Notizie Nel Mondo - Notizie, affari, cultura Blog Business Economy Eni cede a Socar il 10% dei giacimenti ivoriani
Economy

Eni cede a Socar il 10% dei giacimenti ivoriani


Eni vende il 10% del progetto Baleine, il principale giacimento di idrocarburi offshore scoperto in Costa d’Avorio.

Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha siglato un accordo vincolante con la Socar, la compagnia petrolifera statale dell’Azerbaijan.

«L’operazione, spiegano da Eni, «è in linea con la strategia di ottimizzazione del portafoglio upstream, che prevede di anticipare la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione delle partecipazioni in esse (il cosiddetto modello dual exploration)»

Il progetto ivoriano, prima dell’intesa, era operato da Eni con il 47,25% e partecipato dal gruppo svizzero-olandese Vitol (30%) e, con il 22,75%, da Petroci, la compagnia ivoriana.

Il gruppo italiano è presente in Costa d’Avorio dal 2015. Baleine è il primo progetto dell’azienda nel Paese africano. Il giacimento è stato scoperto nel 2021, quando erano trascorsi venti anni dall’ultima scoperta commerciale nel Paese.

La produzione complessiva tra Fase 1 e 2 di oltre 62 mila barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno. Numeri che sono destinati a salire fino a 150mila barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l’avvio della Fase 3. Il progetto Baleine copre in questo modo una quota significativa dei consumi energetici del Paese africano.

La collaborazione

L’accordo, con Socar spiega ancora il gruppo del Cane a sei zampe, si inquadra nella più ampia collaborazione con il partner azero. Nel 2024, infatti, le due società hanno firmato tre protocolli di intesa relativi alla filiera e alla sicurezza energetica, con l’obiettivo di ampliare la cooperazione nei settori dell’esplorazione e della produzione di idrocarburi. Terzo filone è la riduzione delle emissioni.

Il valore dell’operazione non è stato reso noto, ma secondo gli analisti potrebbe aggirarsi attorno a 450 milioni di dollari, prendendo come parametro il valore dell’accordo per il 30% andato a Vitol, stimati nel 2025 attorno a 1,3 miliardi di dollari.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Risparmio e investimenti, ogni venerdì
Iscriviti e ricevi le notizie via email

Exit mobile version