28.10.2026
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Famiglia nel bosco, ecco le perizie psichiatriche per i tre bambini. «Ipotesi affido a nonna o zia»


PALMOLI Sono previste per il 6 e 7 marzo le perizie psicologiche da parte della CTU del Tribunale per i minorenni sui tre bambini, figli di Nathan e Catherine, allontanati dai genitori il 20 novembre scorso. Si dovranno valutare le loro attuali condizioni di vita, lo sviluppo cognitivo e psico-affettivo, nonché le principali figure di riferimento. Si continua a lavorare al ricongiungimento della “famiglia del bosco”. 
Un percorso complesso, ancora aperto, nel quale prevale la linea condivisa di ricostruire, per quanto possibile, una normalità affettiva per i bambini. Gli specialisti del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Lanciano Vasto Chieti, così come altre figure coinvolte nel procedimento, ritengono infatti «indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari». Un principio che rappresenta oggi l’asse portante del confronto tra le parti.

L’ipotesi

Sul tavolo resta anche l’ipotesi di un affidamento temporaneo dei minori a familiari stretti, in particolare alla madre Pauline o alla sorella di Catherine, Rachael, entrambe cittadine dell’Unione Europea e in possesso di doppio passaporto maltese e australiano. Le due donne sono arrivate in Italia nei giorni scorsi per offrire sostegno alla famiglia e rendersi disponibili a un eventuale coinvolgimento diretto. Resteranno tre settimane. Una possibilità che, tuttavia, resterebbe subordinata all’accoglimento dell’istanza della difesa, affinché le perizie vengano svolte non più all’Aquila ma nell’abitazione messa a disposizione da Nathan, in attesa del completamento dei lavori nel rudere immerso nel bosco che la famiglia aveva scelto come dimora.
«Noi siamo per il ripristino del nucleo familiare», spiega Martina Aiello, consulente di parte della difesa insieme al professor Tonino Cantelmi. «È un cantiere aperto, in cui il punto centrale resta il malessere dei tre bambini. C’è un’ipotesi di affido temporaneo alla nonna o alla sorella, limitatamente al periodo delle perizie, ma al momento non c’è nulla di concreto». Rachael e Pauline si sono recate per la seconda volta nella struttura di Vasto che ospita i bambini e la madre. «Ci siamo sentite osservate, come in carcere», ha detto Rachael in un’intervista a «La Vita in Diretta» su Rai 1. «I bambini stanno male e anche Catherine». 

La nuova relazione

Nel frattempo, l’assistente sociale Veruska D’Angelo ha depositato una nuova relazione sul monitoraggio dei figli della coppia, che aggiorna il quadro delle condizioni dei minori e sarà valutata nell’ambito di un procedimento ancora in evoluzione. I difensori di Nathan e Catherine, Danila Solinas e Marco Femminella, avevano presentato un esposto per la sostituzione dell’assistente sociale, allegando anche alcune registrazioni. L’atto, esaminato dall’Ordine professionale degli assistenti sociali e dall’ente regionale competente per il servizio sociale del Comune di Palmoli, non ha avuto l’esito auspicato. «Non vi sono elementi che possano giustificare la revoca», è stata la risposta.


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