29.10.2026
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Science

ecco come vedere l’allineamento tra Mercurio, Venere e Giove


Il cielo di giugno si prepara a regalare uno spettacolo astronomico straordinario, ideale per tutti gli appassionati del firmamento e per i curiosi. Mercurio, Venere e Giove saranno i protagonisti di un raro allineamento planetario, un evento visibile anche a occhio nudo che terrà con il naso all’insù migliaia di italiani.

Questa «mini parata» non vedrà i corpi celesti disposti su una linea retta geometricamente perfetta nello spazio, bensì si tratterà di un affascinante effetto prospettico generato dal nostro punto di osservazione terrestre, lungo l’eclittica, ovvero il percorso apparente che il Sole compie nel cielo durante l’anno.

Lo spettacolo, iniziato ufficialmente nella serata del 12 giugno, proseguirà per diverse sere, modificando la propria configurazione e arricchendosi di nuovi elementi, offrendo agli osservatori molteplici occasioni per immortalare e ammirare la congiunzione.

Gli orari e la breve finestra di visibilità

Il momento ideale per iniziare l’osservazione è compreso tra i trenta minuti e l’ora successiva al tramonto del Sole, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte ovest/nord-ovest, proprio nella zona in cui la nostra stella è appena scomparsa.

Si tratterà di una finestra temporale relativamente breve, della durata complessiva di circa due ore, prima che i corpi celesti tramontino uno dopo l’altro seguendo il percorso solare.

Prendendo come riferimento le coordinate geografiche della Capitale, il Sole si adagia sotto l’orizzonte alle 20:46. Da quel momento inizia il conto alla rovescia per i pianeti: il primo a scendere sotto la linea dell’orizzonte sarà Mercurio intorno alle 22:30, seguito da Giove alle 23:00 e infine da Venere, che chiuderà la parata scomparendo alle 23:20. Poiché i pianeti si manterranno piuttosto bassi nel cielo, per godere appieno dello spettacolo sarà essenziale scegliere un luogo di osservazione con la visuale a ovest completamente sgombra da ostacoli fisici come palazzi, alberi ad alto fusto o rilievi collinari. Una spiaggia, una pianura aperta o un balcone con una vista libera saranno i punti di osservazione perfetti.

Come individuare i pianeti nel cielo crepuscolare

La tecnica più semplice per orientarsi nel cielo della sera e individuare il terzetto consiste nell’utilizzare Venere come una vera e propria guida luminosa. Grazie a una magnitudine pari a -4,0, Venere si presenterà come l’oggetto in assoluto più brillante e abbagliante della volta celeste, facilmente riconoscibile anche quando la luce del crepuscolo non si è ancora spenta del tutto.

Una volta identificata la luminosità di Venere, rintracciare gli altri due compagni di viaggio risulterà molto più intuitivo. Con una magnitudine di -1,8, Giove si troverà a breve distanza da Venere. Pur risultando meno splendente di quest’ultimo, manterrà una brillantezza nettamente superiore rispetto a quella della maggior parte delle stelle circostanti.

Mercurio rappresenta la sfida più complessa della parata. Con una magnitudine di 0,3, si troverà in una posizione più defilata e bassa, molto vicina alla linea dell’orizzonte, rimanendo spesso parzialmente immerso nel chiarore solare residuo.

Le date chiave: la Luna e la massima distanza di Mercurio

Sebbene il culmine dell’allineamento sia iniziato il 12 giugno, il calendario astronomico dei giorni successivi riserva appuntamenti altrettanto imperdibili. Lunedì 15 giugno, infatti, Mercurio raggiungerà la sua massima elongazione, toccando una distanza angolare dal Sole di 24° e 31′. Questa configurazione lo porterà alla massima distanza apparente dalla stella, rendendo il 15 giugno la serata migliore in assoluto per riuscire a scorgere il pianeta prima che venga nascosto dalla foschia o dalla luce solare.

Il 16 e il 17 giugno lo scenario si arricchirà ulteriormente: una sottile e suggestiva falce di Luna crescente si unirà al terzetto subito dopo il tramonto. A fare da sfondo a questa splendida coreografia cosmica, gli osservatori potranno scorgere nelle immediate vicinanze anche Castore e Polluce, le due stelle più celebri e luminose appartenenti alla costellazione dei Gemelli.

L’intero evento sarà perfettamente visibile a occhio nudo, ma l’utilizzo di un semplice binocolo puntato su Giove consentirà di scorgere persino i suoi quattro satelliti maggiori, i medicei, visibili come minuscoli punti di luce allineati ai lati del gigante gassoso.

 


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