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Dopo averlo superato nel ranking con la vittoria agli US Open nel settembre 2025, Carlos Alcaraz allunga nei confronti di Sinner anche in un’altra classifica simbolica: quella delle settimane da numero uno del mondo.
Lo spagnolo non solo è tornato in vetta all’ATP, ma ha continuato a conquistare punti consolidando il primato e creando i presupposti per rimanerci a lungo. Sinner, che era diventato numero uno il 10 giugno 2024, aveva chiuso la sua prima esperienza al vertice con 65 settimane complessive — la quarta striscia più lunga di sempre tra i tennisti diventati numero uno per la prima volta.
Lo spagnolo ha già raggiunto quota 58 settimane eguagliando Jim Courier al 13° posto all-time.
Considerando l’impossibilità nel breve periodo del controsorpasso di Jannik nel ranking, Carlos non avrà difficoltà a rimanere il numero uno al mondo almeno fino a fine marzo.
Sinner può tornare numero1? E quando?
Il ritorno di Sinner in vetta al ranking potrebbe passare attraverso una serie di tornei chiave nei prossimi mesi. Alcaraz, partito senza exploit clamorosi nel 2025, dovrà difendere diversi punti e potrebbe subire un ridimensionamento del suo vantaggio. Il primo passaggio è stato Rotterdam, dove lo spagnolo non ha giocato perdendo quindi i 500 punti della vittoria (finale combattuta contro De Minaur). Jannik però non ne ha approfittato preferendo rinviare il rientro sul circuito. La classifica ora vede lo spagnolo in testa con 13.150 punti e il rivale italiano a quota 10.300.
A Doha, invece, Alcaraz difenderà appena 100 punti e può limitare i danni con un buon risultato anche in caso di vittoria di Sinner. La sfida proseguirà poi a Indian Wells, dove Alcaraz ha la cambiale più pesante dell’inizio 2025 (i 400 punti della semifinale persa contro Jack Draper). Qui Sinner con un buon risultato potrebbe avvoicinarsi alla vetta. A Miami lo scenario è diverso con Alcaraz, sconfitto addirittura all’esordio nel torneo, che non scarta nulla e quindi parte virtualmente alla pari con l’italiano fermo per la vicenda Clostebol.
Il vero snodo è quindi la stagione su terra. A Montecarlo Alcaraz è campione in carica e non potrebbe migliorare il suo bottino, mentre Sinner parte da zero. Una vittoria dell’azzurro potrebbe portare a distanze ridottissime già prima di Roma che ha nel suo albo d’oro proprio lo spagnolo (altri mille punti da scartare). Altra occasione a Barcellona, visto che Carlitos l’anno scorso si fermò in finale. Tutte chance per Sinner sulla superficie che, però, il suo avversario predilige come dimostra anche la vittoria — seppur rocambolesca — al Roland Garros.
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