Quando alla morte di Silvio Berlusconi, il futuro di Forza Italia appariva un’incognita, il partito guidato da Antonio Tajani é riuscito a non cadere. Ha proseguito il proprio percorso senza il volto che lo aveva creato e che per anni ne era stato il simbolo. E, nonostante ciò, ha continuato ad avanzare, aumentando anche le percentuali di consenso. A conferma di come, spesso, siano i valori a trainare i voti, più che un volto.
Ed è proprio questo il titolo della kermesse in programma per il 23, 24 e 25, organizzata da Forza Italia per celebrare l’anniversario della storica “discesa in campo” del fondatore e presidente del partito, Silvio Berlusconi: “Valori. Più libertà, più dignità”.
Tre giornate, tre luoghi simbolo, nei quali il partito racconterà il proprio presente e il proprio futuro: Napoli, Roma e Milano. Tre città per tre giornate di incontri itineranti.
La prima tappa attende il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il suo partito nella città partenopea. Un appuntamento dedicato alla riflessione sui valori fondanti del messaggio di Silvio Berlusconi agli italiani: libertà, dignità, solidarietà, giustizia e crescita. Valori che ancora oggi continuano a ispirare l’azione di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo.
Al centro della kermesse, il messaggio lasciato da Silvio Berlusconi: continuare a lavorare per un governo e un partito capaci di garantire adeguata dignità al nucleo originario di ogni società, la famiglia; di suscitare ragionevoli speranze per chi è più debole, per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi, dopo una vita operosa, ha diritto di vivere in serenità.
Sul palco di Napoli saliranno numerosi esponenti di spicco del partito: da Elisabetta Casellati, ministro delle Riforme, a Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia e presidente del Consiglio nazionale di Forza Italia; da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale azzurro, a Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia.
Nuovo giorno, nuovo luogo. Il 24 gennaio la kermesse si sposterà a Roma, all’Hotel Ergife, per la tappa intermedia. Giustizia e referendum i temi centrali dell’appuntamento nella Capitale. Lì dove la giustizia incontra i suoi luoghi simbolo: dal Palazzo della Giustizia, alla sede del CSM.
Dopo i saluti istituzionali, prenderà il via il dibattito moderato da Daniele Capezzone, con la partecipazione, tra gli altri, del viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, del vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè e della vicesegretaria nazionale Deborah Bergamini.
Spazio anche al racconto dei casi di malagiustizia, con testimonianze a cura di Forza Italia Giovani Roma, con la presidente del Comitato Cittadini per il Sì Francesca Scopelliti, vedova di Enzo Tortora, e la presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato Stefania Craxi.
La chiusura dell’evento sarà affidata alla capitale economica del Paese: Milano. Qui si terrà la terza e ultima giornata dell’evento, incentrata sul tema della crescita. Appuntamento alle ore 10.00 al Teatro Manzoni.
Due i panel in programma. Il primo, intitolato “Sguardi sulle libertà in un’Italia che cambia: politica, media ed economia tra narrazioni e realtà”, vedrà la partecipazione dei giornalisti Paolo Del Debbio, Antonio Polito e Alessandro Sallusti. Il secondo, “Libertà, crescita e competitività: voci dal mondo dell’impresa e dell’accademia”, darà spazio al confronto tra esperienze economiche e culturali.
Le conclusioni della kermesse saranno affidate a Stefano Benigni, Alberto Cirio e Letizia Moratti. Presente anche Carlo Calenda. La chiusura definitiva sarà, ancora una volta, affidata ad Antonio Tajani.
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