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almeno 47 morti e 115 feriti, 6 italiani dispersi e 13 ricoverati


Tajani: vittime carbonizzate, difficilissimo identificarle

«È difficilissimo identificare le vittime. Sono completamente carbonizzate, ci vorranno settimane». Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con Quarto Grado su Rete4. «La nostra polizia scientifica è a disposizione per aiutare nell’identificazione dei cadaveri», ha aggiunto.

Ambasciatore italiano: ancora 6 connazionali dispersi

«Abbiamo sei italiani dispersi e tredici ricoverati in vari nosocomi svizzeri e a Milano al Niguarda». Lo ha detto al Tg1 l’ambasciatore in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un ultimo aggiornamento sull’incendio a Crans-Montana.

Gualtieri: vicinanza della città di Roma a familiari vittime

«Roma partecipa con rispetto al dolore che ha colpito la Svizzera e le tante comunità, anche italiane, coinvolte da questa tragedia a Crans-Montana. Il pensiero va ai familiari delle vittime e dei feriti, a chi in queste ore è in attesa di notizie e alle autorità impegnate nei soccorsi e nelle complesse operazioni di identificazione. In attesa delle conferme ufficiali sull’identità delle persone coinvolte, desidero esprimere la vicinanza di tutta la città di Roma in questo momento così difficile». Così, in una nota, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Bertolaso: al Niguarda tre italiani giovanissimi

Stanno per arrivare all’ospedale di Niguarda di Milano tre ragazzi italiani giovanissimi coinvolti nell’esplosione di Crans Montana. Sono intubati e hanno ustioni sul 30-40% del corpo. È quanto ha detto l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso. Ci sono altri due giovanissimi italiani ricoverati negli ospedali di Zurigo e Berna che però al momento non sono trasportabili per le gravi condizioni, ha aggiunto.

Gli elicotteri che stanno portando i tre ragazzi feriti sono attesi a breve sulla piattaforma di atterraggio dell’ospedale milanese. «Ci sono altri italiani in diversi ospedali della Svizzera — ha spiegato Bertolaso — manderemo un team di nostri esperti di grandi ustioni che gireranno tutti gli ospedali della Svizzera per controllare tutti i nostri connazionali. Manderemo anche un team di psicologi per i genitori dei ragazzi ricoverati negli ospedali e per quelli ancora non riconosciuti».

«Accettiamo e siamo pronti a farci carico di feriti di qualsiasi nazionalità — ha concluso — I tre che sono in arrivo sono tutti e tre italiani, ma non sappiamo se siano lombardi o meno, sono giovanissimi».

Bilancio feriti sale a 115

 «Sono circa 115» le persone ferite in un’esplosione in un bar a Crans-Montana, in Svizzera, «in maggioranza in modo grave»: lo ha affermato il comandante della polizia cantonale vallesana, Frédéric Gisler, in una conferenza stampa, confermando che sono «circa quaranta» le persone che hanno perso la vita nell’incendio. «Nell’immediato e nei prossimi giorni, la priorità sarà quella di identificare le persone decedute. Un lavoro che potrebbe richiedere più giorni», ha aggiunto l’ufficiale di polizia.

 

Sedicenne milanese in coma

Un gruppo di tre ragazzi di Milano, tutti di 16 anni, è rimasto coinvolto nell’esplosione avvenuta nella notte a Crans-Montana. In particolare, da quanto ha appreso l’ANSA, una ragazza è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo. Un altro ragazzo invece è in arrivo in elicottero all’ospedale di Niguarda di Milano con ustioni gravi a una mano, oltre che alla testa. Il terzo amico è stato invece respinto all’ingresso del bar la Costellation dove è avvenuta l’esplosione che ha poi visto da fuori. 

 

Polizia: circa 40 morti accertati e 40 feriti gravi

«Ci sono circa 40 morti accertati e 40 feriti molto gravemente» dopo l’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel bar di Crans-Montana, in Svizzera. Lo ha dichiarato il capo della polizia cantonale Frederic Gisler nel corso di una conferenza stampa. «Il luogo è stato chiuso fino a nuovo ordine, nei prossimi giorni la nostra priorità sarà quella di identificare le vittime. Serviranno molti giorni», ha aggiunto.

Musumeci: pronto a dichiarare stato di mobilitazione nazionale

«Se le autorità elvetiche dovessero farne richiesta, attraverso il nostro Ministero degli Affari Esteri, non esiteremmo a dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale delle nostre strutture di Protezione civile, a supporto di quelle operative in Svizzera». Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, a proposito della tragedia che la scorsa notte ha colpito la comunità elvetica, con una bilancio di oltre 40 morti e un centinaio di feriti.

