Curdi frenano su offensiva: non siamo entrati in territorio iraniano
Una fonte del Partito Democratico del Kurdistan iraniano (Kdp) ha dichiarato all’emittente del Kurdistan iracheno Rudaw: «Nessuna delle nostre forze è entrata nel territorio dell’Iran». Restano confuse le notizie (e le smentite) sull’inizio dell’offensiva di terra da parte dei curdi-iracheni in Iran. Dopo l’annuncio del via alle operazioni, lo stesso Axios che aveva diffuso la notizia ammette che «ci sono resoconti contrastanti su quanto sta accadendo attualmente nell’Iran nordoccidentale, vicino al confine con l’Iraq. Non è chiaro se un’offensiva terrestre delle milizie curdo-iraniane sia già iniziata o possa essere lanciata nelle prossime ore. Un alto funzionario di una delle fazioni curdo-iraniane ha negato che un’offensiva terrestre sia iniziata». Il governo regionale del Kurdistan assicura che «nessun curdo iracheno è entrato in Iran e queste voci non sono vere».
Parigi: Trump ha informato Macron su operazioni militari
Il presidente americano Donald Trump ha contattato il suo omologo francese Emmanuel Macron per “informarlo dello stato delle operazioni militari condotte dagli Stati Uniti in Iran”. Lo ha riferito la presidenza francese. “Il presidente della Repubblica ha informato il presidente Trump sulla situazione in Libano, sulla quale la Francia rimane molto attenta”, ha aggiunto la stessa fonte.
Senato Usa boccia la risoluzione sullo stop ai poteri di guerra a Trump
La risoluzione sostenuta dai democratici per fermare la campagna militare americana contro l’Iran è stata bocciata dal Senato degli Stati Uniti. In base a quanto riferito dai media Usa, l’iniziativa è stata respinta con 53 voti contrari e 43 favorevoli. John Fetterman, senatore democratico della Pennsylvania, ha votato contro, come ampiamente anticipato.
Media: i curdi lanciano un’offensiva di terra in Iran contro il regime
Un funzionario della Coalizione delle forze politiche del Kurdistan iraniano (CPFIK) afferma che i gruppi armati curdi con base in Iraq hanno già avviato un’offensiva militare contro le forze del regime iraniano. Secondo quanto riportato dal funzionario, lunedì 2 marzo i combattenti curdi affiliati al Partito per la vita libera del Kurdistan (PJAK) hanno iniziato a prendere posizione in territorio iraniano. Lo riporta i24NEWS. «I movimenti militari terrestri delle forze curde contro l’Iran sono già iniziati dalla mezzanotte del 2 marzo», ha detto il funzionario a i24NEWS.
Secondo il funzionario del CPFIK, i combattenti del PJAK si sono spostati in posizioni attorno alle montagne meridionali di Mariwan, nell’Iran occidentale. Ha affermato che migliaia di combattenti del PJAK sono già dispiegati nelle regioni montuose dell’Iran, in particolare nelle profondità dei Monti Zagros. Il PJAK gestisce due ali armate: la YRK (Unità di protezione del Kurdistan orientale) e la HPJ (Forze di protezione delle donne), che secondo il funzionario sono modellate sulle formazioni curde in Siria. Ha affermato che le forze iraniane hanno evacuato la città di confine di Mariwan il 3 marzo e hanno iniziato a stabilire posizioni difensive nella zona e nei dintorni.
Trump, ‘Iran nazione fuori controllo, ci avrebbero attaccato’
«L’Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io». Lo ha detto Donald Trump ad un evento alla Casa Bianca. «Se non lo avessimo fatto noi per primi, lo avrebbero fatto loro a Israele», ha aggiunto Trump. «Se non avessimo colpito entro due settimane, avrebbero avuto un’arma nucleare».
