Bahrein, raid iraniani colpiscono due hotel e un edificio residenziale
Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell’Interno del Paese-arcipelago mediorientale. «L’aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane», ha dichiarato il dicastero.
Hegseth ai manifestanti in Iran, ‘restate in casa finché dura l’attacco’
Pete Hegseth ha invitato le persone che fino ad una settimana fa protestavano contro il regime in Iran a «restare in casa» finche’ le operazioni di Usa e Israele vanno avanti. «Stiamo attaccando le persone che hanno preso di mira i manifestanti», ha aggiunto. «Più li attacchiamo, meglio sarà per loro», ha detto ancora il segretario alla Difesa Usa.
Media, raid israeliano alla periferia sud di Beirut
L’esercito israeliano ha effettuato stasera un attacco nella periferia sud di Beirut, considerata roccaforte di Hezbollah, dopo aver diramato un ordine di evacuazione. L’esplosione è stata udita nella capitale e nelle aree circostanti. Lo scrive il quotidiano libanese L’Orient Le Jour.
Nuovo allarme missili in arrivo dall’Iran a Tel Aviv
L’allarme missili in arrivo dall’Iran è nuovamente scattato questa sera a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l’ANSA sul posto.
Tajani: chiusa temporaneamente l’ambasciata a Teheran, trasferiti a Baku
«Per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere temporaneamente la nostra ambasciata a Teheran, il personale si trasferisce a Baku». Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani annunciando che «Si è appena conclusa la missione che ha» consentito il passaggio di «50 italiani» tra «diplomatici e un gruppo» di concittadini che voleva lasciare l’Iran di «passare il confine azero». Tajani ha ricordato che anche «altri Paesi» hanno chiuso le ambasciate, che «da tempo» era «già stata ridotta la presenza italiana» e che «non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, l’ambasciata a Teheran si trasferisce presso l’ambasciata a Baku».
Trump, ‘sostegno all’offensiva curda contro l’Iran’
Il presidente americano Donald Trump ha detto di sostenere l’offensiva curda contro l’Iran. In un’intervista telefonica alla Reuters, disponibile sul suo sito, il tycoon ha affermato di pensare che «sia meraviglioso che vogliano farlo, sarei completamente a favore». Alla domanda se gli Stati Uniti avrebbero fornito o avevano offerto copertura aerea per un’eventuale offensiva curda, Trump ha risposto: «Non posso dirvelo».
Kuwait: attacchi con missili e droni, attivata difesa aerea
In Kuwait è stata attivata la difesa aerea per «intercettare attacchi con missili e droni» mentre prosegue l’escalation nella regione. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Kuwait, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera.
Trump, li abbiamo spazzati via, gli è rimasto solo il coraggio
«Non hanno una Marina. Non hanno un’Aeronautica. Non hanno sistemi di rilevamento aereo. È stato tutto spazzato via. I loro radar sono stati tutti distrutti. Il loro esercito è decimato. Tutto quello che hanno è il coraggio». Lo ha dichiarato in un’intervista a Politico il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando dell’Iran.
Zelensky, gli Usa ci hanno chiesto un supporto contro i droni in Medio Oriente
«Abbiamo ricevuto una richiesta dagli Stati Uniti di supporto specifico nella protezione contro gli «shahed» (i droni iraniani, ndr) nella regione del Medio Oriente. Ho ordinato di fornire i mezzi necessari e di assicurare la presenza di specialisti ucraini, che possano garantire la sicurezza necessaria». Lo afferma il presidente ucraino Voldymyr Zelensky su telegram. «L’Ucraina aiuta i partner che contribuiscono alla nostra sicurezza e alla protezione delle vite dei nostri cittadini. Gloria all’Ucraina!», aggiunge.
Trump, il figlio di Khamenei è inaccettabile
«Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran». Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. «Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela», ha aggiunto Trump precisando di non volere «un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei e che costringerebbero gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni».
Csa farà l’Italia per aiutare i Paesi del Golfo?
