28.10.2026
12 Street, Rome City, Italy
Sports

«È la persona giusta. Mia la scelta di aver fermato Pirlo». Ranieri direttore tecnico


Malago: addio Mancini nel 2023? Importante si sia scusato, vedrete domani

«Mi chiedete se il passato di Mancini è stato tenuto in considerazione? Certo. e le scuse fatte da Roberto sono state importanti. Sono un presupposto della conferenza di domani. E’ evidente che sono state fatte tutte le valutazioni possibili»

Malagò: su Pirlo ho deciso io per opportunità, con Maldini separazione senza polemica

«Su Pirlo si era trovato un accordo», poi «l’evoluzione ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. È una valutazione di opportunità» e «con Maldini c’è stata una separazione senza polemiche». Lo afferma il presidente della Figc, Giovanni Malagò. «Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della scelta di Andrea Pirlo. Avrebbe rescisso il contratto con questa società di cui era testimonial però per tutta una serie di motivi e opportunità non me la sono sentita — aggiunge — Né io né, sembra, il dt sapevamo del contratto russo».

Malagò: la scelta di Mancini condivisa con Ranieri, e’ lui il nuovo dt

Con Mancini ct, arriva in nazionale anche Claudio Ranieri: lo ha annunciato il presidente federale, Giovanni Malagò,. «Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct, perché laddove non ci fosse stata, il mio ragionamento lasciava il tempo che trovava. Serviva una persona che diventasse direttore tecnico e presidente del club Italia. Questa persona con la quale sono state condivise queste scelte è Claudio Ranieri che da pochi minuti ha garantito al sottoscritto il suo impegno e sta arrivando dalla Calabria»

Abete: Mancini ct scelta ok, è un tecnico di qualità

«Mancini è una scelta di un tecnico di qualità, fatta dal presidente e penso in sintonia con il direttore tecnico». Così il presidente della LND, Giancarlo Abete, uscendo dal consiglio federale. «La Serie A è d’accordo? Va chiesto a Simonelli che era da remoto», ha aggiunto. «L’indicazione è stata chiara, la scelta individuata e comunicata da Malagò. Non c’erano altre opzioni. Parliamo di un tecnico che ha vinto l’europeo con la nazionale», ha proseguito. A chi gli chiede del dt ha concluso: «Chiedete a chi lo scelga, in consiglio non se ne è parlato».

Malagò: «Ho scelto Mancini, sto parlando con lui»

Giovanni Malagò sì è presentato in consiglio federale alle 12.30 e ha annunciato: «Sto parlando con Roberto Mancini affinché possa diventare il ct della nazionale. Sto lavorando per la firma». Il presidente della Figc a breve dovrebbe annunciare anche Claudio Ranieri direttore tecnico, dopo che Giorgio Chiellini ha detto di essere felice alla Juventus.

Chiellini: «Io dt Italia? Felice alla Juve, voglio supportare Carnevali»

«Ci tenevo solo a precisare rispetto a quanto emerso su alcuni media che io sono felice del mio ruolo nella Juve e voglio essere di supporto a Carnevali nel suo ruolo»: così Giorgio Chiellini, dirigente bianconero e consigliere federale in quota Lega, smentisce la possibilità di diventare dt della nazionale, entrando in Figc per il consiglio federale in programma alle 12. 

Malagò in Figc, alle 12 il consiglio federale

Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, è arrivato alle 9.30 nella sede della Federcalcio di Via Allegri senza rilasciare dichiarazioni. È già al lavoro in vista del consiglio federale delle 12, ma sul suo tavolo anche altri temi — oltre quelli all’ordine del giorno del consiglio — come il dt e il futuro ct della nazionale di calcio dopo il passo indietro fatto su Andrea Pirlo e il passo indietro di Paolo Maldini e Leonardo. 

Alle 12 il Consiglio Federale

Il Consiglio Federale è convocato per le ore 12.

Oltre alla crisi della Nazionale, i punti fissati in agenda per oggi sono integrazione organici Serie C, nomine interne e pratiche amministrative. Al termine della riunione, il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò parlerà con i giornalisti.