Trump, ‘su una scala da uno a 10 in Iran stiamo facendo 15’
«Su una scala da uno a 10 con la guerra in Iran stiamo facendo 15». Lo ha detto Donald Trump ad una tavola rotonda sui prezzi dell’energia alla Casa Bianca. «Abbiamo l’esercito più forte del mondo», ha aggiunto.
Incontro al Quirinale tra la premier Meloni e il presidente Mattarella
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta ricevendo al Quirinale la premier Giorgia Meloni. In precedenza, anche il ministro della Difesa Guido Crosetto è salito al Colle per un colloquio con il Capo dello Stato per fare il punto sulla crisi internazionale in atto. Lo si è appreso al Quirinale.
Casa Bianca, la Spagna ha accettato di collaborare con Usa sull’Iran
La Spagna ha accettato di «cooperare» con l’esercito statunitense sull’Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo l’attacco a Madrid di Donald Trump.
Incontro Mattarella-Crosetto al Quirinale
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è stato al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per fare il punto sulla crisi internazionale in atto. Lo si è appreso al Quirinale.
Iraq: droni abbattuti vicino all’aeroporto di Baghdad
Due droni sono stati abbattuti in serata vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riferiscono fonti della sicurezza all’Afp. «Due droni sono stati abbattuti vicino all’aeroporto di Baghdad, senza che siano riportate vittime o materiale danneggiato», afferma una fonte della sicurezza irachena. Un’altra fonte della sicurezza a Baghdad ha confermato l’incidente. L’aeroporto comprende una base militare che ospita una struttura diplomatica statunitense, che precedentemente ospitava le truppe della coalizione guidate dagli Usa.
Iran: media, nel Kurdistan iracheno udite esplosioni a Erbil
Esplosioni sono state udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove sono attivi «sistemi di difesa aerea». Lo riferisce Rudaw.
Ambasciata Usa a Baghdad a americani: via da Iraq appena possibile
L’ambasciata Usa a Baghdad sollecita i cittadini statunitensi presenti in Iraq a «lasciare il Paese non appena possibile farlo in sicurezza e a rimanere al riparo fin quando non ci saranno condizioni sicure per la partenza». È quanto si legge in un aggiornamento dell’avviso di sicurezza pubblicato sul sito web della rappresentanza diplomatica.
Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz
Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall’inizio della guerra all’Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler.
Baghdad, ‘l’Iraq colpito da un blackout totale
L’Iraq è stato colpito da un blackout totale. Lo riferiscono le autorità del Paese. Intanto nuove esplosioni, secondo i giornalisti sul posto, vengono sentite ad Erbil.
Media, ‘Teheran ha danneggiato 7 siti di comunicazione militare Usa’
Gli attacchi iraniani tra sabato e lunedì hanno danneggiato strutture che fanno parte o sono adiacenti ai sistemi radar di comunicazione militare degli Stati Uniti in almeno sette siti in tutto il Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, citando un’analisi condotta su video e immagini satellitari. I siti si trovano in Qatar, Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
L’analisi del generale Bellacicco
«L’obiettivo del missile iraniano diretto in Turchia era una base Usa. La guerra? Ecco quanto durerà». L’analisi del generale Bellacicco.
Cnn, missile verso Turchia abbattuto da cacciatorpediniere Usa
Il missile balistico che l’Iran ha lanciato verso lo spazio aereo della Turchia è stato abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina americana nel Mar Mediterraneo. Lo riporta la Cnn citando a condizione di anonimato due fonti ben informate. . La portavoce della Nato Allison Hart ha dichiarato alla Cnn che l’Alleanza Atlantica ha condannato «l’attacco dell’Iran» alla Turchia.
La Cina manderà l’inviato speciale Medio Oriente per mediazione
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina invierà il proprio inviato speciale sulle questioni del Medio Oriente nei Paesi della regione per condurre sforzi di mediazione.
Lo scrive l’agenzia cinese Xinhua.