Per alcuni Paesi l’esito finale della guerra nel Golfo si gioca su due fronti: sul numero delle scorte rimaste e su quelle che possono essere raccolte tra gli alleati. Un equilibrio fragile da fronteggiare, mentre sul campo il conflitto va avanti senza possibilità di prevederne il futuro. Così dai Paesi mediorientali si alza un appello che attraversa il mediterraneo per arrivare in Europa. Una richiesta urgente di sostegno militare da declinare tra i diversi tipi di forniture per la difesa. L’Italia, dal canto suo, sembra pronta a fare la propria parte.
Lloyd’s di Londra, ‘mille navi bloccate a Hormuz, valgono 25 miliardi’
Circa 1.000 navi, la metà delle quali trasportano petrolio e gas, per un valore superiore ai 25 miliardi di dollari, si trovano bloccate nelle acque dello Stretto di Hormuz, a causa dell’escalation militare nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Sheila Cameron, amministratrice delegata della Lloyd’s Market Association, l’organismo che rappresenta gli assicuratori all’interno del mercato dei Lloyd’s di Londra.
Forti esplosioni ad Abu Dhabi
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno rispondendo alle «minacce missilistiche e di droni in arrivo dall’Iran», ha affermato il Ministero della Difesa del Paese. Poco fa una troupe della CNN ad Abu Dhabi ha udito diverse forti esplosioni.
Libano: 102 morti e più di 600 feriti
Sono 102 i morti e 638 i feriti in Libano dove Israele ha avviato nuove operazioni contro gli Hezbollah. A confermare il bilancio provvisorio è il ministero della Salute di Beirut, come riporta l’agenzia libanese Nna.
Il settore marittimo designa zona di guerra Hormuz e il Golfo
Il settore marittimo internazionale ha ufficialmente designato lo Stretto di Hormuz, il Golfo di Oman e il Golfo Persico come «aree di operazioni belliche». La decisione, presa dopo una riunione tra sindacati e compagnie a livello mondiale, riflette l’escalation militare in Medio Oriente e l’aumento dei rischi per la navigazione commerciale, a fronte di «centinaia» di navi bloccate nella regione.
Trump offre copertura aerea ai curdi
Donald Trump ha offerto «ampia copertura aerea» e altri aiuti ai curdi iraniani anti-regime per conquistare parti dell’Iran occidentale. Lo riferiscono fonti informate al Washington Post. «La richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non di ostacolare» i gruppi curdi iraniani che si mobilitano in Iraq, «fornendo al contempo supporto logistico», ha affermato un alto funzionario dell’Unione Patriottica del Kurdistan, uno dei due principali partiti politici che governano la regione curda semi-autonoma dell’Iraq.
Starmer annuncia l’invio di altri quattro caccia Gb in Qatar
Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato l’invio di altri quattro jet militari Typhoon in Qatar a fronte dell’allargamento del conflitto in Medio Oriente. I caccia si uniranno a uno squadrone della Raf già presente nello Stato del Golfo, alleato chiave di Londra, «per rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione», ha dichiarato il primo ministro in una conferenza stampa.
Parigi precisa: aerei Usa in basi francesi ma solo sul territorio nazionale
Non sono le basi militari francesi in Medio Oriente ad essere state concesse per l’utilizzo da parte di aerei americani, ma la sola base di Istres, nel territorio nazionale. La precisazione è dello stato maggiore francese. Non sono aerei da combattimento ma aerei di appoggio quelli che, secondo quanto confermato a BFM TV, sono accettati ad Istres nel quadro di «una procedura di routine della Nato». Lo stato maggiore precisa che «tenuto conto del contesto, la Francia ha preteso che gli aerei interessati non partecipino in alcun modo alle operazioni condotte dagli Usa in Iran, ma siano utilizzati strettamente per l’appoggio alla difesa dei nostri partner nella regione».
Esercito Iran smentisce l’attacco con droni sull’Azerbaigian
L’esercito iraniano smentisce di aver lanciato un attacco con droni sull’Azerbaigian.
Ancora sirene a Tel Aviv, missili in arrivo
Ancora sirene a Tel Aviv per altri missili in arrivo su Tel Aviv e la zona centrale di Israele. Lo constata l’Ansa sul posto.
