Gli Stati Uniti restano la chiave strategica su cui Ita Airways intende costruire la prossima fase di crescita della compagnia. Lo ha ribadito ieri il presidente Sandro Pappalardo, indicando negli Usa «una meta per noi molto importante» e annunciando un nuovo tassello nell’espansione del lungo raggio. «Abbiamo una grande attenzione agli Stati – ha detto – ea breve, il primo maggio, avremo la nona destinazione negli Stati Uniti: apriremo il volo diretto Roma-Houston».
Un collegamento, questo, che rafforza ulteriormente il ruolo dell’aeroporto di Roma Fiumicino come hub intercontinentale e che, nelle parole del presidente, ha ricadute che vanno oltre il perimetro aziendale: «Quando cresce Fiumicino cresce tutta l’Italia». Un modello che si inserisce nel percorso di avvicinamento ai grandi eventi internazionali, che vedranno l’Italia al centro dell’attenzione globale nei prossimi anni, con un ruolo crescente per i collegamenti a lungo raggio.
La compagnia guarda al mercato nordamericano come a un bacino chiave per il traffico business e turistico, in grado di alimentare anche i flussi verso il Paese. «L’aereo spesso è la prima vetrina per l’Italia – ha spiegato Pappalardo – ogni volta che qualcuno sale sui nostri aeromobili deve sentirsi a casa, se è italiano, o deve avere la voglia di visitare l’Italia se sta venendo nel nostro Paese». In questa prospettiva l’Ita rivendica un ruolo di sistema. «Noi — secondo Pappalardo — siamo un anello del Sistema Paese e cerchiamo di fare la nostra parte per tenere sempre alta la voglia di venire in Italia e accrescere il numero di turisti in arrivo».
A sostenere la crescita sulle rotte intercontinentali è anche il rinnovamento della flotta, indicato dal presidente come uno degli asset centrali della strategia industriale. «Siamo partiti solo quattro anni fa con 52 aeromobili e oggi contiamo 106 aeromobili, il 70% dei quali di nuova generazione», ha ricordato. Un percorso che guarda al lungo periodo. «La nostra ambizione — ha aggiunto — è arrivare al 2030 ed essere la flotta giovane più d’Europa, con la totalità di aeromobili di nuova generazione: questo significa minori consumi e, di conseguenza, minore inquinamento».
In questo quadro si collocano anche le iniziative legate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 (da ultima la presentazione dello Skyway nel capoluogo lombardo), con cui la compagnia accompagna la crescita industriale a un racconto internazionale del brand e dell’identità italiana.
Sul fronte societario, Pappalardo ha confermato il clima di collaborazione con Lufthansa, destinato a rafforzare la propria presenza nel capitale della compagnia. «Sin dal primo momento i rapporti sono stati straordinari e continuare ad esserlo», ha detto, sottolineando come il partner industriale «conosca benissimo che la forza della nostra compagnia è anche il Made in Italy» e non abbia intenzione di modificare il percorso costruito finora. «Noi come compagnia siamo pronti, Lufthansa è pronta ei rapporti sono straordinari».
In questo contesto, Ita continua a presentarsi come ambasciatore del Made in Italy nel mondo, accompagnando l’espansione del network e rafforzando l’idea di un hub romano sempre più centrale nei collegamenti globali.
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