Parmelin: grazie all’Italia per la solidarietà

«Ringraziamo l’Italia, la Francia e la Germania» per l’aiuto fornito alla Svizzera dopo la tragedia a Crans-Montana, «abbiamo visto una grandissima solidarietà internazionale che va oltre l’Europa e il mondo». Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin durante una conferenza stampa a Crans-Montana. «Molti soccorritori hanno rischiato la vita, il loro coraggio ha fatto qualcosa di straordinario, siamo loro grati», ha aggiunto.

Tajani: attivata task force, domani sarò in Svizzera

In merito al bilancio delle vittime «temo che la situazione possa peggiorare». Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con RaiNews 24, annunciando che «domani mi recherò a Crans-Montana» e affermando che «è in crescita la lista dei dispersi».

«La situazione è molto complicata, allestiremo una task force a Crans Montana», ha aggiunto Tajani.

Sale a 16 il numero di italiani dispersi

È salito a 16 il numero gli italiani dispersi in seguito all’incendio in Crans Montana. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con RaiNews24.

 

Tajani: tre ustionati gravi trasferiti in Italia

«L’ospedale Niguarda sta per accogliere tre ustionati gravi che verranno dalla Svizzera». Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani collegato con Retequattro. «Stanno decollando elicotteri dalla Lombardia per andare a prenderli, perché purtroppo ci sono così tanti feriti che anche gli ospedali svizzeri faticano» e perché «servono reparti specializzati per curare gli ustionati», ha spiegato Tajani. «Abbiamo organizzato questi voli, non sappiamo se i feriti che arriveranno sono italiani o meno, stiamo aiutando per solidarietà nei confronti di questa tragedia», ha aggiunto Tajani.

Tajani: una quindicina di italiani dispersi, una dozzina in ospedale

«Al momento una dozzina, una quindicina, di italiani, sono stati trovati negli ospedali. Altrettanti sono dispersi», ossia «le famiglie si sono fatte vive con l’unità di crsi e l’ambasciata» per chiedere notizie dei lori congiunti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a «Diario del giorno» su Rete4. 

Il bilancio delle vittime sale a 47

È salito ad almeno 47 morti il bilancio dell’incendio divampato in un bar di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. Lo scrive il quotidiano svizzero Blick citando informazioni raccolte sul luogo della tragedia.

Testimoni, porta del locale a Cras-Montana troppo piccola per far uscire tutti

Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm quando le sono divampate le fiamme nel bar di Crans-Montana in Svizzera tutti i presenti hanno iniziato a fuggire «urlando e correndo». La festa si stava svolgendo nel seminterrato del locale, mentre le fiamme si sono propagate rapidamente al piano superiore. «La porta d’uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente», ha spiegato una delle due ragazze francesi, Emma e Albane. Le giovani hanno confermato che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati ;;«nel giro di pochi minuti». «Avevamo le fiamme a un metro da noi; se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite anche noi», ha aggiunto una delle due.

Ambasciatore in Svizzera: incendio causato da un petardo sul controsoffitto

L’incendio avvenuto a Crans-Montana in Svizzera con almeno 40 morti e 100 feriti è stato dovuto a «un’esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto» del locale: lo ha detto l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, parlando a Rai News 24.

Amb. in Svizzera: ci sono italiani di cui non si hanno notizie

«Ci una quarantina di connazionali che non hanno notizie dei loro familiari, ma ancora non si può parlare di dispersi». Lo ha detto l’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado a RaiNews24 parlando della tragedia a Crans-Montana dove è giunto in mattinata. «Non si hanno indicazioni su italiani tra le vittime e i feriti», ha aggiunto. 

Medico italiano: a Crans-Montana una situazione catastrofica

 «Mi sono trovato difronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento». È il racconto di Jacopo Pernechele, medico valdostano intervenuto stamane a Crans-Montana con l’elicottero della Protezione civile della Valle D’Aosta.

La Svizzera dichiara lo stato d’emergenza dopo la tragedia a Crans-Montana

 Il cantone svizzero Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza dopo l’esplosione avvenuta a Crans-Montana. Lo riporta Sky News. «Questa disposizione giuridica ci consente di coordinare le diverse risorse — risorse ingenti — e di gestirle nel tempo, poiché ci troviamo di fronte a un evento che mobiliterà diverse forze di coordinamento e che durerà a lungo», ha spiegato il consigliere di Stato del Vallese Stéphane Ganzer. 

