Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Politics «Io al Colle? Vorrei lavorare con Fiorello. Con Mattarella rapporti ottimi, non sempre d’accordo. Toghe spesso vanificano lavoro forze dell’ordine»
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«Io al Colle? Vorrei lavorare con Fiorello. Con Mattarella rapporti ottimi, non sempre d’accordo. Toghe spesso vanificano lavoro forze dell’ordine»



Natalità, Meloni: figli non possono essere fardello o limite

«Noi nell’affrontare» il tema della denatalità «abbiamo scelto di concentrarci sul tema delle mamme lavoratrici perché il messaggio che vogliamo che passi è che i figli non sono un ostacolo, non sono un fardello, non sono un limite, perché purtroppo se questo messaggio passa e rischia di passare, possiamo mettere in campo tutti gli strumenti che vogliamo, non risolveremo il problema. Spesso citiamo l’immigrazione come strumento per risolvere i problemi della natalità. I nati di seconda generazione sono diminuiti dagli 80mila del 2012 ai 50mila del 2023, nonostante sia aumentata la popolazione immigrata». Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno. «Noi abbiamo cercato di concentrare il nostro lavoro su tutto quello che poteva dare ai genitori e particolarmente alle mamme il senso della libertà nella scelta di un figlio, il senso del fatto che un figlio aggiunge qualcosa non toglie niente, per fare questo c’è bisogno di un welfare adeguato ed è quello che noi abbiamo fatto con i congedi parentali, con i bonus sugli asili nido, con la decontribuzione delle mamme, ma questo lavoro non basta se non cambiamo un po’ la mentalità. L’unica certezza che posso darle è che rimane e rimarrà una nostra priorità», conclude

Meloni: inchiesta su Mps non preoccupa, dal governo nulla di illegittimo

«Non sono preoccupata per l’inchiesta in corso su Mps, anche la procura ha detto che nelle azioni del governo non c’è niente di illegittimo». Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

Meloni: avanti sul piano Mattei, quest’anno summit in Etiopia

«Il 2025 è stato anno dell’internazionalizzazione delle iniziative del piano Mattei. Abbiamo lavorato molto bene per un piano che potesse essere di esempio. Il piano si è allargato da 9 a 14 paesi ma il nostro obiettivo è aggiungere sempre nuovi paesi. Stiamo lavorando all’organizzazione del summit Italia-Africa che quest’anno si svolgerà in Africa, ragionevolmente in Etiopia. Sarà quella la sede per presentare i nuovi progetti». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. «Trovo una grande gratitudine per l’Italia per questa iniziativa: una cooperazione che non ha un atteggiamento paternalistico né caritatevole, ma di rispetto. L’Africa è un continente strategico per i prossimi decenni», ha aggiunto.

Meloni: con Mattarella non siamo sempre d’accordo, ma rapporti ottimi

«I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi. Leggo spesso ricostruzioni su scontri e difficoltà. Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d’accordo, l’ha dichiarato anche lui, però se c’è una cosa che ha fatto la differenza è che il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l’interesse nazionale c’è. E questo per me vale tutto». Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. E ribadendo la sintonia con Sergio Mattarella ha concluso: «Cerchiamo sempre soluzioni e le abbiamo sempre trovate».

Meloni: compito dello Stato non sia favorire suicidio assistito

«Io penso che il compito dello Stato non sia favorire percorsi per suicidarsi ma sia semmai cercare di ridurre al minimo la solitudine e le difficoltà di chi ha gravi patologie e delle loro famiglie ed è il lavoro che fa il governo con l’aumento dei fondi per le cure palliative e l’assistenza domiciliare ed è quello che il governo fa con il prossimo ddl sui caregiver familiari. Penso che il nostro compito sia quello di combattere la solitudine e e l’abbandono che fanno vedere il suicidio assistito come un’opzione. Sulle decisioni ci rimettiamo al Parlamento». Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando di una legge sul fine vita. Quanto all’essere favorevole o meno, la premier aggiunge: «Se io sia favorevole o meno dipende dai contenuti, se ne sta occupando il Senato dove ci sono delle proposte, non ci sono iniziative governative».

