29.10.2026
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Technology

cosa è successo e perché non è un caso unico


Un razzo Long March 3B è stato colpito da un fulmine pochi istanti dopo il decollo dal centro di lancio di Xichang, in Cina. L’episodio ha catturato rapidamente l’attenzione di appassionati e osservatori del settore spaziale, ma non si tratta di un fatto mai visto prima nella storia dei lanci orbitali.

Impatto del fulmine e precedenti illustri

L’accaduto non rappresenta un evento senza precedenti: sono diversi i casi documentati in cui importanti vettori sono stati colpiti da scariche elettriche durante la fase di ascesa. Il Long March 3B è stato raggiunto da un fulmine quasi subito dopo aver lasciato la rampa di lancio della base spaziale di Xichang. Anche se l’immagine dell’impatto può essere spettacolare e destare preoccupazioni, non è la prima volta che la comunità spaziale assiste a simili eventi.

Anche il celebre Saturn V (che portò uomini sulla Luna) e il più recente Soyuz-2 russo sono stati colpiti da fulmini durante il lancio. È importante sottolineare che, fino a oggi, non si sono mai verificati malfunzionamenti gravi riconducibili direttamente ai fulmini che colpiscono razzi in ascesa. Questi episodi mettono in risalto la robustezza delle tecnologie utilizzate nei veicoli spaziali contemporanei.

Le procedure di sicurezza e i sofisticati sistemi di protezione elettronica permettono infatti ai vettori di proseguire la missione anche in caso di eventi atmosferici imprevedibili come questi, garantendo la salvaguardia dei lanci.

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