Le ipotesi e la decisione di Malagò

L’ipotesi è Chiellini direttore tecnico, per il ct risalgono i nomi di Roberto Mancini, favorito — ma fonti della Lega ribadiscono all’ANSA che il nome non piace ai club di A -, o di Antonio Conte. E il tempo stringe «Domani ci saranno novità», era stato l’ultimo appuntamento dato da Giovanni Malagò ieri, prima dell’addio choc. Il presidente Figc ha passato la giornata tra una visita al direttivo dei Dilettanti, i contatti per concludere il puzzle azzurro, la riunione con Leghe e sindacati del calcio, e un botta e risposta col ministro Abodi. «Ho appreso domenica sera di non essere più candidato alla panchina azzurra», l’annuncio via social di Pirlo, che non ha nascosto l’«amarezza» per esser stato trascinato in una polemica politica, con veleni che nascevano da concorrenti o persone vicine ai suoi concorrenti. «Non so se la questione dello sponsor russo sia all’origine del no», la chiosa di Abodi, «ma ora va posto rimedio a una brutta figura». «Dipende chi l’ha fatta», la replica di Malagò, pronto a sottolineare che la politica ne dà ampi esempi. «Ha accusato il colpo», la controreplica di Abodi. Tutta sotto traccia, invece, la disputa centrale: quella sul no a Pirlo e sulla ‘bocciatura’ del progetto Maldini. Dal mattino, Malagò ha provato a sparigliare, nel tentativo di trattenere la coppia di dirigenti chiamata a costruire un progetto tecnico: tra gli uffici Figc — dove la vicenda della denuncia Miele sul presunto mancato tesseramento di Malagò prima delle elezioni sarebbe arrivato sul tavolo del procuratore federale, Giuseppe Chinè — e quelli della Lega Dilettanti, tra telefonate e incontri personali, è’ stata una giornata di lavoro intenso. A Malagò era chiaro che serviva un nome alternativo, rispetto ai nomi più accreditati, Mancini o Conte. «Sto lavorando, presto novità», le prime parole del presidente Figc, impegnato in due incontri previsti da tempo: il direttivo della Lnd e l’incontro con le componenti in vista del consiglio federale di oggi. Così è emersa la candidatura di Thiago Motta, già centrocampista dell’Inter di Mourinho e della nazionale, e da tecnico portato ad allenare le giovanili del Psg proprio da Leonardo, al suo primo anno da dirigente parigino. Il sogno, molto italo-brasiliano, era ripetere la bella esperienza di Bologna. Ma neanche questo nome ha convinto Maldini. Così la decisione di rinunciare è arrivata a riunione in Figc in corso, lasciando sgomenti diversi presenti. «Abbiamo appreso dai media, mentre uscivamo dall’ufficio di Malago’ — ha detto Giancarlo Abete, n.1 dei Dilettanti e rivale sconfitto dal presidente alle elezioni di giugno -. Non siamo abituati a queste situazioni. Ora bisogna ripartire da un progetto serio: siamo tornati alla casella di partenza. Sarà Malagò a dover dire se procede come aveva detto, prima un nuovo dt e poi il tecnico, o va avanti direttamente con la scelta dell’allenatore. A noi, non ha fatto nomi». 

Le dimissioni di Maldini e Leonardo

Quella di ieri è stata una giornata di incontri, telefonate, riflessioni, ricuciture. E poi il colpo di scena finale: la porta sbattuta da Paolo Maldini e Leonardo, che lasciano il loro incarico Figc di ‘rifondatori’ del calcio italiano. Era cominciata con la ‘ritirata’ di Andrea Pirlo, proseguita con le voci di addio del duo di ex milanisti alla guida del Club Italia, poi aveva virato verso un’ipotesi di compromesso — Thiago Motta ct — e infine l’epilogo: l’addio dei due dirigenti, comunicato con una telefonata arrivata a Malagò, forse maliziosamente, mentre era in corso la riunione con le componenti Figc alla vigilia del consiglio federale. Ora, come in un gioco dell’oca, si torna alla casella di partenza.

Leave feedback about this

  • Quality
  • Price
  • Service
[an error occurred while processing the directive]