È una Juventus con i cerotti, Luciano Spalletti fa la lunga conta degli indisponibili in vista del big match contro il Milan. «Ce ne mancano sette — dichiara alla vigilia della sfida dell’Allianz Stadium — e sono Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, Thuram, Yildiz ed Ekhator». Di fronte ci sarà un Milan completamente rinnovato e anche con un nuovo allenatore: «Amorim è riuscito a farsi fare una squadra forte, ha le idee chiare e i suoi hanno già principi di gioco ben riconoscibili — dice sui rossoneri del collega portoghese — e lo conosciamo dai tempi dello Sporting Lisbona e del Braga, quando già aveva fatto vedere la sua qualità di gioco: è una squadra verticale e a piombo, veloce nel ribaltare l’azione e che ti costringe a usare un motore uguale alla loro stessa cilindrata, ma noi proveremo ad esprimere la nostra voglia di vincerla e sarà una bella partita».
Juventus-Milan, il match
Venendo alla probabile formazione, c’è curiosità di vedere come il bianconero sostituirà McKennie e Yildiz: difficilmente scatterà l’ora di Alajbegovic, è più probabile vedere Boga e Nico Gonzalez a completare la batteria di trequartisti alle spalle di Kolo Muani. Su uno degli ultimi arrivati, Nick Woltemade, si espone apertamente lo stesso Spalletti: «Penso di non farlo partire dall’inizio, ma è possibile che faccia parte della gara a partita in corso — annuncia l’allenatore — ed è una persona straordinaria, fa subito vedere la qualità caratteriale di stare dentro la squadra e sa giocare con i compagni di squadra. Lui e Kolo insieme? Si, possono giocare benissimo». A centrocampo è favorita la coppia Locatelli-Douglas Luiz, davanti a Vicario ci saranno Kalulu, Bremer, Lucumì e Celik.
