28.10.2026
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Economy

per il 2025 ricavi al +2,5%


Tim si prepara ad alzare il sipario sui risultati 2025. Il consiglio di amministrazione per il via libera ai conti è in programma martedì 24, mentre la presentazione al mercato contestualmente all’aggiornamento del piano, avrà luogo il giorno seguente.

Guardando alle attese del consenso degli analisti pubblicate sul sito del gruppo tlc i ricavi per il 2025, stimati già escludendo Sparkle, sono attesi in crescita del 2,5% a 13,7 miliardi di euro, sotto la media annua del 3% prevista dal piano. Il fatturato da servizi ammonterebbe a 12,804 miliardi di euro, in aumento del 3%, mentre l’Ebitda è previsto a quota 4,35 miliardi di euro, in salita del 6,3%.

Guardando all’Italia, l’Ebitda di Tim Domestic è atteso in crescita del 5,1% a 2,21 miliardi di euro, mentre i ricavi dovrebbero salire dell’1,5% a quota 9,506 miliardi di euro: un incremento sintesi del leggero calo previsto per Tim Consumer (-0,3% a 6,057 miliardi di euro) e dell’incremento atteso per Tim Enterprise (+4,9%, a 3,454 miliardi di euro).

Il debito netto after leasing è stimato a 7,103 miliardi di euro. Dalle stime sul capex emerge, inoltre, un rallentamento negli investimenti soprattutto in Italia: quasi 1,9 miliardi (-2%) a livello di gruppo, di cui 1,16 miliardi (-4%) nello Stivale e 730 milioni (+1,3%) in Brasile.

Per il bilancio finale e completo bisognerà tuttavia attendere la riunione del consiglio di amministrazione in calendario per l’11 marzo.

Il nuovo anno

Quanto alle previsioni per il 2026, gli analisti si aspettano ricavi a 14,13 miliardi di euro (+2,9%), Ebitda a 4,601 miliardi (+5,7%) e debito netto in calo a 5,671 miliardi. Il forte calo del debito sarebbe legato anche all’incasso di un miliardo atteso dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato per Tim il rimborso da parte dello Stato del canone concessorio non dovuto del 1998.


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