Hegseth: «Ucciso capo di unità iraniana che voleva assassinare Trump»
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha dichiarato che il capo di un’unità iraniana che voleva assassinare Donald Trump è stato ucciso. «Il capo dell’unità che ha tentato di assassinare il presidente è stato braccato e ucciso», ha detto senza fare il nome ma precisando che l’operazione è avvenuta ieri. A gennaio dell’anno scorso Teheran ha negato qualsiasi complotto per uccidere Trump. Nel novembre 2024, il dipartimento di Giustizia ha incriminato un iraniano in relazione a un piano delle Guardie Rivoluzionarie iraniane per assassinare il presidente americano.
Hegseth: «Abbiamo appena iniziato, attaccheremo più forte»
L’operazione militare israelo-americana contro l’Iran è ancora nella fase «iniziale». Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa. «Come ha detto il presidente Trump, ondate di attacchi sempre più grandi stanno arrivando», ha detto Hegseth. «Siamo solo all’inizio. Stiamo accelerando, non rallentando», ha aggiunto. «Non doveva essere uno scontro leale, e non lo è — ha detto Hegseth -. Li stiamo colpendo mentre sono a terra, ed è esattamente come dovrebbe essere».
P.Chigi, domani Tajani e Crosetto riferiscono sulla crisi in Iran
«Nella giornata di domani, giovedì 5 marzo, i Ministri Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere in merito all’evoluzione del quadro internazionale». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi dopo il vertice presieduto da Giorgia Meloni sulla crisi in Medio Oriente seguita agli attacchi all’Iran.
Hegseth: «Avremo il pieno controllo dei cieli, in arrivo altre forze»
Usa e Israele, «le due forze aeree più potenti del mondo avranno il controllo completo dei cieli iraniani» in meno di una settimana. Ci sarà «uno spazio aereo incontrastato», ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, in un briefing, aggiungendo che è «possibile sostenere la guerra per il tutto il tempo che vogliamo» e che «stanno arrivando altre forze» nel teatro di guerra. «È ancora molto presto e, come ha detto il Presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo», ha detto ancora Hegseth, per il quale gli Usa «utilizzano una scorta illimitata di bombe a gravità di precisione».
Hegseth: In arrivo ondate ancora piu grandi, siamo solo all’inizio
«La campagna e stata sette volte piu intensa di qualsiasi altra operazione in Iran. Sette volte piu intensa. E come il Presidente Trump ha detto, ondate ancora piu grandi stanno arrivando. E solo l’inizio. Stiamo accelerando, non decelerando». Lo ha detto il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth, in conferenza stampa a Washington
Fonte Ankara: Turchia non era obiettivo del missile iraniano ma base a Cipro
La Turchia «non era l’obiettivo» di un missile lanciato dall’Iran, diretto verso lo spazio aereo turco e distrutto dai sistemi di difesa aerea della Nato, ha dichiarato mercoledì all’Afp un funzionario turco. «Riteniamo che mirasse a una base nella Cipro greca, ma che abbia deviato dalla rotta», ha dichiarato il funzionario, che ha preferito rimanere anonimo.
Ankara, munizioni sparate da Iran verso Turchia, neutralizzate da difese Nato
Munizioni balistiche sparate dall’Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il Ministero della Difesa Nazionale turco, e lo riporta Anadolu.
Media: rinviato inizio cerimonie funebri Khamenei
È stato rinviato a Teheran l’inizio delle cerimonie funebri in onore della Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi americani e israeliani sabato mattina. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, precisando che il nuovo programma sarà annunciato in seguito. Le cerimonie sarebbero dovute iniziare stasera nella Mosalla di Teheran alle 22 ora locale e protrarsi per tre giorni. La Mosalla è il grande complesso religioso della capitale iraniana utilizzato per le preghiere collettive, le cerimonie ufficiali e le commemorazioni pubbliche di alto profilo.
