29.10.2026
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«Gli infortuni ci rallentano, ma dobbiamo battagliare fino alla fine. Soulé e Dybala sono da valutare»


Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli. Sfida di alta classifica per i giallorossi che vanno ancora a caccia del primo successo contro una big del campionato. All’andata la squadra di Conte si era imposta 1-0 grazie al gol di Neres. Di seguito le parole dell’allenatore della Roma:

Come stanno Soulé e Dybala? «Per Soulé e Dybala dobbiamo vedere oggi. Per Matias è stata una settimana difficile, Paulo sta meglio è quasi al 100%».

C’è stato un punto di svolta nella crescita di Pisilli? «I giovani hanno dei percorsi di crescita. Ci sono dei momenti di svolta e mi auguro per lui che ce ne siano ancora. Mi associo ai complimenti che gli sono stati fatti e sono il primo ad essere felice».

La Roma quest’anno ha sempre giocato bene con le big, ma i risultati sono mancati anche negli anni scorsi. Vi siete chiesti il perché? «Dobbiamo fare un salto tecnico. Se le cose si ripetono nel tempo c’è ancora una differenza. Ultimamente abbiamo giocato bene col Milan e non abbiamo perso, credo che siamo cresciuti. Purtroppo stiamo vivendo questa emergenza che però non riguarda solamente noi. Siamo convinti che quando siamo tutti possiamo essere competitivi e le assenze ci stanno rallentando però abbiamo entusiasmo. Giochiamo contro il Napoli e avremo un’altra risposta».

Buona parte della qualificazione in Champions passano dalle sfide con Napoli e Juventus? «Sono due partite importanti e hanno un valore più alto ma valgono sempre tre punti. La quota Champions non varia mai molto, non sono decisivi ma importanti. Se perdi quelle due e vinci le altre non cambia niente».

In questi giorni ha letto i complimenti di Mattarella? «È sempre stato appassionato di calcio, quando ero al Palermo lui veniva allo stadio. Condivido la sua analisi (ride, ndr)».

La Roma due mesi e mezzo fa ha giocato da prima contro il Napoli, la Roma è più pronta? Si aspettava di arrivare a febbraio a lottare col Napoli? «Abbiamo sempre pensato al nostro percorso poi ci sono stati periodi diversi. Alcune squadre viaggiavano un po’ meno ora altre sono cresciute. Dopo 24 giornate siamo lì insieme a Juventus e Napoli. Poi ci sono Como e Atalanta, ma questo è il campionato. Da quello che ricordo io i risultati si acquisiscono l’ultima domenica punto a punto, mai con tante giornate di anticipo. Dobbiamo essere pronti a battagliare fino alla fine».

Si è ricreduto sul fatto che non giocare i playoff di Europa League sia stato un bene? «A ottobre e novembre giocavamo tantissimo e la rosa stava benissimo con l’infermeria vuota.

Ora c’è emergenza in attacco e dà fastidio ma nell’arco della stagione è così non solo per noi. Non è collegato con le partite, ci sono stati periodi nei quali giocavamo ogni tre giorni e stavamo bene. C’è anche un po’ di casualità. Abbiamo avuto degli infortuni strani, contusioni o pubalgia per Soulé. L’unico che si è stirato è Koné, Hermoso ha preso una contusione al piede ma dovrebbero rientrare la prossima settimana».

Come sta Zaragoza? Può partire dal primo minuto? «È qui dal 30 gennaio, sono passati quindici giorni e man mano aumenta la sua condizione. Lui gioca in modo diverso, ha bisogno ancora di un po’ di rodaggio».

La Roma ha battuto 122 corner e ha segnato solamente due gol, zero da punizione diretta. «È un limite nostro. Siamo tra gli ultimi in questa statistica e quei gol valgono come gli altri».

Che cosa ha il Napoli in più rispetto alla Roma? «Il Napoli è una grande squadra ed è stata sfortunata con gli infortuni. Hanno visto due scudetti negli ultimi tre anni, poi ognuno fa le considerazioni che vuole».

Lei che cosa ne pensa del problema del calendario fitto? «Io non faccio polemiche e rispetto le opinioni di tutti. Giocare in coppa mi ha aiutato, c’è il rischio degli infortuni perché avviene in partita. Quasi mai in allenamento. Per tanti altri aspetti a me giocare tante partite mi ha aiutato ed ha aiutato la squadra a crescere. Io preferisco sempre fare le coppe, la Champions ancora di più».

È una soluzione schierare Pellegrini nel tridente? «In questo momento non so neanche chi ho a disposizione, prima devo verificare quello. Pellegrini ha giocato tanto, i calciatori sono quelli. Prima dobbiamo capire come stiamo, domani decidiamo. Anche un giorno è diventato importante».

La Roma ha ampliato il tasso tecnico in avanti? «Malen ha avuto un grande impatto sia nella squadra che nelle prestazioni. Oltre ai gol ha giocato bene anche col Milan. È un giocatore che dà molto e che dovremo sostenere al meglio per quello è importante avere i giocatori nelle migliori condizioni. Zaragoza è un giocatore da secondo tempo in questo momento ma ha delle caratteristiche che a noi mancano». 


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