Percorrendo l’autostrada I-15 verso nord, da Los Angeles in direzione di Las Vegas, dopo circa un’ora di viaggio si raggiunge il Cajon Pass, uno dei punti geologicamente più delicati della California meridionale.
Il valico attraversa le imponenti catene montuose di San Bernardino e San Gabriel e da secoli rappresenta una naturale via di collegamento tra diverse aree della regione. Oggi, però, la sua importanza va ben oltre quella di una semplice arteria stradale.
Il Cajon Pass è infatti un enorme corridoio infrastrutturale. L’area è attraversata da autostrade e linee ferroviarie e ospita acquedotti, gasdotti, linee elettriche e cavi in fibra ottica, elementi fondamentali per il funzionamento della California meridionale.
Ogni giorno, secondo le stime, circa 160mila veicoli percorrono l’autostrada che attraversa il valico.
Sotto terra scorrono inoltre condotte ad alta pressione per il trasporto del gas naturale, mentre altre infrastrutture garantiscono la distribuzione di acqua, energia e comunicazioni.
Perché viene definito una “porta sismica”
Il motivo per cui il Cajon Pass interessa particolarmente i geologi è legato alla sua posizione tra diversi importanti sistemi di faglie. Il valico potrebbe infatti comportarsi in due modi molto diversi durante un terremoto: potrebbe ostacolare la propagazione della rottura sismica, agendo come una sorta di barriera, oppure favorirne il passaggio da un sistema di faglie a un altro.
È proprio questa caratteristica ad aver portato alcuni ricercatori a descriverlo come una sorta di “porta sismica”. A rendere ancora più delicato il quadro sono le evidenze relative allo stress tettonico. Alcuni studi recenti indicano infatti che in determinate aree del Cajon Pass le tensioni accumulate nella crosta terrestre avrebbero raggiunto livelli tra i più elevati degli ultimi mille anni.
Questo non significa che un terremoto sia imminente, né permette di prevedere quando avverrà il prossimo grande sisma. Indica però che la zona merita particolare attenzione per comprendere come potrebbe comportarsi la regione nel caso di una forte scossa.
Il rischio per le infrastrutture
La particolare concentrazione di infrastrutture rende il Cajon Pass ancora più importante dal punto di vista della sicurezza, perchè un terremoto di grande intensità potrebbe provocare frane, deformazioni del terreno e danni a strade e ferrovie, interrompendo uno dei principali collegamenti tra la California meridionale e il resto dello Stato.
Ma le conseguenze potrebbero andare ben oltre la viabilità, eventuali danni a gasdotti, acquedotti, linee elettriche e reti di comunicazione potrebbero compromettere contemporaneamente servizi essenziali e catene di approvvigionamento.
Il rischio, quindi, non riguarda soltanto il Cajon Pass ma di un evento sismico particolarmente potente potrebbe avere ripercussioni su un’area molto più ampia, mettendo sotto pressione le infrastrutture dalle quali dipendono milioni di persone.
Per questo il valico è diventato un punto di osservazione privilegiato per gli scienziati che studiano il “Big One”, il grande terremoto che secondo i modelli sismologici prima o poi colpirà la California.
La vera incognita non è soltanto quando arriverà il prossimo grande sisma, ma anche come si propagherà la rottura. E proprio in questo scenario il Cajon Pass potrebbe rappresentare uno dei punti più importanti per determinare l’entità e la direzione dell’evento.
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