Forza Italia, Tajani apre a Carlo Calenda. I paletti del leader di Azione: «Mai con i nemici dell'Europa»
Forza Italia, Tajani apre a Carlo Calenda. I paletti del leader di Azione: «Mai con i nemici dell’Europa»
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Forza Italia, Tajani apre a Carlo Calenda. I paletti del leader di Azione: «Mai con i nemici dell’Europa»
ROMA È stata l’ennesima goccia, quella che ha fatto traboccare persino il vaso di Palazzo Chigi. Spingendo a una presa di posizione la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e, prima di lei, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e quello degli Esteri, Antonio Tajani. A innescare il cortocircuito che ha fatto saltare sulla sedia anche
Piantedosi: non ci siano presunti colpevoli. Salvini: sto con l’agente
Calma e gesso. Il governo italiano ha puntato i piedi contro le parole al veleno di Donald Trump per i caduti in Afghanistan, sia pure a tre giorni dall’intervista del presidente americano a Fox News diventata un caso politico in Europa. Ma l’imperativo dall’alto — ovvero da Giorgia Meloni in giù — è di evitare
ROMA Lo spazio liberale c’è. Forza Italia che è il soggetto principale di questa area ambita da tutti — anche da Giuseppe Conte che ormai va riscoprendo il suo dna democristiano, anche dai civici di Alessandro Onorato, anche dal movimento di Ernesto Maria Ruffini che sta cercando di strutturarsi nell’Italia reale ma chissà — offre
Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email E’ una chiamata civile in piena regola quella proveniente dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei per — dice — preservare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. L’appello dei vescovi italiani è di andare a votare per il 22 e il 23
«Non intendo arretrare di un solo millimetro. Non esiste. L’ho promesso a quelle famiglie e manterrò la mia parola fino all’ultimo». Giorgia Meloni ha tenuto il punto, durissima, nell’incontro di ieri a Palazzo Chigi con l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma dopo che il Tribunale di Sion ha disposto sabato scorso
L’incontro, assicurano da entrambe le parti, era «in agenda tempo». E rientrerebbe nei faccia a faccia periodici tra i due, l’ultimo dei quali era andato in scena poco più di un mese fa. Stavolta, però, il clima sembra diverso. Almeno a giudicare dall’ottimismo che si respira al termine del pranzo vicino al leader di Forza
ROMA L’elenco è lungo. All’interno c’è posto per i grandi temi — vedesi il processo di innovazione tecnologica, il ruolo del servizio pubblico e il suo rapporto con la politica — ma anche per le questioni legate alla cronaca più recente: il piano immobiliare dell’azienda, i rinnovi contrattuali, Sanremo. Intervistato da Mario Ajello del
Commenti e retroscena del panorama politico Iscriviti e ricevi le notizie via email In una data simbolica come quella del 27 gennaio, il Parlamento è pronto ad aprire le porte a un provvedimento in grado di unire la maggioranza e una parte delle opposizioni. Si tratta della legge sull’antisemitismo, approdata oggi sui banchi parlamentari.La Prima