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L’abbraccio della sua gente, poi il fischio d’inizio e i sentimenti messi da parte. De Rossi torna all’Olimpico e, come un anno fa, cade contro la sua Roma. Il Genoa perde 2-0, ma certe emozioni non conoscono sconfitte: «Passa il tempo e ti abitui a gestire in maniera adulta le emozioni perché a Genova c’è un popolo che dipende da me e dai miei giocatori. Non posso dargli un centimetro in meno di quello che sto dando. Ma le emozioni non cambiano mai. Roma è casa mia, ci ho giocato 25 anni e sono sempre felice di tornare. Al di là che mi piaccia ricevere l’abbraccio dello stadio, rivedo tante persone che mi hanno accompagnato quando facevo gli allievi e i giovanissimo. C’è un pezzo di vita qua. Ho tifato la Roma con il Real mercoledì, ma poi non ho chiuso occhio per provare a fare più male possibile oggi. Come ho fatto al Ferraris l’anno scorso, proverò sempre a batterla.Questo è il nostro destino finché saremo divisi».
Non solo Daniele. All’Olimpico è tornato anche El Shaarawy, il migliore del Genoa. E De Rossi se lo gode: «Non vogliamo sovraccaricarlo perché perderebbe lucidità. Domenica è stato decisivo, oggi ha fatto la sua partita con intensità. Per noi è un calciatore importantissimo. Dobbiamo iniziare ad accelerare». Poi il campo. Il tecnico rossoblù salva la prestazione dei suoi: « Partita iniziata bene, nei primi 55 minuti è stata una buona partita. Abbiamo avuto meno forza per andare alle spalle della loro difesa. Abbiamo controllato il campo, gli abbiamo concesso pochissimo e potevamo trasformare dei tiri in occasioni chiare. Essere così compatti e prendere un gol del genere… ci ha tolto certezze. La gara è stata decisa da due giocate. Ho visto delle cose buone. Non siamo contenti del risultato ovviamente. Abbiamo perso diversi giocatori, come la Roma, che per noi saranno decisivi». Infine, quel “Capitano Futuro” che continua ad accompagnarlo anche in panchina, a volte mettendo in ombra l’allenatore: «Nella mia immagine ci sto bene, comodo. Ognuno può apprezzarmi o meno, vado avanti essendo me stesso. Ogni tanto dico qualche sciocchezza e a volte ho qualcosa che voglio dire. Non cambierò ma non credo mai di mancare di rispetto a qualcuno».
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