Giustizia, Meloni: da parte mia nessun attacco a magistrati

«Non so che cosa si intenda per attacchi ai magistrati. Io ho raccontato fatti di cronaca e non ci sono attacchi ai magistrati che sto facendo e questo fatto che si cerchi disperatamente di costruire degli scontri tra poteri quando, dal mio punto di vista, almeno da parte mia, non esistono» scontri «lo trovo un errore per lo stato complessivo del nostro sistema». Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno.

Meloni: Quirinale? Mi basta quello che faccio

«Mie aspirazioni al Quirinale? Non so perché non mi proponete di andare a lavorare con Fiorello… . Mi basta quello che sto facendo, mi appassiona, non c’è nei miei radar di salire di livello». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno. «Poi quello che farò nella prossima legislatura dipenderà dagli italiani», conclude.

Meloni: non vedo rischi per maggioranza, esecutivo più solido in Europa

«Non vedo rischi per la maggioranza che sostiene il mio governo. Sono tre anni che sento dire che la maggioranza rischia dopodiché dopo tre anni di governo noi siamo forse il governo più solido tra le grandi democrazie, tra i grandi Paesi europei. Siamo il governo più solido perché abbiamo la maggioranza più solida e vale la pena di ricordare che questa maggioranza opera in un tempo nel quale noi siamo chiamati a prendere decisioni epocali e di fronte a quelle decisioni, io conosco molte maggioranze, anzi ho conosciuto molte maggioranze che si sarebbero frantumate». Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno.

Meloni: non concordo con Trump su tante cose e glielo dico. Ue e Nato le direttrici

Con «Trump su tante cose non sono d’accordo, io penso ad esempio che il diritto internazionale vada difeso e quando saltano le regole siamo tutti molto più esposti. Quando non sono d’accordo lo dico a lui. Se parlaste con miei partner lo sapreste molto bene anche voi. All’Italia cosa si sta chiedendo? Di prendere le distanze dagli Usa? Questa è geopolitica e quando in geopolitica si prendono posizioni poi si è conseguenti». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. Meloni ha ricordato il discorso del presidente Mattarella e le «direttrici» da lui indicate: «l’Ue e l’alleanza atlantica. Io cerco luci e non ombre nei rapporti con gli alleati».

Meloni: governo non avallerà proposte predatorie sull’ex Ilva

«Al momento si è aperta una fase di negoziazione ma non ci sono e non ci saranno impegni vincolanti del governo fino a quando non ci saranno risposte chiare su un solido piano industriale, sull’occupazione e sulla sicurezza ambientale». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno parlando dell’ex Ilva. «Nessuna proposta che abbia un intento predatorio e opportunistico — ha aggiunto — potrà essere avallata da questo governo. Quando non ci sono gli annunci è perché ce ne stiamo occupando».

Meloni: famiglie non saranno sole, Avvocatura in campo su Crans-Montana

«L’avvocatura dello Stato su mandato della presidenza del consiglio si è messa in contatto per seguire le indagini con la procura elvetica e con la procura di Roma che ha aperto a sua volta un fascicolo: siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria per fare si che possano avere giustizia, le famiglie hanno la mia parola, non saranno lasciate sole. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno a proposito della tragedia di capodanno di Crans-Montana in Svizzera.

Lavoro, Meloni: prudenza su agenzie rating ma dati su occupazione incoraggianti

«Guardo sempre con prudenza ai giudizi delle agenzie di rating, anche se oggi raccontano di una percezione dello Stato e della solidità dell’economia italiana che deve farci piacere. Ma per valutare lo stato dell’economia reale il dato più significativo è quello dell’occupazione, che oggi è incoraggiante, come quello sul potere di acquisto». Lo ha detto Giorgia Meloni alla conferenza di inizio anno.

Casa, Meloni: obiettivo 100mila nuovi alloggi a prezzi calmierati in 10 anni

Sul piano casa «c’è un progetto molto ampio al quale stiamo lavorando con il ministro Salvini che voglio ringraziare, un progetto molto articolato che non anticipo. Il nostro obiettivo vuole mettere a disposizione 100mila nuove case a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni, al netto delle case popolari». Lo dice la premier Giorgia Meloni, sul tema dell’emergenza abitativa. «Siamo in dirittura d’arrivo per il piano, un progetto ampio con il sistema Italia», conclude.

