Mattia Furlani vola sotto il tetto di Metz, Belgio, al meeting indoor: salta in lungo 8,39, che è esattamente la misura con cui divenne campione del mondo a Tokyo l’autunno scorso e che è il suo best. E’ anche la miglior prestazione di un italiano in un evento indoor: all’aperto ci sono solo, più lunghe, l’8,47 di Andrew Howe, primato italiano che resiste dal 2007, e un “antichissimo” (anno 1987) 8,43 di Giovanni Evangelisti.
La gara di Metz è stata all’ultimo centimetro: la serie di Mattia è stata “nullo, 8,38, 8,33. 8.23, 8.39, 8,28.
Era subito balzato in testa con il secondo salto superando di un centimetro l’8.37 del bulgaro Saraboyoukov che però ha immediatamente risposto atterrando a 8.39.
L’azzurro non si è fatto attendere, ed ha subito stampato misura identica, riprendendo la testa per via del secondo miglior salto. Quando, all’ultimo tentativo, il bulgaro si è fermato a 8,24 e Furlani saltava con la vittoria in tasca, Mattia ha fatto 8.28. Il che lo ha portato in serie tre volte oltre l’8.33 e cinque oltre 8.23: un buon biglietto di presentazione in vista dei mondiali che si terranno a Torun, in Polonia, dal 20 al 22 marzo.
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