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la magia delle molecole d’acqua


Nel 2013, l’astronauta canadese Chris Hadfield ha realizzato un esperimento straordinario a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dimostrando in modo semplice e affascinante la tensione superficiale dell’acqua in microgravità.

L’esperimento nello spazio

Durante la missione Expedition 34, Hadfield ha bagnato un panno compatto, appositamente progettato per occupare poco spazio, e lo ha strizzato. Invece di cadere, l’acqua si è trasformata in bolle e filamenti che aderivano alle mani e al tessuto. Senza la forza di gravità a separarle, le molecole d’acqua rimangono coese, creando un effetto visivo sorprendente. L’idea è nata da due studentesse canadesi, Kendra Lemke e Meredith Faulkner, ed è rapidamente diventata virale, raccogliendo milioni di visualizzazioni.

L’impatto scientifico

Nel filmato originale della Canadian Space Agency (CSA), Hadfield commenta: “L’acqua fuoriesce dal panno nelle mie mani, come gelatina”. Il video, condiviso più volte anche su piattaforme social nel 2026, illustra in modo semplice concetti di fisica come la coesione molecolare dell’acqua e il comportamento dei fluidi in assenza di gravità, affascinando scienziati, studenti e appassionati di spazio.

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