Ci pensa ancora il fioretto femminile a spiegarci il significato della parola «trionfo». A Hong Kong, la squadra azzurra torna a mettersi al collo una medaglia d’oro individuale ai Mondiali di scherma tre anni dopo l’ultima volta. Archiviati gli argenti di Filippo Macchi nel fioretto maschile e di Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada, arriva una doppietta da leggenda con le ragazze del ct Simone Vanni: oro per la 24enne numero 2 del ranking mondiale Martina Favaretto, argento per l’eterna Arianna Errigo. E fanno 98 podi iridati ottenuti dal fioretto femminile. In generale, per l’Italia è il titolo mondiale numero 125 da quello di Giorgio Chiavacci del 1926.
Nel giorno in cui sotto la volta della AsiaWorld-Arena risuona l’inno russo grazie al 19enne sciabolatore Pavel Graudyn, Martina, la ragazza di Noale (Venezia), vince la sua sesta medaglia iridata, la prima d’oro, dopo un cammino perfetto in cui la sola giapponese Ueno, in semifinale, arriva in doppia cifra contro di lei (14-11). In finale, la ciliegina è un 15-7 sulla compagna di squadra Errigo, la maestra, che a 38 anni sale sul suo cinquantaduesimo podio tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Valentina Vezzali si fermò a 56. Bronzo a Ueno e all’ucraina Poloziuk, mentre nell’abbraccio tra Martina e Arianna c’è un movimento intero. Con l’aggiunta di Anna Cristino, eliminata ai quarti proprio da Errigo, e di Martina Batini, anche lei out ai quarti, fanno quattro azzurre tra le prime sei. A Milano 2023 fu tripletta Volpi-Errigo-Favaretto, ma è il classico pelo nell’uovo. «Iniziavo a chiedermi quando sarebbe arrivato questo oro — si emoziona Marta dopo la premiazione — Arrivavo dopo tre vittorie in Coppa del Mondo, ma anche dopo un brutto Europeo, e sentivo la pressione. L’ultimo mese è stato difficile, tra gli acciacchi e il morale. Ho lavorato molto con lo psicologo dello sport Bruno De Michelis e ho cercato di stare vicina a chi mi vuole bene».
Per Martina c’è anche qualcosa di più: «Da Under 20 sono arrivata due volte seconda. Quello del Mondiale era il tassello che sognavo da sempre».
Nella storia
Per la brianzola Arianna Errigo, che vive a Frascati con il marito-allenatore Luca Simoncelli e i loro due gemelli, «questo argento è meraviglioso, soprattutto considerando le ultime due settimane. Il numero 52? Alla mia età, e con due anni ancora dalle Olimpiadi, è importante e dice che ci sono».
Dalla sciabola maschile, intanto, gli azzurri escono tra primo e secondo turno. Nella notte partiranno le prime gare a squadre con fioretto maschile (Filippo Macchi, Tommaso Marini, Tommaso Martini e il romano Guillaume Bianchi) e spada femminile (Gaia Caforio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio). Diretta dalle 11 su RaiSport ed Eurosport. Stanchezza? Già dimenticata.
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