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C’è un’immagine che profuma di estate più di qualsiasi altra: un tavolo all’ombra, un mazzo di carte consumato dal tempo, qualcosa da bere e un gruppo di persone che, per qualche ora, non ha altro da fare se non giocare. Un rituale semplice, quasi d’altri tempi, che i nonni conoscono bene e che oggi riscopriamo con occhi diversi.
Perché giocare a carte non è soltanto un passatempo per riempire i pomeriggi delle vacanze, è anche un modo per rallentare, distrarsi e concedersi una pausa dalla frenesia quotidiana.
E lo dice anche la scienza.
Giocare a carte aiuta davvero a rilassarsi?
Uno studio pubblicato su Aging & Mental Health nel 2014 ha esaminato proprio il rapporto tra attività ricreative e stress negli anziani. Si trattava infatti di uno studio randomizzato con 60 partecipanti, divisi tra gruppo sperimentale e controllo: dopo un programma di educazione al tempo libero, il gruppo sperimentale mostrava livelli di stress significativamente più bassi rispetto al gruppo di controllo.
Lo studio su PubMed – “Leisure education reduces stress among older adults”
Lo studio su PubMed – “Mind-stimulating leisure activities” pubblicato nel 2023, basato sui dati di 19.821 adulti di mezza età e anziani provenienti da 15 Paesi europei invece ha evidenziato le diverse attività ricreative stimolanti per la mente, tra cui “playing cards and games”, e le hanno messe in relazione con diversi aspetti della salute, del benessere e del funzionamento quotidiano.
Insomma attività di questo tipo, che coinvolgono la mente e allo stesso tempo favoriscono la socialità, possono contribuire al benessere psicologico e alla gestione dello stress. E forse i nostri nonni avevano già capito tutto.
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