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padre e figlio precipitano giù, salvi per miracolo






Un boato sordo, improvviso, nel cuore della notte. Poi la polvere, il buio e il vuoto sotto i piedi. È una tragedia sfiorata, ma dai contorni gravissimi, quella che si è consumata al civico 173 di via Arenaccia, nel cuore di Napoli. Erano da poco trascorse le ore più tarde della serata quando, all’interno di un appartamento al secondo piano di uno stabile d’epoca, la quotidianità si è trasformata in incubo. In pochi istanti, una porzione di circa otto metri quadrati del solaio della cucina ha ceduto di schianto. Sopra c’erano loro: un padre e suo figlio. Nessun preavviso, nessuna possibilità di mettersi in salvo. Il pavimento si è sgretolato, inghiottendoli in un volo di diversi metri fino all’appartamento sottostante, al primo piano. Una caduta rovinosa tra calcinacci, travi e macerie. A salvare la vita ai due uomini è stato un elemento decisivo nella casualità del disastro: l’abitazione al piano di sotto, al momento del collasso, era completamente disabitata. Non c’era nessuno a essere travolto, e lo spazio ha attutito l’impatto impedendo un bilancio che avrebbe potuto rivelarsi fatale. La macchina dei soccorsi si è attivata nell’immediato. Sul posto sono giunte tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate dalle pattuglie dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli e dai sanitari del 118. L’operazione di salvataggio è stata delicata e complessa: farsi strada tra polvere e detriti pericolanti per raggiungere i feriti e metterli in sicurezza. I due sono stati estratti vivi. Affidati alle cure delle ambulanze, sono stati trasportati d’urgenza all’Ospedale del Mare e al nosocomio Cardarelli. Hanno riportato diversi traumi e contusioni dovuti all’impatto, ma stando a quanto riferito dai medici, nessuno dei due versa in pericolo di vita. Scongiurata la tragedia umana, resta aperto il capitolo delle responsabilità e della sicurezza. L’area interessata dal cedimento è stata immediatamente transennata e posta sotto sequestro tecnico. I tecnici e i Vigili del Fuoco hanno avviato minuziose verifiche statiche per comprendere cosa abbia provocato il cedimento strutturale: infiltrazioni silenti, incuria o un cedimento improvviso delle travi portanti. Sotto la lente d’ingrandimento c’è l’agibilità dell’intero fabbricato e degli appartamenti adiacenti, per garantire l’incolumità di tutte le famiglie residenti. Un risveglio di paura che riaccende, ancora una volta, i riflettori sullo stato di salute e manutenzione del patrimonio edilizio della città.


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