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Enzo Raiola, agente e procuratore sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo assistito, Gianluigi Donnarumma, a «Radio Sportiva». Ha raccontato di come il portiere si sia adattato perfettamente al Manchester City, tra la fiducia di Guardiola e il forte legame con la stella del club, Haaland. Ha anche sottolineato che, Gigio, è pienamente focalizzato sul playoff degli azzurri, in programma il prossimo marzo. Ecco cosa ha detto.
Donnarumma e la Nazionale
L’Italia a marzo ha in programma i playoff, validi per l’accesso ai prossimi Mondiali. Donnarumma ha un ruolo cruciale nel gruppo allenato da Gattuso ed è già focalizzato sulla gara con l’Irlanda del Nord: «Fra pochi mesi ci sarà una fase delicata con la Nazionale, cui lui tiene tantissimo. Questa estate voleva convolare a nozze ma ha rimandato tutto perché prima c’è l’impegno azzurro.
Ci tiene tanto, ha chiesto di rimanere concentrato sul momento e pensa solo a club e Italia, anche perché vuole con tutto se stesso andare ai Mondiali».
L’esperienza al Manchester City
Dalla scorsa estate, Donnarumma si è trasferito in Inghilterra, al Manchester City, dopo aver vinto tutto a Parigi. «Per Donnarumma è stata un’estate intensa visto quello che è successo a Parigi, magari un domani ci spiegheranno cosa sia successo nelle loro valutazioni, ma oggi ci godiamo una grande impresa del Manchester City. Quando è arrivato Gigio le cose sono migliorate a livello di risultati e oggi si lotta con l’Arsenal per il primato. A gennaio ci saranno molte partite, ma i primi sei mesi sono andati bene. Lui e il club sono contenti e va benissimo così».
Il rapporto con Haaland
Infine, ha anche voluto evidenziare il grande rapporto di amicizia che si è creato tra Donnarumma e Haaland. Il norvegese ha rilasciato più volte delle dichiarazioni positive sul numero uno, mostrando anche sui social il loro forte legame. «Dal primo giorno aveva un legame con lui, già in passato erano entrambi della nostra scuderia e quindi avevano un rapporto lavorativo della stessa agenzia. Dopo la morte di Mino è comunque rimasto il il feeling, anche caratterialmente assomiglia a Gigio. Sono due ragazzi eccezionali e questo è stato il principale elemento. Guardiola è uno degli allenatori top del calcio moderno, per primeggiare in questo lavoro è importante la gestione dei calciatori e gli riesce benissimo».
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