Meloni segue con attenzione incidente Crans-Montana, cordoglio per vittime

«Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana».

Lo afferma un comunicato di palazzo Chigi. «Il Presidente Meloni segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici».

Amb. in Svizzera verso Crans-Montana: «Ci vorrà tempo per le identificazioni»

«Non ci sono per ora indicazioni da parte delle autorità locali che ci siano connazionali tra le vittime ed i feriti, ma ci vorrà tempo per l’identificazione. Purtroppo le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate». Lo ha detto all’ANSA l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado che si sta recando sul luogo dell’incendio divampato nella notte di Capodanno, attorno alla 1.30, nella località sciistica svizzera di Crans-Montana. Cornado ha potuto parlare con il colonello Reynard della Polizia Cantonale vallesana che ha aggiunto che ci vorranno forse giorni se non settimane per identificare tutte le vittime.

Tajani: su Crans-Montana in costante contatto con Meloni

«Il governo italiano sta seguendo minuto per minuto l’evoluzione della situazione a Cras-Montana. Ho informato fin dalla prima mattina il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con quale sono in costante contatto». Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «In azione anche la Protezione civile della Val d’Aosta e la Regione Lombardia che ha messo a disposizione il centro grandi ustioni del Niguarda».

Tajani: verifiche sul convolgimento di connazionali

Sono «in corso verifiche per l’eventuale coinvolgimento di nostri connazionali». Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis «ho espresso la vicinanza dell’Italia per la tragedia di Crans Montana. Rimango in contatto con l’Ambasciatore d’Italia che è in arrivo sul luogo dell’incidente con personale del consolato di Ginevra. Unità di crisi della Farnesina e sedi diplomatiche in Svizzera collaborano con la polizia elvetica».

Terapia intensiva al completo

Dieci elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori sono stati inviati sul posto a Crans-Montana. La maggior parte dei feriti presenta ferite con gravi ustioni. La maggior parte inoltre è stata trasferita all’ospedale del Vallese: il reparto di terapia intensiva è ora al completo, ha affermato Mathias Reynard, presidente del consiglio regionale. Lo riporta Sky News.

Tajani: non possiamo escludere presenza italiani

La Farnesina e il Consolato a Ginevra seguono la situazione a Crans-Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un bar ristorante hanno provocato morti e feriti. Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato informato e segue la situazione. Per eventuali segnalazioni la Farnesina invita a contattare l’unità di crisi.

Procuratrice svizzera, esclusa pista terroristica a Crans-Montana

L’esplosione nel seminterrato del bar a Crans-Monatna non è stata un attacco terroristico. Lo ha detto la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud: «Un attentato può essere assolutamente escluso». Lo riportano i media svizzeri. Già nelle prime ore della giornata la polizia cantonale aveva confermato di escludere che l’esplosione nel locale fosse un attentato terroristico.

Esplosione in Svizzera, ‘ci sono vittime di diversi Paesi’

Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime dell’esplosione a provengono da altri Paesi. Lo scrive Sky News dopo la conferenza stampa delle autorità a Crans-Montana. Non è stata fornita alcun dettaglio sulle esatte nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una «stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti».

Procura. non ci sono cifre precise numero vittime Crans-Montana

Non ci sono cifre precise sul numero delle vittime nella tragedia del bar della località sciistica svizzera di Crans-Montana. Il numero esatto delle vittime non sarà ancora reso noto. Non verranno fornite informazioni nemmeno sull’identità delle vittime. «È troppo presto per questo», hanno dichiarato le autorità. Il procuratore generale del Canton Vallese ha spiegato che è ancora troppo presto per dire qualcosa di più specifico sulla causa dell’incendio. Tuttavia, non si sarebbe verificata alcuna esplosione. Il Presidente del Consiglio di Stato Mathias Reynard riferisce che circa 100 persone sono rimaste ferite, la maggior parte delle quali in modo grave, e sono state trasportate in diversi ospedali. La capacità ospedaliera nel Vallese è esaurita. Diversi pazienti sono stati trasferiti anche in ospedali fuori dal Cantone, in particolare ospedali universitari. La tragedia ha messo a dura prova i servizi di emergenza: sono stati mobilitati 10 elicotteri e 150 operatori. L’ospedale del Vallese sta collaborando con altri ospedali in tutto il Paese per curare i feriti. Le autorità invitano oggi la popolazione a moderare le proprie azioni per evitare di mettere ulteriormente a dura prova la capacità ospedaliera. La Procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha annunciato l’avvio di un’indagine sulle cause dell’incendio. Le autorità vallesane sono assistite dall’Istituto forense di Zurigo. L’indagine si concentra anche sull’identificazione delle vittime.

