29.10.2026
12 Street, Rome City, Italy
Politics

orgoglio per il nostro Paese


Trenta più due. Tocca aggiornare il medagliere italiano con i due ori che il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha deciso di deputare ieri alla premier Giorgia Meloni e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ordine olimpico in oro: è la più alta onorificenza a cinque cerchi. Inattesa. Di fatto anche inedita. La mancò Carlo Azeglio Ciampi alle Olimpiadi di Torino, Giulio Andreotti si dovette accontentare del collare d’oro olimpico ad honorem nel 1990. L’ha vinta Macron ai giochi olimpici estivi ma qui precedenti non ce ne sono.

La lettera del Cio

Si chiudono con un applauso all’Italia della presidente del Cio Kirsty Conventry i giochi tra i ghiacci di Milano-Cortina, come l’applauso scoppiato ieri, anzi la standing ovation dell’assemblea del Cio a Milano per la Fondazione Milano-Cortina guidata da Giovanni Malagò. Coventry esprime «profonda gratitudine» e «ringraziamento» per «l’impegno instancabile e il pieno supporto per rendere indimenticabili i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026». E nella missiva a Meloni aggiunge: «Il successo è stato reso possibile grazie al grande lavoro e al ruolo cruciale svolto dal governo italiano sotto la sua guida».

La premier incassa, sorride avvolta in un cappotto bianco all’Arena di Verona, dalla tribuna dove ieri ha assistito alla pirotecnica cerimonia di chiusura affiancata da Coventry e dal presidente del Senato Ignazio La Russa. «Come stai?» le chiede il governatore veneto Alberto Stefani. «Ancora viva…» risponde lei prima di accogliere con uno scroscio di mani l’ingresso in arena della delegazione azzurra sulle note di “Se telefonando”. Nel pomeriggio affida ai social un bilancio dei Giochi: «Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l’Italia ancora a lungo». Applaude a sua volta le forze dell’ordine per la «sicurezza e l’efficienza» che hanno permesso di offrire al mondo un’immagine di bellezza e competenza che ha dato lustro all’intera Nazione e lo sguardo si posa già sulle Paralimpiadi, «pronti a tifare ancora Italia».

Un sospiro di sollievo, ora che il traguardo è stato tagliato. Sono filate lisce queste Olimpiadi costate anni di lavoro al sistema-Italia. Liscissime, a giudicare dal plauso internazionale per la logistica e lo spettacolo garantito alle carovane di atleti accorsi da ogni angolo del pianeta. Non è mancato qualche brivido, certo. I sabotaggi alle ferrovie e i treni che hanno rischiato di mandare in tilt i trasporti, o ancora gli attacchi cyber di hacker filorussi contro i siti istituzionali. E poi le polemiche politiche di casa che inevitabilmente hanno fatto capolino. Sulle manifestazioni contro i giochi e sugli stessi attacchi alle linee ferroviarie si è acceso lo scontro fra governo e opposizioni. Con la premier a tracciare linee rosse scarlatte: chi ha scatenato il caos non ha attaccato il governo ma «lo Stato, la Repubblica, l’Italia». Senza contare l’affaire Petrecca, gli imbarazzi e i subbugli in Rai per la strana telecronaca costata le dimissioni al direttore di Rai Sport.

Ma gli incidenti e gli imprevisti sono tutto sommato rimasti sullo sfondo, coperti dal tintinnio delle medaglie italiane di queste Olimpiadi record. Un successo sportivo che ha preservato la pax istituzionale durante i giochi. Suggellata dall’entusiasmo di Sergio Mattarella, il Capo dello Stato più sportivo che si ricordi. Dal viaggio in tram con Valentino Rossi al tifo appassionato a bordo pista, quel “nooo” per la caduta di Sofia Goggia e la commozione per il trionfo di Federica Brignone, il presidente della Repubblica è stato un protagonista assolutamente “pop” di Milano-Cortina. E su quegli stessi spalti, mentre gli atleti italiani macinavano podi, ha trovato sollievo la stessa premier da settimane sull’ottovolante a Palazzo Chigi. Il referendum e le tensioni con la magistratura, sullo sfondo l’escalation fra Stati Uniti e Iran che ha tenuto anche il governo italiano col fiato sospeso (e chissà se il forfait all’ultimo minuto di Trump ieri alla finale di hockey di Milano non abbia sollevato un po’ la leader italiana).

Le prossime sfide

«È stata una giornata molto complessa…» ammetteva con un sorriso ai cronisti Meloni a margine della gara dello short-track chiusa con l’argento italiano, a poche ore dall’intervento di Mattarella al plenum del Csm. Ora, chiusi fra i fuochi e le danze dell’Arena di Verona i giochi italiani da “trenta e lode” Meloni ha di che esultare: «Grazie ai nostri atleti, che con talento, sacrificio e spirito di squadra hanno fatto risuonare il nome dell’Italia nel mondo con risultati straordinari». La testa va ai giochi paralimpici di Milano-Cortina dove potrebbe sventolare la bandiera russa, fra le proteste del governo italiano. E poi? Torneranno in Italia anche le olimpiadi estive? «Una cosa alla volta…» scherzava con la stampa l’altro giorno Meloni. Tempo ce n’è per centrare l’obiettivo 2036. Ma la lunga maratona, dietro le quinte, è già iniziata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Leave feedback about this

  • Quality
  • Price
  • Service
[an error occurred while processing the directive]