Meloni sente Macron, sostegno ai Paesi del Golfo e a Cipro
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, spiegando che «i due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull’impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione». Meloni e Macron, inoltre, hanno «ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un’escalation militare in Libano». E «hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sull’evoluzione della crisi».
Macron sente Meloni e Mitsotakis, insieme per invio mezzi militari a Cipro
«In uno spirito di solidarietà europea, il Presidente della Repubblica (Emmanuel Macron, ndr) ha preso l’iniziativa questa mattina di telefonare alla presidente del consiglio italiana, Giorgia Meloni, e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis»: è quanto riferiscono fonti dell’Eliseo aggiungendo: «Hanno concordato di coordinare l’invio di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso».
Iran: «Attacchi con droni su Israele, anche su base radar»
L’esercito iraniano fa sapere di aver effettuato attacchi con droni su obiettivi israeliani, tra cui una base radar. Gli attacchi hanno interessato «obiettivi a Tel Aviv oltre alla base radar di Meron», nel nord di Israele, ha detto l’esercito citato dalla televisione di Stato iraniana.
Teheran: «In attacchi con droni colpiti bersagli a Tel Aviv e Meron»
L’esercito iraniano ha annunciato di aver effettuato attacchi con droni contro il territorio israeliano che — riporta la televisione statale citando i militari — hanno colpito «bersagli a Tel Aviv, oltre alla base radar a Meron», nella parte settentrionale del paese.
Appello ayatollah in tv, «spargete» sangue Trump e israeliani
Appello al popolo perché «lo spargimento» di sangue di Donald Trump e degli israeliani. A rivolgerlo è stato l’ayatollah Abdollah Javadi Amoli in un messaggio mandato in onda dalla tv di Stato iraniano, di cui riferisce il Times of Israel, sottolineando che si tratta di una delle poche dichiarazioni arrivate da un leader religioso iraniano al sesto giorno di attacchi americani e israeliani contro la Repubblica islamica. «Siamo ora sull’orlo di una grande prova e dobbiamo essere attenti a preservare pienamente questa unità, a preservare pienamente questa alleanza», ha affermato, invocando «lo spargimento del sangue sionista, del sangue di Trump, questo è un dovere per i musulmani sciiti devoti».
Aerei Usa autorizzati ad utilizzare basi francesi
Aerei americani sono stati autorizzati ad utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Lo rende noto lo stato maggiore francese.
Kallas: «In Iran ci sia spazio per la diplomazia, fermare l’escalation»
«Ci deve essere spazio per la diplomazia per uscire dal ciclo di escalation, le guerre finiscono con la diplomazia: la nostra visione comune è che vogliamo stabilità nella regione, che il conflitto non continui e che ci sia il rispetto del diritto internazionale». Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas prima della videconferenza con i partner del Golfo, nel corso della quale verrà discusso il possibile sostegno dell’Ue all’area. Le parti stanno inoltre negoziando un comunicato congiunto. «L’Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di paesi per seminare il caos», ha aggiunto.
Qatar: «Abbiamo intercettato un attacco di missili»
L’esercito del Qatar sta lavorando per intercettare un attacco missilistico in arrivo così forte che le esplosioni hanno riecheggiato in tutta Doha e del fumo è stato visto sopra la città. Lo fa sapere il Ministero della Difesa del Qatar. «Lo Stato del Qatar è stato oggetto di un attacco missilistico», si legge in una nota del Ministero della Difesa, in cui si aggiunge che «i sistemi di difesa aerea stanno intercettando l’attacco missilistico».
Cremlino: «Dall’Iran nessuna richiesta di assistenza militare»
La Russia non ha ricevuto nessuna richiesta di assistenza militare dall’Iran per far fronte agli attacchi americani e israeliani. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass.
Missile iraniano esploso tra le case nel centro di Israele nella notte
Uno dei missili lanciato nella notte dall’Iran è esploso in mezzo ad alcune abitazioni nel centro di Israele creando a terra un grande cratere e provocando diversi danni. Durante la notte, intorno alle 2,30, le 3,00 e le 4,00 Teheran ha lanciato missili contro Israele, costringendo milioni di persone a rifugiarsi in aree protette. Hezbollah ha lanciato droni e razzi contro gli insediamenti sulla linea di scontro in Galilea e nel Golan. Non ci sono state vittime ma molti danni.
