Saltano la riapertura della rottamazione quater e il rinvio della tassa di 2 euro sui pacchi extra Ue. Sì alla proroga del bonus donne e del bonus giovani per incentivare l’occupazione. Viene reintrodotto anche il finanziamento a Radio Radicale per il 2026. E i medici potranno continuare a lavorare fino a 72 anni. Il Milleproroghe approda oggi in Aula a Montecitorio, dove è previsto il voto di fiducia.
Ieri le commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera hanno concluso l’esame del decreto in un clima di tensione. Sono un tentativo le proposte di modifica che sono rimaste senza voto per mancanza di tempo, tra cui quella avanzata dalla Lega per la riapertura della rottamazione quater per i contribuenti che non hanno pagato la rata di novembre.
Le misure
Quanto alle misure approvate, i medici ospedalieri potranno rimanere al lavoro, su base volontaria, fino al compimento dei 72 anni anche nel 2026, vista la grave carenza di personale nel comparto.
Risultano però esclusi da questa opportunità i docenti universitari che svolgono attività assistenziali in medicina e chirurgia. Via libera poi all’entrata a regime della ricetta elettronica. Tra le modifiche che hanno ottenuto il semaforo verde delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali c’è anche quella che prolunga la vita di alcune misure di sostegno all’occupazione, a iniziare dal bonus donne. Quest’ultimo viene prorogato di un anno fino al 31 dicembre 2026, senza modifiche. La misura prevede per un periodo massimo di 24 mesi l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato donne lavoratrici in condizione di svantaggio.
Vengono estesi, ma solo fino al 30 aprile 2026, anche il bonus giovani e il bonus Zes Mezzogiorno-Zes Unica: la decontribuzione per i datori di lavoro scende al 70% per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2026 che non producono un incremento occupazionale netto.
«Potranno ancora essere utilizzate le misure a sostegno dell’occupazione previste dal decreto Coesione, con un’attenzione particolare ai giovani, alle donne e ai lavoratori over 35 nelle Zone Economiche Speciali. La proroga degli incentivi non è mai stata in discussione», ha commentato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone.
Ha ottenuto il via libera delle commissioni anche l’emendamento che velocizza l’approvazione dei contratti di filiera e di distretto del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Gli stanziamenti
I contratti di filiera rappresentano uno strumento strategico per lo sviluppo dell’agroalimentare italiano. Il governo ha stanziato più di 4 miliardi di euro su questa misura, per sostenere investimenti, innovazione e aggregazione tra imprese lungo tutta la catena produttiva. Il Masaf, in pratica, potrà sottoscrivere i contratti di filiera e di distretto rinviando alcuni adempimenti al momento dell’erogazione effettiva dei finanziamenti (non dovranno essere assolti in fase di approvazione del contratto).
Infine non vanno dimenticate le misure contenute nel testo base approvato in Consiglio dei ministri a dicembre. Viene differito al 31 dicembre 2026 il termine per il completamento dell’attività istruttoria finalizzata alla definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni, i Lep.
Lo scudo penale per i medici e gli operatori viene prorogato fino al 31 dicembre 2026. Ieri, come detto, nel corso dell’ultima mattinata di lavori delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera molte proposte di modifica sono state accantonate per mancanza di tempo. Critica le opposizioni.
Ha ottenuto però l’ok la riformulazione di una proposta presentata da tutti i gruppi per Radio Radicale, che proroga al 2026 il contratto con la società editrice Centro di produzione per lo svolgimento del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, autorizzando la spesa di 4 milioni per il 2026. Le risorse sono dimezzate rispetto alle richieste originali, ma viene aggiunta la possibilità che Camera e Senato valutano ulteriori accordi per lo svolgimento del servizio.
«Si tratta di una pesante decurtazione che mette a rischio la sopravvivenza di una voce importante nel processo di informazione dell’opinione pubblica», ha commentato la Slc Cgil. Intanto la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, ha fatto sapere che incontrerà i singoli gruppi la prossima settimana, insieme al ministro Luca Ciriani, per affrontare le questioni non risolte: «Si valuterà se e in quali altri veicoli sarà eventualmente possibile inserirle».
Il rinvio della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da extra Ue, rinvio che armonizzerebbe la misura con quella dell’Ue da 3 euro, in vigore a partire dal 1 luglio, potrebbe trovare spazio per esempio in un nuovo decreto in materia di fisco al quale il governo sta lavorando.
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