Una discesa di oltre 14mila piedi in meno di 30 secondi, una velocità estremamente elevata e, al termine dell’emergenza, una parte fondamentale della coda mancante. Il caso del volo Flydubai FZ1073 solleva un interrogativo tecnico: quali forze hanno agito sul timone del Boeing 737 MAX durante la rapidissima perdita di quota?
L’analisi sulle sollecitazioni aerodinamiche
A concentrarsi sull’aspetto aerodinamico è il sito specializzato Turbine Traveller, secondo cui le sollecitazioni generate durante la discesa potrebbero essere state sufficientemente elevate da provocare il cedimento del timone, eventualmente attraverso un fenomeno noto come flutter aerodinamico. Si tratta, al momento, di un’ipotesi tecnica e non della causa accertata dell’incidente: il meccanismo esatto dovrà essere stabilito dagli investigatori.
Cos’è il timone e perché è così importante
Per comprendere quanto accaduto bisogna distinguere il timone, in inglese rudder, dalla deriva verticale. La grande superficie fissa che si trova nella parte posteriore dell’aereo è lo stabilizzatore verticale. Sul suo bordo posteriore è incernierata una superficie mobile: il timone.
Muovendosi verso destra o sinistra, il timone controlla l’imbardata, cioè la rotazione dell’aereo attorno al proprio asse verticale.
In condizioni normali il pilota lo comanda attraverso i pedali o tramite il controllo del trim del timone. Sul Boeing intervengono inoltre automaticamente sistemi come lo yaw damper, che contribuisce a smorzare le oscillazioni di imbardata, e il sistema di interconnessione tra ruota di comando e timone.
Cosa può essere successo durante la discesa
Il dato centrale dell’analisi di Turbine Traveller è la combinazione tra velocità eccessiva e tasso di discesa estremamente elevato. Secondo la ricostruzione proposta, il velivolo avrebbe perso più di 14mila piedi, circa 4.300 metri, in meno di mezzo minuto.
In condizioni così estreme, le forze aerodinamiche che investono le superfici di controllo aumentano considerevolmente. Il problema non dipende necessariamente da un grande movimento impartito al timone: anche con una deflessione limitata, un flusso d’aria ad altissima velocità può sottoporre la superficie a carichi molto elevati.
La combinazione tra overspeed, cioè il superamento dei limiti di velocità previsti, e un’enorme velocità verticale potrebbe quindi aver generato carichi laterali sulla coda superiori a quelli normalmente incontrati durante il volo.
L’ipotesi del flutter aerodinamico
Tra i fenomeni indicati da Turbine Traveller c’è il flutter, un’instabilità aeroelastica nella quale le forze aerodinamiche interagiscono con le caratteristiche elastiche e dinamiche di una struttura producendo oscillazioni che possono amplificarsi rapidamente.
Se le condizioni necessarie si verificano, queste oscillazioni possono sottoporre una superficie aerodinamica a sollecitazioni molto intense fino a provocarne il danneggiamento strutturale.
È una delle possibili spiegazioni da verificare per comprendere perché il timone del Flydubai FZ1073 risulti gravemente danneggiato mentre lo stabilizzatore verticale non sarebbe stato completamente perso.
Il sistema di limitazione del movimento del timone
Il Boeing 737 dispone inoltre di un sistema progettato per ridurre l’autorità del timone in determinate condizioni di velocità. Alle velocità previste dal sistema, il Flight Systems Electronics Unit (FSEU) interviene sull’authority limiter della Power Control Unit (PCU) del timone. In questo modo viene limitata la forza idraulica disponibile e, di conseguenza, l’autorità massima della superficie di controllo.
Questo elemento rende ancora più importante stabilire che cosa sia realmente accaduto durante la discesa. Il punto non è soltanto quanto il timone si sia mosso, ma soprattutto a quali carichi aerodinamici sia stato sottoposto mentre l’aereo perdeva quota a velocità eccezionalmente elevata.
Ed è proprio questa la domanda alla quale dovranno rispondere le indagini tecniche. Al momento, come sottolinea la stessa analisi di Turbine Traveller, il meccanismo preciso che ha determinato il cedimento del timone non è ancora stato accertato.
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