Lavrov: «Creare un fronte unito contro la guerra nel Golfo Persico»
La Russia lancia un appello perché si crei «un fronte unito per porre fine alla guerra» nel Golfo Persico e avverte che farà «tutto il possibile» all’interno del Consiglio di Sicurezza e all’Assemblea generale dell’Onu per «creare un’atmosfera che renda completamente impossibile» l’operazione lanciata contro l’Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dall’agenzia Ria Novosti.
Baku conferma attacco contro il Nakhchivan, convoca ambasciatore Iran
Il ministero degli Esteri dell’Azerbaigian ha affermato che «attacchi con droni sul Nakhchivan sono stati effettuati dal territorio iraniano». Lo riferisce l’agenzia azera Apa, dopo che vari media avevano riferito di attacchi con droni e missili contro l’aeroporto internazionale della Repubblica autonoma del Nakhchivan, un’exclave dell’Azerbaigian che confina con il territorio iraniano e in parte con la Turchia e la regione di Syunik dell’Armenia. Il ministero degli Esteri dell’Azerbaigian ha anche convocato l’ambasciatore iraniano a Baku dopo avere confermato l’attacco con droni contro il Nakhchivan.
Sri Lanka, al lavoro per salvare vite su altra nave iraniana
Lo Sri Lanka sta cercando di «trarre in salvo vite» da un’altra nave iraniana che si trova al largo delle coste dell’isola nell’Oceano indiano. Lo ha affermato il portavoce del governo di Colombo, Nalinda Jayatissa, spiegando che la nave si trova nella zona economica oltre le acque territoriali dello Sri Lanka. «Stiamo facendo del nostro meglio per salvare vite», ha affermato Jayatissa. Ieri un attacco statunitense contro una nave da guerra iraniana, la Iris Dena, al largo della costa meridionale dello Sri Lanka ha causato la morte di oltre 80 persone. I soccorritori hanno continuato le ricerche dei sopravvissuti e oltre 60 persone risultano ancora disperse, mentre 32 sono state tratte in salvo.
Farnesina, italiani si registrino su ‘Viaggiare sicuri’ e ‘Dove siamo nel mondo’
I connazionali presenti nella regione del Medio Oriente sono insistentemente invitati a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ricevere ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione e sulle modalità di assistenza. Solo i cittadini registrati sui siti del ministero sono in condizione di ricevere le comunicazioni ufficiali dell’Unità di Crisi, delle Ambasciate o dei Consolati di riferimento, ribadisce la Farnesina in una nota.
Israele riapre domenica lo spazio aereo per i voli in partenza
Il ministro dei trasporti Miri Regev ha annunciato che lo spazio aereo per i voli in partenza da Israele aprirà domenica. «Dopo aver valutato la situazione, abbiamo deciso di riaprire i cieli a partire da domenica per i voli in partenza, subordinatamente agli sviluppi della sicurezza», ha detto.
Israele allenta restrizioni interne con raid Teheran meno intensi
Allentamento delle restrizioni sulla popolazione imposte in Israele all’inizio della guerra, con il diradarsi degli attacchi con missili balistici dell’Iran, ha reso noto il comando per il fronte interno dell’Idf. Da mezzogiorno di oggi l’avvertimento sarà ridotto dalla richiesta di limitarsi «ad attività essenziali» ad «attività limitate». Queste linee guida rimarranno in vigore fino a sabato sera, quando sarà diramata la prossima valutazione del pericolo. Fonti del Pentagono ieri hanno stimato che il numero dei raid missilistici iraniani contro Israele e altri Paesi è diminuito dell’86 per cento dall’inizio del conflitto.
Media: «Droni iraniani contro aeroporto in Azerbaigian»
#SONDƏQİQƏ Naxçıvan aeroportu İran tərəfinin dron hücumuna məruz qalıb#Azerbaijan #IranWar pic.twitter.com/fS7AA1Kkdh
— APA İnformasiya Agentliyi (@APA_agentliyi) March 5, 2026
L’Iran ha lanciato attacchi con droni sull’aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell’omonima exclave dell’Azerbaigian. Lo riferisce l’agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti «in altri luoghi» del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero.
