29.10.2026
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Technology

la campagna contro le fake news


Torna anche nel 2026 la campagna di sensibilizzazione «Maturità al sicuro», iniziativa del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica insieme a Skuola.net. L’obiettivo è contrastare fake news, disinformazione e miti digitali diffusi tra gli studenti sull’esame di Stato.

Fake news sulla Maturità 2026 e la ricerca online delle tracce

Nonostante negli ultimi anni l’attività informativa abbia ridotto molte convinzioni errate, questi miti persistono. Un monitoraggio su un campione di 1.000 maturandi rileva che circa uno studente su sei ritiene ancora possibile usare lo smartphone durante le prove o indossare smartwatch senza conseguenze. Circa uno su cinque crede di poter trovare online argomenti, se non addirittura le tracce della Maturità 2026.

L’idea di prevedere le prove d’esame resta radicata: secondo il 20% dei maturandi, in rete circolerebbero anticipazioni prima dell’apertura ufficiale dei plichi ministeriali. In dettaglio, il 13% si aspetta la diffusione degli argomenti, il 7% confida di trovare il testo completo delle tracce.

Sebbene la maggior parte sia consapevole del fenomeno dei «totoesami», il 16% degli studenti ammette di restare sveglio la notte prima del colloquio per controllare social e siti in cerca di presunte anticipazioni; un ulteriore 30% lo fa solo per ripassare. L’80% circa sa che circolano online previsioni e contenuti inattendibili, ma il rischio di disinformazione rimane elevato.

Dispositivi elettronici e regole durante l’esame

L’utilizzo di dispositivi elettronici rappresenta uno dei punti più critici. L’85% degli studenti conosce la regola: lo smartphone va consegnato prima delle prove, pena l’annullamento dell’esame. Tuttavia, una parte degli intervistati mantiene idee errate: il 10% crede sia ammesso tenerlo spento in tasca, mentre il 5% pensa di poterlo usare con solo una penalizzazione sul voto.

Gli smartwatch generano ulteriore confusione. Quasi uno studente su cinque rischia sanzioni: il 16% li considera permessi se disconnessi da Internet, il 3% li ritiene sempre utilizzabili.

Intelligenza artificiale, dispositivi connessi e campagne di prevenzione

Altra area di incertezza riguarda intelligenza artificiale e dispositivi smart. Il 23% degli intervistati pensa erroneamente che portarli in aula sia consentito, mentre il 20% crede sia sufficiente non collegarli a internet. Il 3% teme solamente una penalità se colto sul fatto.

«Maturità al sicuro» nasce per informare e prevenire errori supportando un esame sereno e corretto. I contenuti della campagna includono uno short video realizzato con linguaggi social e la content creator Giusy di Fratta (ACE) che, con narrazione ironica, smaschera i tentativi falliti di superare l’esame con fake news online. Così, le regole giuste vengono chiarite e si indirizzano i maturandi verso fonti ufficiali come Skuola.net e la Polizia Postale.

Supporto agli studenti e diretta informativa

Per superare ansie e dubbi, il Commissariato di P.S. online rimane disponibile per i ragazzi. Inoltre, un rappresentante della Polizia di Stato e uno dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale saranno protagonisti di una diretta da Skuola.net alle ore 20:00. L’incontro servirà a chiarire le fake news più diffuse e portare un messaggio di incoraggiamento a tutti i maturandi.

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