto.
Ma piace anche il ritorno, seppur parziale, delle preferenze e l’indicazione — in sede di presentazione di programma, quindi non vincolante — del candidato premier da parte delle coalizioni, aspetti entrambi promossi con il 62% dei consensi. Piace meno, anzi non piace, il premio di maggioranza che divide gli intervistati ma con un vantaggio per i contrari (39%) rispetto ai favorevoli (34%). Bocciato, anzi bocciatissimo, il capolista bloccato: contrari il 56% degli intervistati. E l’effetto stabilità dello Stabilicum: solo un italiano su quattro crede che la nuova legge elettorale renderà più stabili i governi che, come si sa, dipendono più dalla tenuta della maggioranza che li sostiene rispetto ai sistemi elettorali adottati. Sì, ma quando votare? Il 52% dice in anticipo (primavera?), il 34% alla scadenza naturale, quindi in autunno. E per scegliere per chi votare, ci si affiderà al programma (per l’88% dei sentiti), alle alleanze sgradite (73%) e al candidato premier (67%).
Sulle intenzioni di voto, i sondaggi danno tendenze interessanti. Fdi è al 27%, in risalita (0,5%) rispetto al 24 settembre, mentre il Pd scende al 20,4% (-0,7): il distacco fra i due partiti si allarga a 6,6 punti (+1,2). M5S viene dato al 13,% (+0,3), Fi al 7,4% (+0,1), la Lega scende ancora al 4,8%, Noi Moderati è all’uno per cento. E Vannacci? Il generale si conferma quarta forza, al 7,8% ma da settimane la sua percentuale rimane «flat», anzi in questo caso in leggera discesa (-0,3%). Il centrodestra, complessivamente, segna un 40,2% Il blocco di governo (FdI, FI, Lega, NM), che diventa 48 con Fn. Il centrosinistra largo, con Renzi e + Europa, fa 43,7%, quindi davanti all’attuale maggioranza di govermo di 3 punti e mezzo (con Avs a 5,8, Italia Viva a 2,5, +Europa a 1,5) Fuori dagli schieramenti anche Azioni, al 3,3% (-0,1), Ora! all’1,2% (+0,1) e il Partito Liberaldemocratico all’1,1% (=).
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