Media: «Il drone su Cipro è stato lanciato da Beirut»
Le autorità di Cipro confermano che il drone Shahed che ha colpito e danneggiato lunedì l’hangar di una base britannica è stato lanciato da Beirut. Lo riporta l’Ap ripresa dal Times of Israel, citando un funzionario che parla sotto anonimato.
Nuovi allarmi a Tel Aviv, l’Idf: «Missili lanciati dall’Iran»
Nuove sirene d’allarme a Tel Aviv, con i cittadini invitati a mettersi al sicuro nei rifugi. L’Idf ha comunicato che sono stati lanciati missili dall’Iran.
Francia: «Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto»
«Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto»: lo ha detto la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, ribadendo che la Francia è in una «postura difensiva» per aiutare i suoi partner regionali in Medio Oriente a «garantire la loro sicurezza», in una strategia di »contenimento, per evitare il più possibile l’escalation». Intervistata da Tf1, Bregeon ha anche ribadito l’impegno del governo per »fare piena trasparenza» sui prezzi del carburante. Un incontro in merito è previsto per oggi a Bercy con i responsabili del settore e il ministro dell’Economia, Roland Lescure. Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, «osserviamo un aumento di diversi centesimi» in alcune stazioni di servizio, ha puntualizzato Bregeon, rimarcando che ci sono «grandi disparità in funzione delle province e delle pompe di benzina».
Media: Libano apre lo spazio aereo ai caccia difensivi britannici
Il Libano ha aperto il proprio spazio aereo ai caccia difensivi britannici. Lo riferisce una fonte diplomatica al canale saudita Al Hadath.
Esplosioni sentite in Qatar e Bahrein
Esplosioni vengono sentite nella capitale del Qatar, Doha, e in quella del Bahrein, Manama. Lo constata l’Afp sul posto. I Paesi del Golfo sono stati bersaglio di ripetute ondate di droni e attacchi missilistici iraniani nel quadro delle ritorsioni di Teheran agli attacchi israelo-statunitensi.
Media: 30 feriti in raid su sito residenziale a nord di Teheran
«Circa 30 persone sono state ferite in un raid aereo contro un complesso residenziale a nord di Teheran». Lo riporta l’emittente iraniana Al-Alam.
Bozza maggioranza, sostegno a stati Ue per difendersi da attacchi
Si impegna il governo «a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana» e a «confermare il rispetto, nell’utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l’altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico». Sono gli impegni contenuti nella bozza della risoluzione di maggioranza che andrà oggi in Aula e che a breve sarà al centro di una riunione del centrodestra.
Teheran: «Colpita una petroliera Usa nel Golfo»
L’Iran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. Lo rende noto la televisione di Stato. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran ha affermato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo, nel sesto giorno della guerra regionale con l’Iran, che sta infiammando il Medio Oriente. La nave in questione «è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale» ed «è attualmente in fiamme», ha affermato l’Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L’incidente — che spiega la Afp non è stato ancora confermato in modo indipendente — avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, una via d’acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.
Meloni: «Sulle basi Usa ci atteniamo agli accordi bilaterali»
Sulle basi militari americane «mi pare che tutti si stiano attenendo agli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e che al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi. Vale anche per noi: in Italia abbiamo tre basi militari concesse agli americani in virtù di accordi del 1954 che sono sempre stati aggiornati». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5.
Meloni: «Non siamo in guerra e non ci entriamo»
«Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sull’uso delle basi militari americane in territorio italiano per l’offensiva all’Iran.
Meloni: «Dobbiamo impedire la speculazione su energia e generi alimentari»
«C’è anche il tema delle conseguenze economiche per l’Italia, dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e generi alimentari» Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5, parlando delle «priorità» su cui lavora il governo rispetto alla crisi in Iran.
Meloni: «Preoccupa rischio escalation in Iran, conseguenze imprevedibili»
«Preoccupa il conflitto che in particolare con la reazione scomposta dell’Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano, comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull’Italia». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5.
