29.10.2026
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Politics

la bozza di risoluzione sull’Iran della maggioranza


La maggioranza di governo si è riunita alla Camera dei Deputati per definire la risoluzione sulla crisi con l’Iran che sarà votata dal Parlamento dopo le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani. Il passaggio parlamentare avverrà prima alla Camera e poi al Senato della Repubblica.

La bozza del documento punta a rafforzare la sicurezza delle missioni italiane nel Medio Oriente, con il possibile dispiegamento di nuovi sistemi di difesa. La risoluzione impegna infatti il governo a «rafforzare tempestivamente le capacità di difesa e protezione delle missioni italiane nei teatri operativi del Medio Oriente», anche attraverso il rischieramento di sistemi di difesa aerea, antimissilistica e di sorveglianza.

La risoluzione della maggioranza

L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nell’area e sostenere i Paesi partner nella tutela delle infrastrutture strategiche.

Il tutto «a tutela degli interessi primari nazionali», come si legge nel testo.

Cooperazione europea

Un altro punto centrale riguarda la cooperazione europea. La maggioranza chiede al governo di «partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito UE» per sostenere eventuali Stati membri che dovessero subire attacchi missilistici o con droni attribuibili all’Iran.

La risoluzione ribadisce inoltre il quadro giuridico che regola l’uso delle basi militari in Italia da parte degli Stati Uniti. Il documento invita infatti a «confermare il rispetto, nell’utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti», che includono attività di addestramento e supporto tecnico-logistico.

La crisi energetica

Nel testo compare anche l’allarme economico legato all’instabilità nella regione. Il governo viene sollecitato ad agire «anche in relazione alla necessità di contrastare una crisi energetica per i cittadini e le imprese italiane», nel timore che le tensioni nel Golfo Persico possano avere ripercussioni sui prezzi dell’energia.


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