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Borsa ai massimi dal 2000. Salgono banche e difesa


Parte con uno sprint il 2026 di Piazza Affari. Nella prima seduta dell’anno l’Ftse Mib si è posizionato sui massimi da dicembre 2000, chiudendo in rialzo dello 0,96% a 45.374 punti. Bene le banche, con lo scatto di Mps che sale del 2,41%. In progresso anche Bpm e Bper, con il segno più rispettivamente dell’1,34% e dell’1,42%. Il listino nazionale si conferma quindi uno dei più tonici d’Europa, come già aveva dimostrato lungo tutto l’anno passato, nel quale Borsa Italiana ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 1.000 miliardi, con l’indice principale che ha fatto segnare una performance che non si vedeva dall’inizio del secolo.

L’ANDAMENTO

Guardando ancora alla giornata borsistica, Milano è stata ieri la piazza più dinamica tra quelle europee, tutte positive. A Francoforte l’indice Dax ha chiuso in crescita dello 0,14%, il Cac parigino ha registrato una prestazione positiva dello 0,56% e a Londra il Ftse 100, l’indice con le più grandi quotate della City, ha raggiunto per la prima volta quota 10mila punti, un traguardo – notano gli analisti – ottenuto sebbene l’economia britannica non stia dando prestazioni entusiasmanti. Nonostante tutto, la politica legge il risultato con ottimismo. Lo dimostra un messaggio su X, l’ex Twitter, della ministra delle Finanze, Rachel Reeves, che parla di un segno di fiducia verso il Paese.

Tornando alle banche italiane, inoltre, Mps ha annunciato la convocazione dell’assemblea dei soci per il prossimo 4 febbraio. All’ordine del giorno dell’assise di Rocca Salimbeni ci sono le modifiche allo statuto per introdurre l’istituto della lista del cda, ossia candidature per il rinnovo dei vertici proposte dagli amministratori uscenti, e per modificare la disciplina della rieleggibilità degli amministratori. In agenda anche il capitolo remunerazioni, con la possibilità di rivedere il rapporto tra componente variabile e fissa.

A trainare la crescita oltre alle quotazioni dei bancari, sono stati anche i titoli del settore minerario e della difesa, tutti settori ben rappresentati e pesanti sul listino londinese.

Piazza Affari inizia quindi l’anno nuovo come aveva terminato quello appena passato, chiuso con una seduta finale nella quale aveva sfiorato i 45mila punti, fermandosi poco sotto, a quota 44.944.

I DATI

Numeri che hanno confermato il buon andamento lungo tutti i 12 mesi. Nel corso del 2025 gli scambi di azioni in Borsa Italiana, in aumento rispetto all’anno precedente, hanno raggiunto una media giornaliera di 3,5 miliardi di euro(+31,1% rispetto all’anno 2024) e una media di oltre 370.000 contratti(+22,8%). La media giornaliera del controvalore è stata la più elevata dalla crisi finanziaria degli anni 2007 e 2008.

Complessivamente sono stati scambiati oltre 93 milioni di contratti e un controvalore che ha superato 868 miliardi di euro. Il massimo giornaliero per contratti, che ha rappresentato anche il massimo storico, è stato raggiunto il 7 aprile con oltre 1,4 milioni di contratti scambiati. Per controvalore, il 4 aprile 2025 si sono superati i 9 miliardi di euro.


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