L’Italia ha appena celebrato un risultato senza precedenti nei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, conquistando ben 30 medaglie e trasformando la nazione in un palcoscenico internazionale di successo. Il trionfo azzurro ha acceso non solo la passione sportiva, ma risvegliato un sogno antico: riportare le Olimpiadi a Roma dopo l’edizione del 1960. Un progetto naufragato nel 2004 e mai decollato per il 2024.
Oggi la realtà è molto complessa e coinvolge delicate riflessioni politiche e geopolitiche. Senza contare che il Cio ha intenzione di modificare i criteri di assegnazione delle città ospitanti: modalità e tempistiche sono ancora tutte da definire. In ogni caso si parlerebbe del 2040, perché nel 2036 sembrano molto avanti India, Sudafrica e Qatar.
Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, è cautissimo. «Credo che oggi non sia giusto trattare l’argomento, è comunque prematuro parlarne. Vediamo lo scenario a 360 gradi e poi è giusto fare riflessioni che non sono certo di mia competenza esclusiva». Ha anche escluso che la Fondazione Milano Cortina possa essere coinvolta in nuovi progetti: «Noi siamo un bellissimo soggetto, ma è come uno yogurt: scade e deve scadere, quindi non si può coinvolgere nella candidatura», ha chiarito.
La candidatura di Roma per il 2040, secondo Malagò, deve fare i conti con fattori che vanno ben oltre l’entusiasmo del momento: la geopolitica internazionale, le necessità infrastrutturali e, non ultimo, la lezione della candidatura sfumata per il 2024.
Roma, infatti, ha una lunga storia di tentativi olimpici, ma la delusione del 2024 è ancora fresca nella memoria collettiva: «In questo momento sembra cancellata, ma ce n’è voluto e un po’ di cicatrice è bene che rimanga, così ci si ricorda di come stanno le cose».
Malagò è già stato chiaro nei giorni scorsi: bisogna prima vedere gli sviluppi post-Brisbane 2032 e capire come si evolveranno le dinamiche globali. Anche Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ha fatto eco a queste riflessioni: «Una nuova eventuale candidatura italiana per le Olimpiadi? Facciamo passo dopo passo, chiudiamo questa olimpiade. Una candidatura deve essere concordata e condivisa con tutti i soggetti coinvolti, deve essere una squadra unita che decide di portare avanti un progetto, non possiamo permetterci di solo sognare, perché i sogni per essere realizzati devo essere fatti a occhi aperti. Qualora ci fosse la condivisione, cercherò di impostare questo lavoro».
Non solo Roma, però. Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha lanciato la proposta Venezia, suggerendo che, 80 anni dopo i Giochi di Cortina 1956, la città lagunare possa ospitare l’edizione estiva del 2036.
Il bilancio
Ma intanto ieri, sempre in Veneto, si sono conclusi i Giochi dal bilancio straordinario: 30 medaglie conquistate, di cui 10 d’oro, una vera e propria impresa che ha fatto registrare numeri da record. L’Italia ha superato le aspettative, battendo il primato di podi di Lillehammer ’94. «Un’Olimpiade da trenta e lode» è la sintesi del bilancio finale di Buonfiglio, all’esordio olimpico da numero uno dello sport italiano. «Abbiamo risposto presente con questa Olimpiade diffusa, con 103 uomini e 93 donne, con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. L’affetto che quest’Olimpiade ha generato negli italiani è ciò che più ci riempie d’orgoglio, è un sentimento che resta dentro. Il risultato è estremamente positivo. Evidentemente la frase “Siamo condannati a vincere” sta dando i suoi frutti».
A livello sportivo, i successi non sono stati solo una questione di numeri, ma anche di storie personali che hanno arricchito l’edizione. Le imprese di Federica Brignone, Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e molti altri atleti hanno emozionato il pubblico. Fontana, con i suoi 14 podi olimpici, è diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre, mentre Brignone ha scritto la storia con una doppietta d’oro nel super-G e nello slalom gigante. Un altro trionfo è stato l’impareggiabile bottino dello slittino, conquistato sulla controversa pista delle polemiche, lo Sliding Center di Cortina.
In futuro il Paese punterà a nuove sfide, tra cui la possibile candidatura per i Giochi estivi del 2040. Ma per ora, l’Italia si gode il trionfo e si prepara a guardare al futuro con fiducia.
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