Meloni: se ci sarà chiusura opposizioni in Parlamento, legge elettorale a maggioranza

Sulla riforma della legge elettorale «ci sono interlocuzioni con le opposizioni anche se non necessariamente al mio livello. Se ne sta occupando il Parlamento» e «spero in un’interlocuzione positiva e che non ci siano chiusure pregiudiziali» ma «se c’è chiusura, deciderà il Parlamento a maggioranza’. Così la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno

Meloni: è ora che l’Ue parli con la Russia

«Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti» della Russia «con l’Italia, come Macron l’ha fatto sull’Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.

Meloni: spesso toghe rendono vano lavoro di forze dell’ordine e Parlamento

«Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno. Cito due o tre casi dalla cronaca degli ultimi giorni. Escluso il caso del capotreno, ricordo il caso dell’imam di Torino. La polizia dimostra la sua pericolosità, il ministro ne dispone l’espulsione e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni, era stata più volte denunciata per i pregressi tentativi di omicidio ma l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Ad Acerra una persona è stata arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi, ma è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Posso citare decine di casi. Quando questo accade è vano il lavoro delle forze dell’ordine e del Parlamento. Un appello a lavorare tutti nella stessa direzione può fare la differenza». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

Meloni: al prossimo Cdm la data del referendum, confermo 22-23 marzo

«A norma di legge dobbiamo dare la data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri: il 22 e 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

Sicurezza, Meloni: studiamo misure su baby gang, questione fuori controllo

Sulla sicurezza «ci sono altri provvedimenti che stiamo studiando. Uno riguarda le baby gang, la situazione è fuori controllo, ma non è solo questo». Lo ha detto Giorgia Meloni nella conferenza di inizio anno.

Meloni: sulla sicurezza risultati non sufficienti, nel 2026 si cambia passo

«Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare». Detto ciò, «i risultati per me non sono sufficienti», dunque «questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. «Sono moltissime le iniziative che abbiamo varato — ha ricordato Meloni -. 30mila assunti tra le forze ordine», «lo sblocco di investimenti fermi da molto tempo» sul tema, «il decreto sicurezza molto contestato dalle opposizioni che ora rivendicano sicurezza», «la lotta alla mafia con 120 latitanti catturati», «il lavoro fatto su Caivano». Tra i provvedimenti «che stiamo studiando» c’è anche quello sulle «baby gang», ha aggiunto Meloni secondo cui «alcuni di questi provvedimenti cominciano a dare risultati: nei primi 10 mesi del 2025 i reati sono calati del 3,5%».

Ucraina, Meloni: penso che per allontanare la guerra si debba stare con Kiev

«C’è una fetta maggioritaria dell’opinione italiana che pensa che sia più facile difendere l’interesse nazionale facendo passi indietro in Ucraina, io penso che per allontanare la guerra bisogna stare al fianco dell’Ucraina e l’ unico modo per la pace è la deterrenza. La parola deterrenza viene dal latino, il suo concetto è che devi essere abbastanza forte da far desistere il nemico dalla possibilità di attaccarti, E’ la forza che costruisce la pace, questa è la mia lettura, chi ha una proposta diversa dalla mia penso sia legittimato ad averla senza dire che sia filo qualcosa». Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

Ucraina, Meloni: non c’è oggi opzione truppe sul campo con ombrello Onu

«Non c’è un opzione sul campo oggi con un ombrello delle Nazioni Unite e quello di cui si parla è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perchè il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina. Poi l’invio dei soldati può essere un’idea, io non contesto chi lo vuole fare, ma non lo considero necessario. Mi pareva che su questo ci fosse la quasi unanimità del Parlamento, ora leggo che qualcuno nel Pd ha cambiato, se così formalizzeranno una proposta in Parlamento». Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

Meloni: a fine mese strategia Italia per Artico

«Entro la fine di questo mese il Ministero degli Affari Esteri presenterà una strategia italiana sull’Artico, perchè anche noi capiamo quanto sia strategico e importante oggi occuparsi di questa area del mondo e stiamo facendo la nostra parte». Così la premier, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa d’inizio anno organizzata dall’Ordine nazionale dei giornalisti. «Poi il Ministro Tajani e il Ministero degli Affari Esteri, che ringrazio, presenteranno i contenuti di questa strategia ma chiaramente gli obiettivi sono preservare l’area artica come zona di pace e di cooperazione».