Media: Usa non hanno condiviso con Gb tempi inizio attacco e dettagli operativi
Gli Stati Uniti non hanno condiviso con la Gran Bretagna dettagli operativi precisi o i tempi dell’inizio dell’attacco contro l’Iran, scrive il Guardian citando fonti. L’esclusione di Londra si è associata alla decisione del Premier Keir Starmer di non concedere, in un primo momento, agli Stati Uniti l’autorizzazione all’uso delle basi britanniche per l’operazione. Starmer ha poi deciso di concedere l’autorizzazione per raid difensivi contro l’Iran, contro le sue capacità missilistiche, dopo l’inizio dei raid iraniani contro i Paesi del Golfo. Londra era a conoscenza dei preparativi di una operazione militare imminente per il traffico di equipaggiamenti e dagli «usuali canali di intelligence», e per questo aveva predisposto l’evacuazione del personale dall’ambasciata a Teheran venerdì, ma non aveva ricevuto informazioni sul momento esatto dell’inizio e dei dettagli operativi.
Hegseth a Katz: «Vai avanti fino in fondo, Usa sono con te»
«Vai avanti fino in fondo, gli Stati Uniti sono con te». Questo il messaggio che il capo del Pentagono Pete Hegseth avrebbe inviato al ministro della Difesa israeliano Israel Katz rispetto all’operazione militare in corso contro l’Iran. Lo riferisce il ministero della Difesa di Israele riferendo di un colloquio telefonico nella notte tra Hegseth e Katz.
Iran, fonti Farnesina: nella notte rientrati a Ciampino due voli con 192 italiani
Secondo quanto confermano fonti della Farnesina, nella notte sono arrivati a Ciampino due voli dagli Emirati — uno da Abu Dhabi, uno da Dubai — con a bordo in totale 192 italiani che rientrano dall’area direttamente interessata dalla guerra.
Riad: «Distrutti diversi droni che sorvolavano Arabia Saudita»
Il ministero della Difesa saudita ha reso noto che le forze militari hanno distrutto diversi droni che sorvolavano il Paese senza precisare da dove venissero. Un drone è stato intercettato a est della regione settentrionale di Al-Jawf e altri tre a est del governatorato di al-Kharj, a sud est di Riad.
Teheran: «Gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave»
The U.S. has perpetrated an atrocity at sea, 2,000 miles away from Iran’s shores.
Frigate Dena, a guest of India’s Navy carrying almost 130 sailors, was struck in international waters without warning.
Mark my words: The U.S. will come to bitterly regret precedent it has set. pic.twitter.com/cxYiI9BLUk
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) March 5, 2026
Gli Stati Uniti «si pentiranno amaramente» del precedente creato con l’affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghchi. «Gli Stati Uniti hanno perpetrato un’atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso — scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato».
Centcom chiede a Pentagono più ufficiali intelligence per 100 giorni
Il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ha chiesto al Pentagono di inviare un numero maggiore di ufficiali dell’intelligence militare al suo quartier generale a Tampa, in Florida, per supportare le operazioni di guerra contro l’Iran per almeno 100 giorni. Lo scrive Politico aggiungendo che probabilmente il periodo si estenderà fino a settembre. Politico spiega che questa è la prima richiesta di ulteriore personale di intelligence ed è un segnale che il Pentagono sta stanziando risorse per operazioni che potrebbero proseguire ben oltre le quattro settimane menzionate dal presidente americano Donald Trump quando ha stimato la durata dell’operazione contro l’Iran.
Teheran: «Tre missili contro forze curde nel Kurdistan iracheno»
L’Iran ha reso noto di aver lanciato un attacco contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno. «Abbiamo preso di mira la base dei gruppi curdi con tre missili», è il testo di un comunicato militare citato dall’agenzia Irna. Teheran ha sottolineato di aver colpito gruppi curdi «che si oppongono alla rivoluzione» come segno di avvertimento alle forze «separatiste» che vogliono scendere in campo contro l’Iran. Nel raid è morto l’esponente di un gruppo di curdi iraniani in esilio. «I gruppi separatisti non pensino di poter scendere in campo. Non lo tollereremo», ha dichiarato il segretario del Consiglio supremo iraniano, Ali Larijani.
