È l’ultimo tassello. Forse il più rilevante. L’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede all’interno della Pubblica amministrazione. Diversi uffici hanno iniziato ad utilizzarla. La regolamentazione degli algoritmi per la gestione del personale è entrata anche nelle bozze del nuovo contratto di lavoro dei dipendenti dei ministri. E adesso tocca alla Consip, la società pubblica che centralizza e razionalizza gli acquisti di tutta la macchina statale, fare il decisivo passo in avanti.
Nel piano gare per il 2026, che Il Messaggero può anticipare, collegato al nuovo piano industriale della società guidata da Marco Reggiani, è prevista la prima gara in assoluto per dotare tutta la Pubblica amministrazione italiana di strumenti avanzati di AI per il miglioramento dei rapporti tra amministrazione e cittadini. Si va dalla realizzazione di idee di fattibilità, sviluppo e gestione applicativa, al supporto “etico”, fino al monitoraggio della qualità dai dati. Una sorta di servizio “chiavi in mano” per l’intelligenza artificiale nel pubblico. La gara, che sarà pubblicata nel terzo trimestre di quest’anno, sarà strutturata per favorire anche la partecipazione di Pmi e start-up innovative.
Si tratta solo di uno dei tasselli del nuovo piano strategico della società pubblica che, tra i suoi obiettivi, ha quello di assicurare nel prossimo quadriennio acquisti di beni, servizi e lavori per oltre 165 miliardi di euro con il coinvolgimento di 14.000 amministrazioni e 350.000 imprese (95 per cento delle quali Pmi) per oltre 3,8 milioni di contratti, attraverso un procurement sempre più allineato ai fabbisogni delle amministrazioni e all’offerta del mercato. Al piano strategico è poi collegato il nuovo piano gare annuale. Per il 2026 sono previste ben 132 gare, con un aumento del 23 per cento rispetto all’anno precedente. Le gare in pubblicazione si suddividono tra 59 iniziative sui grandi programmi di riqualificazione della spesa pubblica e 73 iniziative dedicate a singole amministrazioni che sempre più affidano a Consip i loro acquisti strategici.
Il Piano 2026 si arricchisce con l’informazione sulle gare già concluse e con i contratti in attivazione, che sono stimate in 135, con un aumento del 56 per cento rispetto all’anno precedente, suddivise tra 47 iniziative sui grandi programmi e 88 iniziative dedicate a singole amministrazioni. «Un nuovo Piano Gare», ha commentato Reggiani, «che attraverso un’azione combinata su qualità e quantità delle iniziative e sul dialogo con amministrazioni e mercato, punta a efficienza nell’impiego delle risorse pubbliche e innovazione continua nei contratti e mercati digitali a disposizione di Pa e imprese».
La programmazione
La nuova programmazione serve a consolidare l’approccio partecipativo avviato da Consip nel 2025 — fondato su Market Day e incontri tematici (il prossimo ci sarà il 24 marzo). Oltre all’Intelligenza artificiale, tra le novità del Piano gare ci sarà un accprdo quadro sulla distribuzione dei farmaci. Si tratta di un’iniziativa sulla macro-logistica che ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi sanitari, razionalizzare i processi logistici e accelerare la digitalizzazione dei sistemi di gestione farmaci e dispositivi medici.
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