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quando (e dove) vedere la «luna di sangue»


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Un evento astronomico affascinante, che coinvolgerà circa 2,5 miliardi di persone. La “Luna di sangue”, che nonostante il nome un po’ inquietante sta a indicare semplicemente un’eclissi lunare totale, avverrà questa notte prossimo e durerà circa 12 minuti.

Che cos’è?

La Luna di sangue (o eclissi totale di Luna) è un evento astronomico che si avvera in seguito all’interposizione della Terra fra il nostro satellite e il Sole. Sebbene sia uno spettacolo insolito non è considerato raro: secondo la Nasa infatti, succede una volta ogni due anni e mezzo. 

Perché si verifica?

Il fenomeno deve il suo nome al caratteristico colore che assume la Luna durante l’eclissi, che va da tonalità di rosso scuro all’arancione. Ciò avviene perché il nostro pianeta in un dato momento del suo periodo di rivoluzione, si allinea sia con il Sole che con la Luna, assorbendo parte della luce della Stella e di fatto coprendo il piccolo satellite. Tuttavia, l’atmosfera terrestre filtra la luce solare, bloccando i colori freddi e lasciando passare quelli caldi, che quando colpiscono la Luna le donano un colore quasi ramato.

Da dove si vedrà? Nonostante coinvolgerà un terzo della popolazione mondiale, il fenomeno sarà visibile solo in America del Nord, Oceania e Asia Orientale, mentre saranno escluse Europa (e quindi l’Italia) e Africa, che nel momento dell’allineamento si troveranno nelle ore diurne del giorno.

Altri eventi astronomici visibili a marzo

Questo mese porta con sé un altro appuntamento particolarmente importante per gli astrofili: il 14 e 15 sono le date consigliate per coloro che vogliono cimentarsi nella Maratona Messier, un’impresa da compiere in una sola notte, nel corso della quale bisogna riuscire a osservare tutti i 110 corpi celesti, tra galassie, nebulose e ammassi stellari, contenuti nel primo catalogo, pubblicato nel 1774, dall’astronomo francese Charles Messier.

Oltre alla lista di Messier, nel mese di marzo si potrà osservare Venere, che con il passare dei giorni diverrà sempre più visibile sull’orizzonte occidentale. Nelle stesse ore sarà ancora osservabile Giove, che al contrario del pianeta più caldo del Sistema solare vede ridursi sempre più l’intervallo di tempo a disposizione.

Volge al termine anche il lungo periodo di osservabilità di Saturno, che l’8 marzo sarà però protagonista di una bella congiunzione con Venere. Nel cielo del mattino è invece tornato visibile Marte, anche se ancora estremamente basso sull’orizzonte orientale, mentre Mercurio ricomparirà solo nella seconda metà del mese.

Le costellazioni

Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali, che si stanno però spostando verso Sud-Ovest, mentre a Est fanno la loro apparizione il Leone e la Vergine. Infine, in questo periodo sarà finalmente visibile anche dall’emisfero settentrionale la cometa C/2024 E1 Wierzchos, che ha salutato la Terra il 16 febbraio passando a circa 150 milioni di chilometri di distanza.

Questa sarà l’ultima occasione per osservarla, prima che abbandoni per sempre il Sistema Solare.


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