28.10.2026
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Sports

«Sarà l’edizione più bella di sempre»


«Penso che quella del 2027, in Italia, a Napoli, sarà la Coppa America più bella di sempre». È questo il sogno di Max Sirena, amministratore delegato e team director di Luna Rossa, che in un’intervista diffusa sui canali ufficiali di Sport e Salute racconta il rapporto con il team italiano e le aspettative per la prossima edizione dell’America’s Cup. Un appuntamento che per Sirena rappresenta molto più di una competizione sportiva. «Mi sveglio ogni giorno con un obiettivo preciso: alzare il trofeo con i colori italiani. Luna Rossa è la mia famiglia, ce l’ho tatuata addosso».

«Luna Rossa è la mia seconda madre»

Quasi trent’anni di storia personale e professionale hanno legato Sirena al team italiano. Un rapporto che lo stesso dirigente definisce senza mezzi termini «morboso». «È la mia seconda madre. Mi reputo un privilegiato».

Luna Rossa, spiega Sirena, è anche un movimento tecnico e sportivo chiamato a rappresentare un intero Paese. Una responsabilità che in vista del 2027 assume un peso ancora maggiore, anche sul piano psicologico. «Bisogna essere attenti sotto tutti i punti di vista, non bisogna mai dare nulla per scontato. Spesso il risultato viene deciso con le scelte a terra che possono poi dettare il risultato sportivo».

La sfida di Napoli e la trasformazione di Bagnoli

L’America’s Cup, secondo Sirena, potrà lasciare un’eredità importante anche al di fuori dell’acqua. In particolare a Bagnoli, area interessata da un lungo processo di riqualificazione. «A Bagnoli è stata data una nuova vita a un’area che è stata ferma per decenni. Un evento del genere è stato un boost per velocizzare questi processi di trasformazione», sottolinea l’Ad di Luna Rossa. Napoli sarà dunque protagonista non soltanto per le regate, ma anche per il contesto nel quale l’evento si inserirà. «Il calore di Napoli e dell’Italia sarà il valore aggiunto. Regateremo molto a ridosso della città, sarà bello».

Tra gli obiettivi legati alla Coppa America c’è anche quello di avvicinare nuove generazioni alla vela. «L’obiettivo è avvicinare sempre più giovani», spiega Sirena, definendo questo sport «una vera e propria scuola di vita». Un’attenzione particolare va ai più piccoli e a chi vive lontano dal mare. «È fondamentale raggiungere i giovani», soprattutto «i bambini che sono lontani dal mare».

Sirena sottolinea inoltre quello che considera un «passaggio storico» per l’America’s Cup 2027: l’ingresso delle donne a bordo dei team. Una novità destinata ad ampliare ulteriormente la dimensione della competizione e il suo impatto sul movimento velico.

A settembre la regata preliminare

Il primo appuntamento verso il 2027 sarà però molto più vicino nel tempo. Napoli ospiterà infatti la regata preliminare dal 24 al 27 settembre, un primo assaggio della grande sfida che tornerà in città nel 2027. Sirena si aspetta «un livello più alto rispetto alla regata preliminare di Cagliari» e punta a confermare il risultato ottenuto in Sardegna. «Siamo stati i primi a venire ad allenarci a Napoli».

Per Luna Rossa, la competizione sarà anche un’occasione per studiare gli avversari e aumentare la pressione in vista dell’appuntamento più importante. «Sarà un’opportunità per vedere e mettere pressione agli avversari», dice Sirena, ma soprattutto «un anticipo dell’America’s Cup del 2027».


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