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L’Italia ha un nuovo unicorno. Si chiama Exein, è nata a Roma e opera nella cybersecurity per la sicurezza dei dispositivi connessi. La società fondata da Gianni Cuozzo ha raccolto 270 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento, raggiungendo una valutazione di 1,7 miliardi di dollari.
Il salto è stato rapidissimo: appena due anni fa Exein valeva 55 milioni di dollari. Da allora la valutazione è cresciuta di oltre trenta volte, mentre la società ha accelerato sul fronte commerciale e internazionale. Il round è guidato dal fondo statunitense Headline, con la partecipazione di Sofina, Goldman Sachs, European Investment Bank attraverso la European Tech Champions Initiative, KfW Capital e T.Capital, il corporate venture capital di Deutsche Telekom. Al finanziamento hanno partecipato anche gli investitori già presenti, tra cui Balderton, HV, Intrepid Growth Partners, 33N Ventures, Lakestar, Supernova Invest, Blue Cloud Venture e Geodesic Capital. Il round è stato sottoscritto oltre l’obiettivo. A questo si aggiunge l’estensione della linea di credito revolving già esistente, guidata da JP Morgan, con l’ingresso di KfW come ulteriore istituto finanziatore.
Exein ha costruito la propria tecnologia sulla sicurezza dei sistemi embedded, il software incorporato nelle macchine e nei dispositivi connessi. La tecnologia dell’azienda è oggi distribuita, secondo i dati comunicati dalla società, su oltre 2 miliardi di dispositivi nei settori dell’automazione industriale, automotive, energia, sanità, semiconduttori, aerospazio e robotica.
Nel primo semestre di quest’anno Exein ha registrato un fatturato pari a quasi il doppio dell’intero 2025 e prevede di chiudere l’anno con una crescita dei ricavi di quattro volte rispetto all’esercizio precedente. Il nuovo fronte è la Physical AI, cioè l’intelligenza artificiale applicata a macchine capaci di percepire l’ambiente, prendere decisioni e agire nel mondo fisico. È il caso di robot, droni, veicoli autonomi e altri sistemi intelligenti. Exein ha già lanciato Photon, una tecnologia che blocca gli attacchi malevoli direttamente a livello kernel prima che possano causare danni. L’azienda sta inoltre sviluppando un foundation model proprietario, addestrato sulla telemetria proveniente da oltre 2 miliardi di dispositivi. L’obiettivo è creare agenti di sicurezza autonomi, capaci di rilevare e contrastare le minacce alla stessa velocità delle macchine. Exein prevede di lanciare la nuova architettura entro la fine di quest’anno, con i primi foundation model nel primo trimestre del 2027.
Secondo le rilevazioni dell’azienda, vengono individuati circa 5.000 nuovi attacchi non ripetitivi a settimana, cinque volte di più rispetto a un anno fa. Il finanziamento sosterrà anche l’espansione negli Stati Uniti e nell’area Asia-Pacifico. Nei prossimi due anni Exein prevede di aumentare negli Usa organico, clienti e partnership, puntando anche ad aprire un nuovo ufficio nella Bay Area di San Francisco. La società continuerà inoltre a valutare opportunità di M&A per ampliare la piattaforma tecnologica e la presenza globale. Sul fronte asiatico, dopo il precedente round del dicembre 2025, Exein ha stabilito a Taiwan il proprio quartier generale per l’Asia-Pacifico e ha siglato nuove partnership nei settori dei semiconduttori, dell’industrial computing e delle infrastrutture connesse.
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