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Salvati dai soccorritori in montagna dopo 7 ore, due escursionisti fuggono dall’hotel senza pagare il conto. Il caso


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Due giovani escursionisti sono finiti al centro di una bufera mediatica nazionale dopo essere stati salvati in condizioni invernali «estreme» sul monte Scafell Pike, per poi dileguarsi senza saldare il conto dell’albergo che aveva offerto loro rifugio.

Secondo Nick Owen, responsabile operativo della Lake District Search and Mountain Rescue Association, i due si troverebbero ora in uno stato di imbarazzo «mortale», incapaci di gestire la vergogna per un comportamento che ha lasciato attonita e adirata l’intera comunità.

L’ospitalità dopo il soccorso 

I volontari del Wasdale Mountain Rescue Team (MRT) hanno impiegato sette ore per rintracciare i due giovani, dispersi tra nebbia e temperature gelide.

Una volta portati in salvo, infreddoliti e affamati, i ragazzi sono stati accompagnati al Wasdale Head Inn. Qui, il direttore dell’albergo non solo ha offerto loro un letto a una tariffa scontata del 35%, ma è rimasto sveglio fino a tardi per preparare loro degli spuntini caldi.

L’atteggiamento dei due, tuttavia, è apparso subito discutibile: non hanno mostrato alcuna gratitudine verso il personale, arrivando persino a chiedere la colazione inclusa, un ulteriore sconto sul prezzo già sussidiato e che venisse loro organizzato il trasporto fuori dalla valle. La mattina seguente, i due si sono allontanati lasciando un conto di 130 sterline non pagato e fornendo dettagli di contatto falsi.

Il Web a caccia: l’imbarazzo mortale della coppia 

Oltre al debito con l’hotel, i ragazzi non hanno restituito nemmeno le torce frontali prestate dai volontari del soccorso alpino. «Non tutti quelli che salviamo sono terribilmente grati, anche se la stragrande maggioranza lo è», ha commentato aspramente Nick Owen. Secondo Owen, il motivo del loro silenzio prolungato nonostante gli appelli pubblici potrebbe essere la paura: la situazione, diventata pesante, sarebbe insostenibile per la coppia e ci vorrebbe una persona molto coraggiosa per uscire allo scoperto ora e identificarsi; «i ‘segugi’ di Internet li farebbero a pezzi».

La risposta della comunità: una pioggia di donazioni

Se il comportamento dei due escursionisti ha lasciato tutti incredibilmente delusi, la reazione del pubblico è stata straordinaria. Dopo che il Wasdale MRT ha condiviso la storia sui social, è partita una gara di solidarietà per coprire i costi della permanenza dei ragazzi e sostenere il team di soccorritori.

L’obiettivo iniziale era recuperare le 130 sterline del conto, ma in pochissimo tempo le donazioni hanno superato le 5.000 sterline. I membri del soccorso alpino si sono detti «travolti» dall’affetto ricevuto, trasformando un episodio di profonda maleducazione in un’opportunità per finanziare le future operazioni di salvataggio su una delle cime più pericolose del Regno Unito.


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