Diverse esplosioni a Teheran e nella periferia ovest della capitale iraniana

Diverse esplosioni hanno colpito Teheran e la sua periferia occidentale stamattina, secondo quanto riportato dai media locali dopo che Israele ha annunciato nuovi attacchi aerei nel sesto giorno di una guerra che si è estesa in tutto il Medio Oriente con attacchi di rappresaglia da parte dell’Iran. L’agenzia di stampa Fars ha riportato un’esplosione nella parte occidentale di Teheran, mentre i quotidiani Shargh e Iran hanno riportato almeno un’esplosione a Karaj, una città al confine occidentale con la capitale.
Carney non esclude partecipazione militare Canada a operazione Usa Israele
Il Premier canadese Mark Carney non esclude la partecipazione militare del Canada alla guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, nel quadro dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. «Non si può mai categoricamente escludere la partecipazione. Saremo al fianco dei nostri alleati», ha dichiarato Carney, in visita in Australia. Carney aveva in precedenza sottolineato che l’operazione militare di Usa e Israele era «incoerente con il diritto internazionale».
Qatar evacua residenti vicino ad ambasciata Usa
Il Qatar ha annunciato l’intenzione di evacuare i residenti che vivono nei pressi dell’ambasciata di Washington a Doha, dopo gli attacchi iraniani di rappresaglia contro il paese del Golfo. «Le autorità competenti stanno evacuando i residenti che vivono nelle vicinanze dell’ambasciata statunitense come misura precauzionale temporanea», ha scritto il ministero degli Interni del Qatar su X. «È stato loro fornito un alloggio adeguato come parte delle necessarie misure preventive», ha aggiunto. In precedenza il ministero aveva esortato i cittadini a «restare all’interno delle proprie case e degli edifici» e a «evitare di uscire se non in caso di necessità». Martedì un missile balistico iraniano ha colpito una base militare statunitense ad Al-Udeid, 40 chilometri a sud-ovest di Doha, come ha affermato il ministero della Difesa del Qatar. In precedenza il Qatar ha detto di aver sventato gli attacchi all’aeroporto internazionale di Hamad.
Iran, l’esercito: «Nessun missile lanciato verso Turchia, rispettiamo sovranità Ankara»
Lo Stato Maggiore dell’esercito iraniano ha negato che «un missile sia stato lanciato verso il territorio turco», aggiungendo «rispettiamo la sovranità della vicina Turchia». Inoltre il vice comandante del quartier generale iraniano di Khatam al-Anbiya ha affermato che «siamo pronti a continuare la guerra e non ci interessa quanto durerà, finché non raggiungeremo i nostri obiettivi». Il generale ha poi contraddetto i Guardiani della rivoluzione iraniana affermando: «Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz, stiamo gestendo le navi al suo interno secondo i protocolli internazionali e stiamo trattando con navi militari che si spacciano per navi commerciali».
Nuovi raid israeliani su Teheran
L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato nuovi attacchi su Teheran. Nelle ore precedenti l’agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva riferito che erano state udite diverse esplosioni nella capitale ed erano state «attivate le difese».
Libano, alto funzionario di Hamas ucciso in un attacco israeliano
I media statali libanesi riferiscono che un attacco israeliano ha ucciso oggi un funzionario di Hamas, il primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando i raid israelo-americani contro l’Iran hanno scatenato una guerra regionale. Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un «drone nemico ha preso di mira la loro casa» a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli, in un attacco prima dell’alba, ha riferito la National News Agency (Nna) descrivendo l’uomo come un alto funzionario di Hamas.
Petroliera colpita da esplosione al largo del Kuwait, greggio in mare
UKMTO WARNING INCIDENT 014-026
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— UKMTO Operations Centre (@UK_MTO) March 5, 2026
Una petroliera è stata colpita da una «grande esplosione» nelle acque al largo del Kuwait causando una fuoriuscita di petrolio, ha dichiarato oggi l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, mentre la guerra in Medio Oriente paralizza il traffico marittimo nel Golfo. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di avere il «controllo completo» dello Stretto di Hormuz, un punto cruciale del Golfo e una delle rotte commerciali più vitali al mondo per l’energia. «Il comandante di una petroliera all’ancora riferisce di aver assistito e udito una grande esplosione a babordo, per poi vedere una piccola imbarcazione allontanarsi» al largo della zona di Mubarak Al-Kabeer, ha dichiarato l’Ukmto su X. «C’è petrolio in acqua proveniente da una cisterna di carico, il che potrebbe avere un impatto ambientale». Il Ministero degli Interni del Kuwait ha dichiarato da parte sua che l’esplosione è avvenuta «al di fuori delle acque territoriali kuwaitiane», ad almeno 60 chilometri dal porto di Mubarak Al-Kabeer.
