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«Dalle tensioni danno all’economia globale»


«Privilegiare il dialogo» rispetto alle «misure unilaterali» di fronte alle tensioni internazionali, «ridurre gli squilibri macroeconomici mondiali» continuando a sostenere i paesi in via di sviluppo e affrontare il tema degli approvvigionamenti e dei minerali rari sono l’unica via possibile per garantire una crescita stabile e sostenibile dell’economia mondiale.

A lanciare il messaggio, evidentemente rivolto in primis al presidente americano Donald Trump e alla sua politica estera aggressiva (dai dazi alla Groenlandia, passando per il Venezuela e il Board for Peace a Gaza) è la presidenza francese del G7 Finanze. Il ministro dell’Economia di Parigi, Roland Lescure, ha riunito ieri in videoconferenza i colleghi delle Finanze del G7. Presenti Lars Klingbeil per la Germania, Scott Bessent per gli Stati Uniti, Rachel Reeves per il Regno Unito, François-Philippe Champagne per il Canada e Satsuki Katayama per il Giappone. Per l’Italia era presente il ministero dell’Economia. Hanno poi partecipato la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, e il presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga.

La strategia

Le questioni di sicurezza economica, di resilienza e di diversificazione delle catene del valore, in particolare per quanto riguarda i minerali critici e le terre rare, si legge nella nota finale della riunione, «rappresentano una condizione essenziale per la crescita e la sovranità delle nostre economie» e «costituiranno una priorità della presidenza francese».

L’obiettivo di Parigi è la «diversificazione» delle forniture di questi materiali rari, ma anche il rinnovo dei partenariati internazionali con i paesi in via di sviluppo.

Nel corso dell’incontro si è fatto anche il punto sulla situazione in Ucraina. Il sostegno al Paese, «che continua a far fronte all’aggressione brutale e illegale della Russia, resterà una priorità del G7 anche quest’anno». Per Lescure «l’interesse collettivo risiede nella cooperazione e nel dialogo piuttosto che nella frammentazione».

Il ministro ha insistito «sulla necessità di mantenere relazioni fondate sulla fiducia e sul rispetto dei principi comuni di sovranità e integrità territoriale». La presidenza francese del G7 proseguirà questi scambi nelle prossime settimane, al fine di individuare risposte concrete agli squilibri globali e porre le basi per una crescita stabile e sostenibile.

Dal confronto è emersa anche la volontà di rafforzare il coordinamento in vista dei prossimi appuntamenti multilaterali, a partire dalle riunioni di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale.

In un contesto segnato da crescenti tensioni geopolitiche e commerciali, il G7 Finanze intende presentarsi con una posizione il più possibile unitaria, riaffermando il ruolo del multilateralismo come strumento centrale di stabilità. Un messaggio politico chiaro, che la presidenza francese punta a consolidare nei prossimi mesi.


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