29.10.2026
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«Mi sono ammalata perché non mi sentivo libera»


Dove eravamo rimasti? Era il 23 ottobre del 2024, un anno e mezzo fa. Angelina Mango stava capitalizzando il successo di quella stagione, tra la vittoria al Festival di Sanremo con La noia, la partecipazione all’Eurovision Song Contest, i Dischi d’oro e di platino, quando nel bel mezzo del tour nei club annullò tutte le rimanenti date per non meglio specificati «motivi di salute». Da allora la cantautrice lucana, figlia del grande Mango, ha fatto perdere ogni sua traccia, ritirandosi anche dai social.

Il diario

Così fino al 16 ottobre scorso, quando a distanza di quasi un anno dallo stop ha pubblicato a sorpresa un nuovo album, Caramé, una sorta di diario contenente confessioni intime sui difficili mesi trascorsi lontano dai palchi e dalle luci dei riflettori in generale, tra allusioni alla salute mentale (in un brano, Ioeio, canta: «Io e io siamo in due qui dentro in un corpo soltanto»), l’ansia legata alle pressioni e alle aspettative.

All’uscita del disco ha fatto seguito, a dicembre, l’annuncio di un tour nei teatri: un modo per incominciare a riprendere confidenza con i palchi. Dopo la data zero dello scorso 21 febbraio da Mantova la tournée, intitolata Nina canta nei teatri (Nina è il suo soprannome), è partita ufficialmente ieri da Napoli e domani sera fa tappa a Roma per una data unica ospitata dall’Auditorium Conciliazione.

Quello che è accaduto un anno e mezzo fa lo ha raccontato lei stessa in una lettera condivisa sui social, indirizzata ai fan: «Non è il successo, il calendario pieno o lo stress ad avermi fatto ammalare. Quello che fa male davvero è non ascoltarsi, non sentirsi liberi. Un anno fa questa sembrava un’altra vita. Non pensavo sarei più tornata a fare musica o sul palco. Forse la differenza è che ora non sto andando sul palco, ma è lui che mi viene incontro». Dice di aver «trasformato il dolore» in qualcosa di «immensamente bello».

Dal palco riabbraccerà i fan che in questi diciotto mesi l’hanno aspettata e non hanno mai smesso di farle sentire la loro vicinanza e il loro supporto, sui social. Il teatro diventa una sorta di cameretta nella quale la 24enne ex rivelazione di Amici — nel 2023 arrivò seconda dietro al ballerino Mattia Zenzola, vincendo però nella categoria «Canto» — farà entrare i suoi fan, raccontandogli quello che ha fatto in questi mesi: «Mi sono persa tra la gente invece di stare sul palco a guardarla e mi è piaciuto proprio, penso che la vita sia un po’ così. Sentirsi nel presente, e isolare, circoscrivere i momenti no. Non so molto bene chi sono, ma sto iniziando a capire cosa mi piace e credo che questo sia alla fine ciò che conta».

Del resto è proprio in una cameretta, quella della sua casa a Bologna, dove si è trasferita un anno fa iscrivendosi al corso di laurea in Lettere Moderne presso l’università della città emiliana, che sono nate le canzoni di Caramé, da Aiaiai («Come sto? Ma che ne so / è che più mi date affetto, più mi sento di sbagliare») a La vita va presa a morsi, passando per Tutto all’aria, Pacco fragile, Velo sugli occhi, registrate insieme al fratello Filippo, polistrumentista, e al produttore Giovanni Pallotti. Non mancheranno nella scaletta del concerto di domani sera, incentrata proprio sull’album uscito lo scorso autunno.

Le hit

Ma ci saranno anche le hit La noia e Che t’o dico a fa, mentre non c’è il tormentone Ci pensiamo domani, che nell’estate del 2023 — dopo la partecipazione ad Amici — la catapultò in testa alle classifiche. «Forse è solo la fine del mio primo atto, ora voglio solo vivere», canta lei in Velo sugli occhi, a sintetizzare la sua voglia di rimettersi in gioco.

Ché la vita, come dice lei nell’omonima canzone, va presa a morsi. Soprattutto a 24 anni.

Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4. Domani, ore 21


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