L’ambasciatore italiano si reca sul posto

Mentre l’ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana, in Svizzera, la Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell’esplosione, oltre alla unità con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero a Roma, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi ‘le Regent’, mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall’Italia.

Il bilancio della strage: almeno 40 morti e 100 feriti

In base alle informazioni fornite dalla Polizia Cantonale vallesana, vi sarebbero circa 40 morti e 100 feriti a causa dell’incendio avvenuto nel bar Constellation la notte scorsa a Crans-Montana. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. Lo spiega la Farnesina in una nota. È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana. È stata allestita una help line da parte della polizia cantonale che risponde al numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.

Imposta una no-fly zone su Crans-Montana

Dopo l’incendio nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita diverse persone e altre sono rimaste ferite, è stata imposta una no-fly zone sull’area. Lo comunica in una nota la polizia cantonale, che ha istituito una linea di assistenza per le famiglie (0848.112117). L’incidente è accaduto verso l’1:30 del mattino e «un numeroso contingente di polizia, vigili del fuoco e soccorritori è intervenuto immediatamente sul posto per prestare soccorso alle numerose vittime» si legge nella nota, che spiega che «l’operazione è ancora in corso» e che «non saranno rilasciate ulteriori informazioni» prima della conferenza stampa già annunciata per le 10.

Media svizzeri: almeno 40 morti in esplosione Crans-Montana

 Almeno 40 persone sono morte nell’esplosione in un bar nella stazione sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Il quotidiano svizzero Blick ha riportato che «il numero stimato delle vittime è molto alto», aggiungendo che secondo i media locali circa 40 persone avrebbero perso la vita. Il giornale aggiunge che gli elicotteri sorvolano la zona ogni 10 minuti da ore. Flight Radar mostra inoltre che quasi tutti gli elicotteri di soccorso in Svizzera e uno dall’Italia sono operativi. Un velivolo precedentemente sul luogo dell’incidente è ora atterrato all’Ospedale universitario di Zurigo.

Media: almeno 10 morti nell’esplosione in Svizzera

 La polizia svizzera ha riferito a Sky News che almeno 10 persone sono morte e altre 10 sono rimaste ferite in un’esplosione in un bar nella stazione sciistica di Crans-Montana. Lo scrive l’emittente sul suo sito. La polizia ha anche confermato che l’incidente non viene trattato come un attentato terroristico. L’esplosione e il successivo incendio hanno avuto luogo durante i festeggiamenti di Capodanno al Le Constellation Bar and Lounge nella stazione sciistica alpina attorno all’1:30.

Crans-Montana, Farnesina: verifiche su eventuale presenza italiani

 «La Farnesina e il Consolato a Ginevra seguono la situazione a Crans-Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un ristorante hanno provocato morti e feriti. Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali». Lo scrive in una nota il ministero degli Esteri, aggiungendo che «il ministro Antonio Tajani è informato. Per eventuali segnalazioni contattare il Consolato generale d’Italia a Ginevra al numero 0041793253978 o l’Unità di Crisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it».

Il rogo è scoppiato nella notte in seguito a una o più esplosioni

 Il rogo è scoppiato nella notte in seguito a una o più esplosioni, riporta la Radiotelevisione Svizzera sul suo sito. La prima esplosione si sarebbe verificata attorno alla 1:30 nel seminterrato del bar. Il locale poteva accogliere fino a 400 persone. I servizi di emergenza sono sul posto e gli elicotteri di Air-Glaciers sono stati mobilitati. Anche numerose ambulanze sono state mobilitate. La polizia ha istituito una linea di assistenza per le famiglie ed è stata convocata una conferenza stampa per le 10.

L’esplosione dentro un bar durante una festa di Capodanno

L’esplosione di origine sconosciuta che ha devastato un bar nella lussuosa località sciistica alpina svizzera di Crans-Montana è avvenuta intorno all’1:30 in un bar chiamato Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Lo ha detto all’Afp Gaëtan Lathion, portavoce della polizia del Canton Vallese, nella Svizzera sudoccidentale. Nell’esplosione si «sono diversi feriti e diversi morti» ha confermato. Le immagini pubblicate dai media svizzeri mostrano un edificio in fiamme e i soccorsi nelle vicinanze. «L’intervento è ancora in corso», ha aggiunto il portavoce.

 

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