Australia, sostegno agli attacchi missilistici di Usa e Israele sull’Iran
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha espresso sostegno per gli attacchi missilistici di Stati Uniti e Israele contro il «brutale e oppressivo» regime dell’Iran, dichiarando che «non vi è nessuna ragione di piangere la morte del leader supremo Ali Khamenei. Albanese ha affermato che l’Australia non ha alcun coinvolgimento negli attacchi militari degli ultimi giorni all’Iran, ma il suo governo si oppone al regime ed è in sostegno degli interventi che hanno neutralizzato le sue capacità di produrre un’arma nucleare.
Iran, lanciati missili contro il quartier generale delle forze curde in Iraq
L’Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali. «Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili», si legge in una dichiarazione militare citata dall’agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram. Dall’inizio dell’offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.
Qatar, evacuati i residenti che vivono vicini all’ambasciata Usa a Doha
Il Qatar ha dichiarato oggi di aver evacuato i residenti che vivono vicino all’ambasciata statunitense nella capitale Doha, dopo gli attacchi iraniani che hanno colpito il Paese del Golfo in rappresaglia ai raid israelo-statunitensi. Forti esplosioni sono state sentite a Doha martedì, mentre Teheran colpiva obiettivi in tutta la regione. Lo stesso giorno, un missile balistico iraniano ha colpito una base militare statunitense ad Al-Udeid, 40 chilometri a sudovest di Doha. Il Qatar ha dichiarato in precedenza di aver sventato attacchi all’aeroporto internazionale di Hamad. «Le autorità competenti stanno evacuando i residenti che vivono nelle vicinanze dell’ambasciata statunitense come misura precauzionale temporanea», ha scritto il Ministero degli Interni del Qatar su X. «Sono stati forniti loro alloggi adeguati come parte delle necessarie misure preventive», ha aggiunto. Il Ministero aveva precedentemente esortato i cittadini a «rimanere all’interno di case ed edifici» ed «evitare di uscire se non in caso di necessità».
Libano, Israele colpisce nuovamente Beirut dopo l’avanzata delle sue truppe nel sud

Israele ha lanciato stanotte nuovi attacchi contro il Libano, effettuando raid aerei per il quarto giorno dopo l’avanzata del suo esercito in diverse città di confine nel sud del Paese coinvolto nella guerra regionale. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver «iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut». Tel Aviv aveva precedentemente ordinato ai residenti di lasciare la zona. Il Libano è stato coinvolto nella guerra lunedì, dopo che il movimento sciita ha lanciato il suo primo attacco contro Israele sostenendo di voler «vendicare» la morte del leader iraniano Ali Khamenei.
La guerra nel Golfo continua ad allargarsi. Un missile sparato dall’Iran verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dalle difese Nato nel Mediterraneo orientale. Una fregata iraniana è stata affondata da un sottomarino Usa al largo dello Sri Lanka: oltre 80 i morti. La risoluzione sostenuta dai dem per fermare la campagna militare di Trump è stata bocciata dal Senato americano. Sanchez sfida il tycoon, dopo l’attacco del presidente Usa a Madrid per non aver concesso le basi. «È così che iniziano i disastri dell’umanità», dice il premier spagnolo. Tajani e Crosetto riferiranno oggi in Parlamento «sulla evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo», ha reso noto ieri il governo. Previste poi le risoluzioni e il voto. Meloni riceve oggi il ministro degli Esteri emiratino Nahyan. Ieri la premier e il ministro della Difesa da Mattarella, col Quirinale che ha definito «grave» l’attuale crisi.
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