28.10.2026
12 Street, Rome City, Italy
Science

così intercettano armi e droni


L’agenzia di sicurezza francese Intelligence Online ha riferito che uno squadrone di piloti veterani dell’Aeronautica Militare statunitense e della Royal Netherlands Air Force sta pilotando caccia F-16 per l’Aeronautica Militare ucraina. La carenza di piloti ucraini addestrati è stata identificata fin dall’inizio come il principale ostacolo all’integrazione degli F-16 di Kiev, che nel corso della sua storia ha impiegato solo caccia di origine sovietica. I corsi di addestramento sarebbero stati ulteriormente compromessi dalle barriere linguistiche, dalla mancanza di allievi qualificati e da una serie di altri problemi, il che ha reso le operazioni con aviatori Nato esperti fondamentali per consentire all’Aeronautica Militare di stabilire un’efficace capacità di difesa aerea utilizzando i caccia di nuova consegna. Gli F-16 hanno costantemente operato lontano dalle forze russe, con la missione principale di intercettare armi russe a lungo raggio, principalmente velivoli senza pilota, il che limita il rischio per il personale statunitense e olandese. 

I limiti dei piloti ucraini

Individuando il problema della mancanza di addestramento tra il personale ucraino per le operazioni con gli F-16, il generale dell’aeronautica militare statunitense James Hecker, a capo delle Forze aeree statunitensi in Europa (USAFE), dell’Allied Air Command della Nato e delle Forze aeree statunitensi in Africa (AFAFRICA), già nel 2023 sosteneva: «Sono giovani piloti che hanno a malapena poche ore di volo. Quindi al momento non stanno combattendo la guerra. E poi riceveranno un po’ più di addestramento, andranno in Francia e voleranno sui Dornier Alpha Jet per un po’, tutto questo richiederà tempo. E probabilmente non accadrà prima della fine dell’anno. Ecco perché ci vorrà almeno fino al prossimo anno prima di vedere gli F-16 in Ucraina». Hecker ha poi aggiungo come fosse improbabile che l’Ucraina avesse abbastanza piloti in grado di pilotare gli F-16 in combattimento, ovunque, per diversi anni, affermando che «si può acquisire competenza su alcuni sistemi d’arma abbastanza rapidamente. Ci vuole tempo per costruire un paio di squadroni di F-16 e raggiungere un livello di prontezza e competenza sufficientemente elevato. Questo potrebbe richiedere quattro o cinque anni».

L’escamotage della Nato: i contractor

L’impiego di piloti statunitensi e olandesi sarebbe stato effettuato in risposta alle ingenti perdite subite dalle unità ucraine di F-16 a causa di incidenti durante le missioni di difesa aerea (con quattro perdite confermate). Ciò ha reso fondamentale la transizione degli F-16 verso piloti più esperti, che, a quanto pare, non fanno più ufficialmente parte delle loro forze armate di origine e lavorano come contractor civili senza gradi militari e al di fuori della catena di comando ucraina. Ciò rimane in linea con il modello ampiamente riportato come utilizzato dagli stati membri della Nato per fornire un’ampia gamma di contributi di personale allo sforzo bellico ucraino. 

Il ruolo

L’impiego di contractor occidentali per gestire equipaggiamenti complessi nel teatro ucraino è stato ampiamente riportato e, a quanto pare, è stato fondamentale per consentire l’impiego in combattimento di mezzi come i sistemi di difesa aerea a lungo raggio MIM-104 Patriot e i carri armati M1A1 Abrams molto più rapidamente di quanto sarebbe stato possibile se fosse stato necessario l’addestramento di equipaggi locali. Nel gennaio 2023, il Congressional Research Service degli Stati Uniti ha avvertito che c’era «molto da imparare prima che l’Ucraina potesse disporre di un sistema Patriot funzionante sul campo», con la sola formazione delle squadre di riparazione locali che avrebbe richiesto circa 53 settimane. L’impiego dei sistemi Patriot per operazioni di combattimento appena quattro mesi dopo ha quindi alimentato diffuse speculazioni sul fatto che fossero molto probabilmente gestiti da contractor stranieri provenienti da stati membri della Nato. Oltre ai contractor, anche il personale in servizio attivo occidentale, comprese le forze speciali, ha svolto un ruolo importante nel consentire all’Ucraina di utilizzare attrezzature complesse. Nel gennaio 2024, il cancelliere tedesco Olaf Scholtz ha confermato i sospetti di lunga data secondo cui le forze speciali britanniche sul territorio ucraino stavano fornendo supporto per facilitare il lancio di missili da crociera Storm Shadow contro obiettivi russi. 

La reazione della Russia

Commentando l’importanza di personale specializzato occidentale per la gestione di equipaggiamenti complessi nel teatro ucraino, i media statali russi hanno osservato, in seguito a un attacco al quartier generale di contractor europei prevalentemente francesi nel gennaio 2024, che questo personale era composto da «specialisti altamente qualificati che lavorano su sistemi d’arma specifici, troppo complessi per i coscritti ucraini medi». Poiché l’attacco ha causato almeno 80 vittime, di cui 60 o più morti, si dice che la loro neutralizzazione abbia «messo fuori servizio alcune delle armi più letali e a lungo raggio dell’arsenale ucraino fino a quando non saranno trovati altri specialisti» per sostituirle. La forte dipendenza delle Forze Armate ucraine dagli specialisti occidentali per la gestione di equipaggiamenti complessi rientra in una tendenza più ampia verso il ruolo centrale dei contractor nello sforzo bellico, anche per ruoli meno qualificati, con unità di combattimento in prima linea sempre più composte da contractor provenienti da Polonia, Colombia e diversi altri stati latinoamericani.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Leave feedback about this

  • Quality
  • Price
  • Service
[an error occurred while processing the directive]