Meloni: non credo in azione militare Usa in Groenaldia e non la condividerei

«Io non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei» e «che non converrebbe a nessuno». «L’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stato escluso da Rubio e dallo stesso Donald Trump. Io credo che l»amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia ponendo l’attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia per suoi interessi e per la sua sicurezza. E’ un’area in cui agiscono molti attori stranieri e credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze eccessive di attori straniere». Così la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.

Meloni: ci occupiamo di Trentini fino a quando non riabbraccerà la madre

«Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l’unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. «E’ molto doloro non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei». 

Meloni: libertà di stampa presupposto fondamentale per la democrazia

«La libertà di stampa è il presupposto fondamentale dello stato di salute di qualsiasi democrazia» e va difesa. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. La premier ha ricordato tutti i cronisti che lavorano «non solo in zone di guerra ma in tutti i territori oltraggiati dalla criminalità. Molti di loro nella storia recente hanno perso la vita. Bisogna rendere omaggio alla loro memoria. Sono contenta — ha aggiunto — del primo via libera alla pdl che istituisce una giornata in memoria dei giornalisti uccisi» che «ora è in discussione al Senato». «Nel dl Ucraina è stata inserita la norma che prevede che i giornalisti che lavorano in forma autonoma, se inviati in aree di guerra o ad alto rischio, debbano essere informati sul tema della sicurezza e avere una adeguata copertura assicurativa». Per questo «abbiamo dato vita ad una norma sperimentale per il 2026 che prevede un riconoscimento a editori che ne facciano richiesta». La premier ha ricordato anche «il caso del quotidiano la Stampa: erano i giornalisti l’oggetto di quella intimidazione», a loro va «la mia personale solidarietà».

Meloni: da governo impegno per lavoro giornalisti in zone di guerra

«Sono contenta che si apprezzi il governo e l’impegno che abbiamo preso tra l’altro proprio in questa sede per garantire agli operatori dell’informazione inviati in zone sensibili di svolgere il loro lavoro nelle miglior condizioni, il presidente Bartoli cita numeri che colpiscono ognuno di noi, colgo l’occasione per rinnovare la solidarietà e il ringraziamento a quei colleghi che ci consentono di arrivare dove i nostri occhi non possono arrivare». Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno ricordando i giornalisti morti nelle zone di guerra.

Meloni alla conferenza stampa di Odg e Asp, in platea Mantovano

Quattro composizioni floreali a tinte tricolore sono state disposte attorno al tavolo dove ha preso posto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della stampa parlamentare. Nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, accanto alla premier il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, e il presidente dell’Associazione stampa parlamentare, Adalberto Signore. Sono accreditati 40 giornalisti per porre altrettante domande a Meloni. In platea, in prima fila, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il consigliere diplomatico della premier Fabrizio Saggio, e il sottosegretario all’Informazione e all’editoria Alberto Barachini. Fra i presenti in sala ci sono anche la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano e altri esponenti di FdI, come Carlo Fidanza, capodelegazione al Parlamento europeo, Paolo Trancassini, deputato e Questore della Camera, e Salvatore Deidda, presidente della Commissione trasporti di Montecitorio

Meloni: gratitudine a Caracas per avvio liberazione detenuti politici

«Seguo con attenzione la situazione in Venezuela e auspico che con la presidente Delcy Rodríguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas. In tal senso esprimo gratitudine per la scelta di avviare la liberazione di detenuti politici, fra i quali anche italiani, e spero vivamente che questo percorso prosegua con ulteriori passi nella medesima direzione». Così la premier Giorgia Meloni in una nota.


È in programma oggi alle 11, nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, la conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della stampa parlamentare. Un aggiornamento dell’agenda della premier, sul sito del governo, conferma anche la sua partecipazione, oggi alle 16.30, alla «Santa Messa in memoria delle vittime dell’incendio di Crans-Montana che si terrà nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso a Roma».


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