Media Libano: Idf è entrato in una città nel sud a 6 km dal confine
L’esercito israeliano è entrato nella città di Khiam, nel sud del Libano, a circa sei chilometri dal confine, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale libanese Ani. Ieri Israele ha lanciato un’incursione di terra nella zona di confine nel Libano meridionale, parallelamente alla sua campagna di attacchi aerei contro le roccaforti del gruppo filo-iraniano Hezbollah.
Almeno 101 dispersi per attacco sottomarino a nave Iran a largo Sri Lanka
Almeno 101 persone risultano disperse e 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka, secondo fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della Difesa. Lo riporta Reuters online.
Graziano (Pd): militari italiani colpiti da missile in Kuwait? Governo chiarisca
«Apprendiamo a mezzo stampa che alcuni militari italiani del 51esimo Stormo di Istrana sarebbero stati colpiti dai missili che stanno raggiungendo il Kuwait. Chiediamo al Governo di fare chiarezza su quanto è emerso e se i nostri militari sono in sicurezza o meno». Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera.
Esercito Kuwait: ondata di missili e droni lanciata ora contro il Paese
L’esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con un’«ondata di missili e droni» rilevata nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli.
Idf: abbiamo abbattuto un caccia iraniano su Teheran
L’esercito israeliano ha affermato che la sua aviazione ha abbattuto un caccia iraniano su Teheran oggi. «Un caccia F-35I dell’aeronautica israeliana (‘Adir’) ha abbattuto poco fa un caccia YAK-130 dell’aeronautica iraniana nei cieli di Teheran», si legge in un comunicato.
Idf: colpiti obiettivi a Teheran, anche quartier generale Basij
Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira «il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa». L’Idf continuerà a «intensificare i suoi attacchi» contro le infrastrutture del regime. I reporter dei media internazionali presenti nella capitale iraniana confermano esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree della città. (ANSA).
Forte esplosione nella zona est di Teheran
Una forte esplosione ha scosso pochi minuti fa la zona orientale di Teheran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Isna.
Katz: successore di Khamenei bersaglio da eliminare
Chiunque venga nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei nel ruolo di leader «sarà inequivocabilmente un bersaglio da eliminare». Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz: «Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare», afferma Katz in una dichiarazione. «Non importa come si chiama o dove si nasconde», afferma. «Continueremo ad agire con tutta la forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo», aggiunge Katz, citato dal Times of Israel.
Washington: non viaggiare verso Cipro, personale può evacuare
Ai cittadini statunitensi è stato chiesto di riconsiderare i viaggi a Cipro, e ai dipendenti pubblici non essenziali e alle loro famiglie è stato concesso di lasciare il Paese «a causa del rischio per la sicurezza», nel contesto del crescente conflitto in Medio Oriente. Lo riporta Al Jazeera. Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato l’aggiornamento dell’avviso di viaggio per Cipro in un’allerta di sicurezza. Ieri mattina, il Dipartimento di Stato aveva dichiarato di aver aumentato i livelli di rischio per la sicurezza per Giordania, Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Ai cittadini statunitensi è stato chiesto di evacuare più di una dozzina di Paesi della regione.
Pasdaran: abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all’ingresso del Golfo Persico. Lo affermano i pasdaran. «Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica», ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell’Irgc, come riportato dall’agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere «se necessario» attraverso lo stretto.
Un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio di quattro piani nella città di Baalbek, nel Libano orientale, secondo quanto riportato dai media statali. L’agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna) ha dichiarato che «aerei nemici hanno preso di mira un edificio di quattro piani all’alba» all’interno di un complesso residenziale a Baalbek, un’area sotto il controllo di Hezbollah.
L’Nna ha riferito di «numerosi martiri e che sono in corso lavori per salvare le famiglie dalle macerie».
Sempre secondo i media statali libanesi, l’Idf ha colpito un hotel nel sobborgo di Hazmieh a Beirut.
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