Nonostante il Milan sia impegnato domani a Bologna per tornare a -5 dall’Inter, è comunque il mercato a fare da padrone durante la conferenza stampa di vigilia. In questi giorni è arrivata l’ufficialità del rinnovo di Maignan, che ha firmato fino al 2031 con il club di via Aldo Rossi: «Sono molto contento perché il Milan si è assicurato uno dei tre migliori portieri in Europa. Lui è molto contento, ha sempre detto di voler rimanere, la società è stata brava a fare il lavoro giusto per far sì che Mike rimanesse al Milan. Ora pensiamo a domani. Come ho fatto a convincerlo? Io non ho convinto assolutamente Maignan. Il merito, com’è giusto che sia perché hanno lavorato molto e decidono loro sui contratti, è della società. Dopo che Maignan è rimasto in estate ero fiducioso che potesse continuare al Milan. Mike è un ragazzo molto sensibile, sapevo che volesse rimanere. Bisognava solo passare quel misunderstanding dell’estate e che poi parasse. E sta parando (sorride, ndr). Modric vediamo, Luka decide lui. Se ha voglia di continuare o meno», ha detto Massimiliano Allegri.
«Mateta? Come ho sempre detto, parlo solamente dei calciatori tesserati del Milan. Anche per rispetto, non è giusto parlare di giocatori di altre squadre», ha continuato il tecnico livornese. Pensare al match con il Bologna: è questo il diktat. Ci sarà qualche defezione: «Saelemaekers non ci sarà, questo adduttore gli dà ancora fastidio. A Roma si è messo a disposizione, ma ha avuto un risentimento. Pulisic ha questa borsite che gli dà fastidio. Se oggi starà meglio lo porteremo. Rafael Leao, che sta gestendo la situazione adduttore-pube, ci sarà – ha proseguito Allegri –.
Gli altri sono tutti vivi e, quindi, li porteremo a Bologna». Non sarà facile: «Troveremo una squadra che vorrà battere il Milan e che vorrà dimostrare che questi risultati negativi sono una coincidenza. Ci vuole una partita molto seria». Infine, sul calendario, Allegri ha concluso: «Inutile dire. I calendari sono questi. Ci dicono di giocare domani e giochiamo domani. Sapevamo della problematica delle Olimpiadi. È un’opportunità per recuperare giocatori: cerchiamo di vedere il lato positivo, non sempre quello negativo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA



Leave feedback about this